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Interviste | Valente: «Siamo stati lucidi». Battistini: «Volevamo punti pesanti». Espinal: «Tirato più di loro»

Il gol di Pellegrino sul finire del primo tempo lancia i blucelesti al “Città di Gorgonzola”: nella ripresa i blucelesti si abbassano e ringraziano anche Furlan per una parata su Galeandro

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Tempo di lettura 5 minuti

Uno a zero e via andare. Il Lecco ritrova antiche certezze e sbanca il “Città di Gorgonzola” anche grazie alla prima rete in bluceleste di Gabriel Pellegrino, mantenuta grazie a una buona prova difensiva e alla solita griffe nel finale di Furlan su un bel tiro da fuori di Galeandro. Tre punti pieni che mancavano dalla roboante uscita di Feltre contro la Dolomiti Bellunesi (1-4), poco meno di un mese fa: spinti dai 266 tifosi arrivati nel Milanese, rumorosi dal primo all’ultimo minuto, i ragazzi di Valente hanno disputato un primo tempo propositivo per poi abbassarsi nel corso della ripresa, situazione più accentuata dopo le rotazioni con la panchina. Buona la seconda, domenica sarà tempo di tornare in campo contro una Virtus Verona a tremenda caccia di punta all’interno di un periodo a dir poco nero.

Giana Erminio 0-1 Lecco, l’intervista di Federico Valente

Mister, risultato che ci sta in un momento delicato. E abbiamo visto Nova:
«Momento delicato per chi? Forse fraintendo la parola “delicato”: se fai un punto in tre partite devi rimanere lucido, non tutto viene fatto male quando si perde e i ragazzi sono consapevoli del lavoro che stanno facendo. A volte perdi per degli episodi: ci sono delle cose che caratterialmente si buttano dentro, sicuramente è una vittoria di squadra. Enrico in fase offensiva ha dimostrato di avere una buona gamba, ma ho avuto bisogno dei centimetri di Leon sulle palle inattive».

Hai rimesso in campo subito tutti i big:
«I ragazzi sono cresciuti in queste settimane, anche se i risultati non sono stati quelli delle settimane precedenti. È importate che un Anastasini, Mihali, Nova e via dicendo prendano da questi momenti; vale anche per Lovisa, con un infrasettimanale è troppo importante avere delle forze fresche. Nello spogliatoio avere un capitano come Battistini o non averlo fa la differenza, ma gli altri crescono se non c’è».

C’è stato spirito di squadra:
«Se alla fine vedi Parker che rientra è significativo. Nel primo tempo abbiamo dominato, poi non abbiamo avuto tanto per finalizzare; nel secondo tempo avremmo potuto essere un po’ più alto, ma c’è stata la voglia per difendere».

Un commento sulla prova di Pellegrino. E il cambio?
«Noi abbiamo due fasi di gioco, con la palla ne occupa uno e senza la palla un altro: la sua frizzantezza ci aiuta, oggi mi pareva un po’ in ritardo sulla seconda palla e per questo l’ho tolto; da tanto non faceva un infrasettimanale, mentre Bonaiti so che può correre per quattro partite e ci ha dato subito intensità. Pellegrino può fare parecchi ruoli, sono contentissimo che abbia fatto gol su una situazione studiata e sono anche contento che l’arbitro non abbia fischiato fallo su Konatè».

Konatè deve entrare in condizione:
«Ha un’esplosività che fa paura. Deve entrare nei meccanismi, ma lui è aperto e assorbe tutto come una spugna: pensa già alla prossima partita».

Sul gol partita:
«Sono contento se un’idea pensata al video ha funzionato, prepariamo la prossima che sarà difficilissima contro una squadra che vorrà fare punti: vogliamo dare qualcosa al pubblico che anche oggi era straordinario, hanno cantato per 95′ anche oggi e sembrava di stare in casa. Vogliamo dargli una soddisfazione».

Mancherà Tanco per tanti mesi e non sarà sostituito:
«Sarei non coerente se mi mettessi le mani in testa e chiedessi di prendere un altro giocatore: sono contento di Romani e Ferrini che son rientrati, ma anche oggi ho deciso per Federico perchè Manuel ho giocato dopo 4 mesi. Marrone sta facendo benissimo e dobbiamo vedere di gestirlo, Kritta e Rizzo possono fare i braccetti: provo a trovare soluzioni, per il resto parliamo tra di noi in società ma per i play off dovremo essere tutti pronti. Poi, chiaro, manca Tanco per tanti motivi».

Giana Erminio 0-1 Lecco, l’intervista di Matteo Battistini

Matteo, le sensazioni legate al rientro:
«Avevamo stabilito un minutaggio e abbiamo preferito non rischiare: servirà del tempo per riprendere il ritmo partita. Ci tengo, comunque, a ringraziare lo staff medico e sanitario».

Si è rivisto un Lecco solido:
«Siamo partiti forte e abbiamo poi trovato il gol sul finire del primo tempo. Quando arrivi da momenti non positivi vuoi portare a casa dei punti pesanti, era calcolato per difenderci perchè vincere fuori casa non è mai facile».

Il commento sui nuovi:
«Li ho visti tutti bene, si sono messi a disposizione. Vanno tutti forte, come da richieste del mister».

Come avete vissuto il momento di flessione nei risultati?
«Bene, sinceramente abbiamo vissuto peggio l’avere degli infortunati ogni due-tre giorni».

Tanti problemi muscolari: come mai?
«Trovare la causa è difficile, probabilmente il campo in quelle condizioni non ha aiutato. Penso sia per quello».

Giana Erminio 0-1 Lecco, l’intervista di Vinicio Espinal

Mister, qual era il piano gara?
«L’idea era quella di fare una partita in ripartenza sulle loro difficoltà, Galeandro ha fatto bene tra le linee. Il piano gara è stato legato al lavorare con i quattro a livello offensivo per poi cambiare: ci tenevamo a far bene, peccato perchè prendiamo un gol che ci sta e non ci sta visto che quella palla si sarebbe potuta buttare fuori».

Tanto possesso per il Lecco:
«Si difendono bene e sono organizzati, ma il portiere ha parato e non puoi costruire dieci occasioni. Sicuramente dobbiamo migliorare nelle scelte e l’esperienza ti porta a migliorare: abbiamo avuto delle occasioni in più e il portiere loro ha parato».

Su Duca, definito titolare:
«Ha avuto un piccolo problema e l’ho sostituito, quando i ragazzi hanno qualcosa non li rischio visto che in panchina ho dei ragazzi che aspettano. Per me sono tutti titolari, anche se in queste settimane ho ruotato meno perchè ho giocatori che hanno giocato poco altrove. Loro sanno che io monitoro tutto e mando in campo chi penso stia meglio».

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