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Il Basket Lecco ha il mal di scontri diretti. «Ma siamo in emergenza totale»

Quattro delle cinque sconfitte stagionali, l’ultima domenica con Binzago, sono maturate contro squadre che lo precedono in classifica. Coach Meneguzzo: «Ci manca esperienza, però ora siamo messi in croce dagli infortuni»

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Tempo di lettura 3 minuti

Una squadra con il “mal di scontri diretti”. Il Basket Lecco veleggia al quinto posto del girone B di DR1 lombarda, con un bilancio di 9 vittorie e 5 sconfitte dopo 14 partite. Si è appena disputata la prima giornata di ritorno e i blucelesti di Massimo Meneguzzo sono stati battuti dal Binzago.

Un ko che ha lasciato il segno, anche perché la compagine lecchese è in grande emergenza per infortuni. Dopo un’ottima partenza, in linea con le aspettative iniziali, il Lecco ha accusato un calo, patendo molto le assenze dei lunghi prima e degli esterni poi. Meneguzzo è stato costretto a rinunciare a lungo a Tomic e Niang, quindi a Jakimovsky. E non solo.

Gli scontri diretti in stagione

Le ambizioni della squadra sono dichiaratamente, fin dall’estate scorsa, di lottare per la promozione in Serie C. E dunque un pizzico di amarezza c’è se si pensa che il Lecco finora ha quasi sempre perso contro le quattro squadre che lo precedono in classifica: Villasanta (24 punti), Binzago (22), Erba (22), Agrate (20). Alla 1^ giornata ko esterno con Binzago (63-58), alla 10^ con Agrate (81-71), alla 13^ a Erba (81-60), quindi il secondo stop consecutivo domenica scorsa, per la prima volta al Bione, ancora contro Binzago (67-53). L’unica vittoria è maturata alla 7^ giornata, colpo esterno a Villasanta 77-72, mentre l’altra battuta d’arresto stagionale è giunta a Rovello, attualmente quartultima, alla 6^ (60-53).

«Sono tutte più scafate di noi»

Ne abbiamo parlato con coach Meneguzzo. Non è di certo un problema mentale. «Il principale motivo è che queste squadre sono quasi sempre più esperte e scafate di noi, quindi paghiamo dazio, ma occorre contestualizzare – spiega – A Villasanta giocammo una super partita ed eravamo a posto. Ad Agrate, come con Binzago, è uscita tutta l’esperienza degli avversari. L’unica partita in cui siamo mancati mentalmente è stata con Rovello. A Erba eravamo troppo in difficoltà numericamente, così come domenica scorsa. Loro usano la fisicità: se rimaniamo in partita e siamo sostenuti dalle medie realizzative allora possiamo giocarcela, altrimenti no».

«Contati anche solo per un allenamento»

L’emergenza infortuni, già presente ormai da mesi, nelle ultime settimane si è persino accentuata. «Onestamente non so chi mettere in campo – confessa il coach brianzolo – Jakimovsky starà fuori un mese e mezzo, Cherubini ha problemi alla schiena. Anche Castagna lamenta guai al ginocchio, Gianola rischia lo stiramento. Tomic ha la spalla fuori posto. Ho grandi difficoltà anche a preparare l’allenamento. Le ultime due partite sono state un disastro. Domenica abbiamo rimediato una figuraccia, abbiamo retto soltanto venti minuti, loro come detto sono molto esperti e lo abbiamo pagato. Non dobbiamo abbassare la testa, nonostante le evidenti difficoltà».

Venerdì sera al Bione arriva la Forti e Liberi Monza. «In questo momento ho più under 19 che senior» chiosa Meneguzzo. «Vediamo un po’ chi recupera in questi due giorni».

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