La Calcio Lecco non ci sta. Dopo aver digerito a fatica l’espulsione di Edoardo Duca al 19′ di Pianese-Lecco – episodio che ha condizionato tutta la gara di andata del primo turno della fase nazionale dei playoff –, la società ha scelto di combattere anche sul piano disciplinare. La squalifica di tre gare comminata dal giudice sportivo Stefano Palazzi è ritenuta sproporzionata, e il Lecco lo dirà formalmente alla Corte sportiva d’appello.
Il ricorso per riavere duca
L’11 maggio 2026, a ventiquattro ore dalla pubblicazione del C.U. n. 107/DIV, la Calcio Lecco ha depositato il preannuncio di reclamo: il passo tecnico e obbligatorio che precede il ricorso vero e proprio, necessario per accedere alla documentazione ufficiale del procedimento, referto arbitrale dell’inadeguato Gianluca Renzi di Pesaro in testa. Una volta acquisiti gli atti, la società li ha esaminati e ha maturato la convinzione di andare avanti. La nota ufficiale è netta: «Dopo aver visionato la documentazione acquisita, la Società ha deciso di procedere con il reclamo formale, chiedendo la riduzione della squalifica».
Cosa dice il referto e cosa dicono i protagonisti
Il giudice sportivo ha preso per buona la versione dell’arbitro, che nel referto ha descritto un Duca che «correndo verso lo stesso (Ercolani, ndr), lo colpiva volontariamente con la mano sul volto, facendolo cadere a terra e provocandogli momentaneo dolore», tanto da rendere necessario l’intervento dello staff medico; dopodiché, il giocatore avversario ha ripreso regolarmente la partita senza conseguenze.
È proprio quest’ultimo dettaglio, unito alle dichiarazioni dei protagonisti, a rendere il terreno del ricorso più solido di quanto non sembri. A fine gara mister Valente aveva offerto una lettura opposta dell’episodio: «Duca viene bloccato, prima. E il loro giocatore ha detto che non fosse da rosso». Sulla stessa lunghezza d’onda Sipos: «Sinceramente non ho visto abbastanza bene, il giocatore che ha preso il pugno ha detto che non era da cartellino rosso». Se la vittima stessa esclude la gravità del gesto…
La posta in palio
Tre giornate di squalifica in un contesto di playoff significano saltare una fase cruciale del percorso. Se il Lecco dovesse superare la Pianese nella gara di ritorno al “Rigamonti-Ceppi”, Duca – in prestito secco dalla pericolante Juve Stabia – tornerebbe disponibile soltanto a partire dall’eventuale final four. In caso di eliminazione, le dovrebbe nelle prime due giornate della prossima stagione regolare. La riduzione della squalifica – anche solo a due giornate – cambierebbe la disponibilità del classe ’97 potenzialmente già nel corso di questa post season: la sentenza è attesa in tempi brevi.









