La Virtus Verona rimonta ancora il Lecco. Esattamente come avvenuto nel corso della gara d’andata, la squadra veneta va sotto 0-2 ed è brava a rimettere in piedi il match contro i blucelesti. Certo, all’andata lo stato di salute della rosa era diverso e non c’era stata l’espulsione di Marrone dopo nemmeno un quarto d’ora, ma resta l’amarezza per aver visto sfumare la vittoria nuovamente nei minuti di recupero, a maggior ragione se questo avviene tra le mura amiche. Difficile dare un giudizio netto al culmine di una gara così piena di episodi e cambiamenti di scenario, sicuramente il risultato finale resta giusto e la posta in palio equamente divisa.
Lecco 2-2 Virtus Verona, l’intervista di Federico Valente
Mister, avete chiuso senza energie:
«Oggi mi sembra di aver vissuto su delle montagne russe. Per me è fuorigioco, così sembra dalla nostra camera tattica ma sulle camere televisive non si vede. Brutto per Furrer uscire subito e a Rizzo avrei voluto dare una pausa: ci hanno messo in difficoltà con il cambio di Mastour e il cambio di modulo: abbiamo fatto benissimo in fase difensiva, poi non riusciamo a seguire su due cross… Il secondo mi dà fastidio. I ragazzi hanno dato l’anima: dispiace per non aver fatto tre punti, ma perderla sarebbe stato anche peggio».
Secondo gol troppo facile:
«Sì, se entrano lì diventa difficile. Mi dispiace veramente tanto, se vinci 2-0 questa partita devi dire solo chapeau. Dispiace non aver vinto, se sei sopra con il doppio vantaggio dai tutto per portare a casa quel risultato».
Sull’espulsione si sarebbe potuto fare qualcosa di diverso?
«È una questione d’incrocio tra i piedi… Sono attimi, per me nasce prima perchè la perdiamo male prima a centrocampo e prendiamo la ripartenza: dispiace anche per Luca perchè ha fatto delle settimane top. Dovremo anche ricostruire la difesa, troveremo delle soluzioni: scusate se rido amaramente, ma ogni settimana perdiamo qualcuno».
Konatè ha tenuto su il reparto:
«Non dimostra di avere 19 anni, per questo l’ho voluto subito. Ha una voglia immensa di dare una mano, oggi ho fatto riposare Parker per il primo tempo: sono contento di avere queste punte a disposizione».
L’espulsione di Marrone ha cambiato il piano gara?
«Sì, avevo in testa Urso e le situazioni di Battistini, Romani e Kritta. Abbiamo molte variazioni possibili sui cambi: ho cambiato i centrocampisti perchè hanno fatto una distanza impressionante. Adesso dobbiamo recuperare, domenica prossima avremo un’altra gara difficile».
Lecco 2-2 Virtus Verona, l’intervista di Matteo Battistini
Matteo, raccontaci il gol del 2-2:
«Dal campo mi è sembrato che Zarpellon sia entrato troppo facilmente dentro l’area e poi loro si sono fatti trovare pronti sul secondo palo. Abbiamo difeso benissimo in 10, praticamente in 9 nel finale con Romani zoppo: prendere gol così ci fa arrabbiare e ci lascia del rammarico».
Tanti infortuni:
«Difficile dare spiegazioni, quello di oggi è un infortunio che nasce da un contrasto».
Vi eravate illusi di avere davanti una Virtus malleabile?
«L’espulsione è stata un episodio con l’attaccante bravo a prendere il tempo a Luca, forse in fuorigioco. Non abbiamo mai preso sottogamba le prtite».
Come stai?
«Meglio, grazie. Il campo è un po’ pesante, ma siamo abituati».
Fsicamente date l’idea di star bene:
«Sì, tanti ragazzi hanno una gamba importante e anche oggi abbiamo gestito bene la palla per larghi tratti. Dobbiamo lavorare con intensità».
Ora siete in emergenza?
«Deciderà il mister chi schierare, non è compito mio».
Chi guardate il classifica?
«Sarà una frase fatta ma non siamo attenti a nessuno, siamo concentrati solo su noi stessi».
Lecco 2-2 Virtus Verona, l’intervista di Gigi Fresco
Mister, pareggio importante:
«Importante contro una grande squadra, un grande allenatore e che abbiamo meritato. Non era scontato attaccare tutta la partita, ci hanno anche aggrediti alti: non è da tutti rimontare. Il bicchiere è tutto pieno».
Sotto per un infortunio di Sibi:
«La nostra bravura è stata questa, il portiere può sbagliare anche se poi ha mantenuto la calma. Panchina? Zarpellon è un po’ il mio pallino, spesso mi accusano di sopravvalutarlo ma è un giocatore fortissimo; mi aveva detto di essere stanco».
Il gol di Fanini cambia la stagione?
«Sì, può cambiare la stagione. E tutto lo staff ha sempre insistito per metterlo lì perché vede la porta».
Arriva il Vicenza:
«Avremo grande rispetto e grande amicizia, ma senza paura. Giocheremo senza presunzione, hanno un pubblico splendido e ormai hanno vinto il campionato».
Sulla chiamata Fvs:
«Ho deciso io, c’era un po’ di paura per il possibile fuorigioco. Noi abbiamo avuto sei episodi di episodi corretti, stavolta è andata bene a noi».
























