La Calcio Lecco aveva ragione. La Corte Sportiva d’Appello ha accolto il reclamo presentato dalla società e, con il dispositivo depositato venerdì 15 maggio, ha rideterminato in due giornate effettive la squalifica inizialmente inflitta a Edoardo Duca dal giudice sportivo Stefano Palazzi. Una giornata in meno che, in questa fase della stagione, vale moltissimo.
Cos’è successo con il ricorso
Il club bluceleste aveva avviato l’iter il giorno successivo alla pubblicazione del provvedimento originale, presentando l’11 maggio il preannuncio di reclamo e richiedendo gli atti ufficiali del procedimento. Dopo aver esaminato il referto arbitrale dell’arbitro Renzi di Pesaro, la società aveva scelto di procedere con il reclamo formale in procedimento d’urgenza – presentato il 13 maggio – chiedendo espressamente la riduzione della squalifica.
L’udienza si è tenuta oggi in videoconferenza davanti alla II Sezione presieduta da Patrizio Leozappa, con Paolo Tartaglia come relatore. La Corte ha sentito l’arbitro e ha pronunciato il dispositivo: reclamo accolto, tre giornate ridotte a due.
Cosa cambia per Duca e il Lecco
Duca ha già scontato la prima giornata di squalifica nel ritorno contro la Pianese e starà fermo anche nella gara di andata con il Catania del 17 maggio. La riduzione a due giornate lo libera in tempo per la gara di ritorno dei quarti di finale. Il centrocampista classe ’97, di proprietà della Juve Stabia, è uno degli elementi più dinamici del centrocampo di Valente: recuperarlo proprio nel momento in cui la posta si alza al massimo è un risultato importante.









