Il Lecco mastica amaro. Una positiva versione dei blucelesti non va oltre il 2-2 con il Lumezzane, che sfrutta due episodi per strappare un punto meritato fino a un certo punto sul pesante campo del “Rigamonti-Ceppi”, colpito – come il resto della città – da un lungo e violento temporale che ha portato al posticipo della gara dalle 14.30 alle 15. Grandi protagonisti del pomeriggio Ismael Konatè – prima doppietta tra i professionisti -, l’ex NibionnOggiono Mattia Iori e Alessandro Ghillani che a inizio ripresa ha tagliato le gambe a una potenziale fuga dei blulcelesti. Per la squadra di Valente – che non sfrutta il pari tra Trento e Renate – è quasi sfumato il secondo posto, mentre per aggiudicarsi la terza piazza servirà almeno un punto sul campo della Pergolettese, salva da oggi.
Lecco 1-1 Lumezzane, l’intervista di Federico Valente
Mister, nel complesso c’è da recriminare:
«(Lunga pausa, ndr) A me fa malissimo questa partita, se guardo quanto impegno metti in campo per prendere un punto… Prendiamo due gol per delle disattenzioni, una dopo la pausa e su questo punto dobbiamo fare meglio; se sei attivo dopo la pausa quel gol non lo prendi. La squadra ha continuato a giocare, soprattutto dopo l’1-1 e l’approccio alla ripresa dev’essere diverso: fa male, avresti chiuso la questione terzo posto guardando al secondo».
Vi insegna qualcosa in ottica play off?
«Quello che semini, raccogli. I ragazzi si sono parlati subito negli spogliatoi ed è quello il bello di avere gente come Battistini e Furlan: tu non devi buttare via tutto quello che di buono hai fatto. Chiaro, questi due episodi fanno male: dobbiamo rimanere lucidi per 95′ ed essere attivi dal primo secondo; avevamo parlato di quello che fanno sulle rimesse. I fatto che l’abbiano capito: negli spogliatoi si sono detti che se succede a Catania con 20mila spettatori, poi ti cade lo stadio addosso».
Su Kritta e Sipos:
«Perchè guardare il pelo nell’uovo? Su un cross di Marwane, Isma avrebbe potuto fare il terzo gol. Oggi era difficile giocare su questo campo e devo fare i complimenti ai ragazzi per aver provato a giocare, tranne quei due momenti di non massima lucidità. Sui singoli oggi faccio fatica, Sipos sta prendendo forma ma questo campo non lo aiuta vista la stazza. Abbiamo ancora una partita per arrivare terzi e lì vogliamo arrivare».
Cosa manca per completare questo percorso?
«A volte abbiamo fatto un tocco di troppo, sinceramente i ragazzi stessi sanno già cosa si potrebbe fare meglio. La fase offensiva è la cosa più difficile da allenare se giochi palla a terra: sono sicuro che continueranno a giocare a testa alta e fisseranno il terzo posto».
Lecco 1-1 Lumezzane, l’intervista di Andrea Mallamo
Andrea, un tiro in porta e due gol subiti:
«Sicuramente la vediamo più come una sconfitta, siamo consapevoli della partita che abbiamo fatto. Il rigore, poi, ci sembra ancora dubbio. L’abbiamo preparata e interpretata bene, peccato per due episodi che ci complicano il secondo posto: non guardiamola tragicamente, siamo in corsa anche per fare nostro il terzo posto. Dobbiamo essere positivi e soddisfatti».
Meno energia nella ripresa?
«L’impatto è stato straordinario e ringraziamo i pubblico, sapevamo di dover stare attenti alle rimesse laterali e abbiamo preso gol lì. Abbiamo cercato di tenere l’attenzione alta, a vote siamo calati tra primo e secondo tempo. A lungo andare abbiamo perso dell’energia».
Due distrazioni non capitano spesso:
«Quando si prende gol è sempre un errore collettivo, li analizzeremo. Prendiamo pochi gol, oggi anche pochi tiri ma all’atto pratico restano due reti subite».
Lecco 1-1 Lumezzane, l’intervista di Emanuele Troise
Mister, partita intensa. Il Lecco avrebbe meritato qualcosina in più?
«Una bella gara, condivido, contro un avversario forte che nella fase di possesso è difficile da contrastare. Ancora una volta devo fare i complimenti ai ragazzi: sono venuti con tanta personalità a giocare a viso aperto e quello che conta è il risultato, al di là degli episodi. Portiamo un punto a casa che ci fa ben sperare. Il campo, per via della pioggia, non ha aiutato e ha abbassato il livello della gara».
Su Iori e i play off:
«Mattia, per quelle che sono le nostro caratteristiche, è un giocatore cardine che ci permette di sviluppare giocate di qualità: ha colpi importanti. Aveva bisogno di trovare continuità, oggi è costante in un momento chiave: complimenti a lui. Stiamo cercando di non dipendere da nessuno e così faremo con la Virtus Verona: tenteremo di fare il primo turno in casa, poi vedendo al secondo chi affronteremo. Non è semplice, ma da quando ho ereditato questa squadra continuano a sorprendere in situazioni impensabili; eravamo ultimi a zero punti e per la prima volta una squadra arriva ai play off partendo da lì».












