Domenica 17 maggio alle 20.45 il “Rigamonti-Ceppi” ospiterà il Catania nei quarti di finale della fase nazionale dei playoff di Serie C. La vittoria in extremis contro la Pianese ha acceso l’entusiasmo di Lecco, ma nelle ultime ore a tenere banco non è il campo, bensì la questione biglietti, ancora irrisolta. Come anticipato in “Diario 1912”, già nel tardo pomeriggio di giovedì la Calcio Lecco era pronta ad aprire la prevendita, con l’autorizzazione della Lega già acquisita per quanto riguarda il listino prezzi. L’obiettivo era quello di puntare dritti al sold out. Il via libera, però, non è mai arrivato.
In serata è emerso un primo orientamento preoccupante: la riunione del GOS – il Gruppo Operativo di Sicurezza – prevista alle 15 è slittata alle 18, per poi essere nuovamente rinviata alla mattinata di venerdì. Secondo quanto raccolto in anteprima daa LCN Sport, il motivo è legato a segnalazioni della Questura su questioni di ordine pubblico, che hanno di fatto congelato l’intera procedura.
L’orientamento: stop ai biglietti fuori provincia
Stando alle indicazioni emerse prima della riunione definitiva, la tendenza sarebbe quella di vietare la vendita dei biglietti nei settori di casa a chi risiede fuori dalla provincia di Lecco. Una misura che, se confermata, escluderebbe dallo stadio una fetta significativa del tifo bluceleste: i tifosi delle province di Bergamo, Sondrio e Monza Brianza, in prima battuta, ma anche chi arriva da Brescia o Milano. Il tutto per impedire che i tanti catanesi residenti al nord Italia possano acquisire i tagliandi per i settori di casa.
Società innervosita
Venerdì mattina la Calcio Lecco 1912 ha pubblicato una nota ufficiale: la vendita dei biglietti per Lecco-Catania è momentaneamente bloccata poiché la società non ha ancora ricevuto «l’autorizzazione all’apertura della vendita». Oltre al disagio per i tifosi, c’è un tema concreto di mancato incasso e di un possibile tutto esaurito che è destinato a sfuma per ragioni procedurali e temporali.
Negli ambienti del club il clima è tutt’altro che sereno. La situazione ha generato irritazione: il motivo reale del blocco non è ancora chiaro nemmeno internamente, ma sarebbe ricondotto a segnalazioni della Questura su questioni di sicurezza che hanno bruciato, di fatto, un’intera giornata di potenziale prevendita.
Cosa succede adesso
Dopo il parere de GOS, toccherà all’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive esprimersi e dare eventualmente il via libera. Solo a quel punto la società potrà aprire la prevendita, verosimilmente nel primo pomeriggio di oggi, con appena due giorni di margine sulla partita. Resta in sospeso anche il nodo della trasferta: per Catania-Lecco del 20 maggio, in programma al “Massimino”, tira aria di restrizioni anche per i tifosi blucelesti al seguito.









