Poco meno di una settimana fa la Calcio Lecco 1912 chiudeva la stagione 2025/2026. Annata certamente positiva, terminata con una corsa play off senza sconfitte, ma pure con margini di miglioramento percettibili. Sono questi, di conseguenza, giorni cruciali per capire quali saranno le indicazioni in vista di un anno che non partirà tra molto, considerato che il momento raduno si aggira sempre intorno al 15 luglio. Tanti i temi finiti all’interno della conferenza stampa che ha visto protagonista Aniello Aliberti, presidente bluceleste che ha fatto capolino in sala stampa dopo una giornata di lavoro al “Rigamonti-Ceppi”. E che ha rilasciato dichiarazioni importanti, vari spunti di riflessione in vista della ripartenza.
L’intervista al presidente Aniello Aliberti
Presidente, verso la stagione 2026/2027:
«Sono estremamente contento della stagione che è passata, abbiamo anche sfiorato il secondo posto. Abbiamo superato due turni di play off, a Catania abbiamo fatto tre gol: certo, resta sempre l’amaro in bocca. È stato un anno favoloso per la Primavera, ricordo come se fosse ieri la partita di Udine quando trovai i ragazzi terrorizzati: arrivare a sfiorare la vittoria del campionato… Cosa vuoi dire a Mazzoleni? Siamo in ballo anche con l’Under 16, erede dell’Under 15 campione d’Italia, che domenica giocherà il ritorno con la Virtus Verona qui allo stadio. Cosa si farà l’anno prossimo? Abbiamo dei vincoli contrattuali, ma i ragazzi potrebbero fare carriera in un’altra squadra: se penso alla prima stagione a livello di spogliatoio, mi vengono i brividi. A me piace vedere entusiasmo, questi ragazzi non hanno mai discusso e si sono sempre fatti trovare pronti quando chiamati in causa: dobbiamo stabilire i budget da mettere a disposizione, quest’anno abbiamo sforato e non di poco prendendo determinati giocatori. Ho un progetto a tre anni e la mia intenzione è di restare, devo fare delle valutazioni: sono due anni che cerco azionisti e di seri non ne ho mai trovati, faccendieri sicuramente sì. Abbiamo delle trattative e delle società interessate per lo sviluppo di progetti per le giovanili: abbiamo tempo fino al 30 giugno per valutare in quanti saremo, se sarò da solo non ci sarà un budget esagerato. Secondo aspetto: in questo mese capirò cosa vorranno fare gli sponsor, che fanno parte del budget. Il terzo aspetto è sul Comune: ci darà una mano? Ho dato il via al rifacimento del manto erboso, ma senza garanzie, poi ho un progetto per nuova sala stampa e hospitality, oltre al rinnovamento delle strutture in ferro che sono ormai di giallo marcio e allo spostamento dei led. In 15 giorni avremo i calcoli necessari per fare la sala stampa, questa dove siamo ora verrà tramutata in uffici perché ci servono degli spazi. I calciatori che abbiamo li confermerei tutti, ma vari torneranno anche alle loro società di appartenenza».
Mister Valente?
«Per lui e ogni calciatore che potrebbe andare via, ho già in mente dei nomi. Se resta Valente non sono felice, di più, ma potrebbe essere chiamato altrove: ho dei nominativi per sostituirlo, eventualmente, per non arrivare alla fine del mercato. Serve qualcuno che rispecchi quanto fatto in questa annata per non rovinare il clima».
Le scadenze:
«Entro il 30 giugno decideremo, di sicuro. Non ho nessun calciatore o dirigente verso cui ho l’intenzione di chiudere il rapporto: sono contento della squadra che ho qui, non è lo stesso discorso di un anno fa. Chi vuole restare… Entro il 30 giugno capiremo a che budget potremo puntare, su quella base capiremo cosa fare. Trattative? Quella di novembre è saltata a mio modo di vedere, ma non ho nemmeno la possibilità di dire che lo sia effettivamente: abbiamo altre società interessate, tre persone che vogliono soprattutto sviluppare la parte dei giovani anche dal punto di vista infrastrutturale. Sono trattative abbastanza recenti, ma con tutti l’obiettivo è il 30 giugno».
Sul campo?
«Si rifà, senza diventava difficile fare il campionato; vedremo poi chi lo pagherà, firmeremo giovedì e il 3 giugno inizieranno i lavori con la rimozione del fondo e di tre centimetri di fondo calcaroso. Abbiamo scelto il tappeto di massima qualità, mentre l’impianto di irrigazione non andrà sostituito. L’azienda? La diremo giovedì, parliamo di un’azienda importante».
Tifosi bloccati fino al 2027: fareste ricorso?
«Facciamo un appello: quello che viene creato è un danno alla società, le multe le prendiamo noi. Per quale obiettivo? Non lo capisco. Per quanto riguarda il provvedimento, i filmati hanno fatto il giro del web: ho parlato con il questore, come società dispiace non avere i tifosi al seguito ma devono capire che non ci si può comportare così anche se sono solo 30 a fare un danno alla società. Se si potrà ricorrere, allora lo faremo: forse potrebbero ridurre, ma è successa una cosa molto grave. Faccio un esempio: se uscisse dell’altro, potremmo dover giocare a porte chiuse e noi falliremmo senza poter fare gli abbonamenti e fare contratti pubblicitari; mi auguro che ci sia la buona volontà per smettere di fare queste cose».
Si aspettava più supporto?
«Non posso dire niente dei tifosi, nemmeno quando andavano male: questa piazza mi ha gratificato per tutto ciò che ho fatto e sono contento, senza cose da recriminare tranne che per i 20 deficienti che fanno danni e hanno portato dei problemi».
Cosa succederà dopo il terzo anno?
«Non andrei mai via da qui, mi diverto. Ho dedicato più tempo alla Calcio Lecco che alla mia azienda, che però ha dei dirigenti e una struttura. Io resterei sempre, il budget – anche eticamente – porta a non poter mettere sempre delle cifre importanti: se non troverò nessuno, farò le valutazioni del caso. Una cosa è certa: non lascerò mai la Calcio Lecco a faccendieri e personaggi poco seri come tanti altri che ce ne sono nel calcio. Parecchi presidenti fanno una roba che non capisco: partono, fanno la campagna acquisti e poi dopo cercano di capire dove recuperare i soldi, ma io non sono così e rispetto gli impegni. Se posso spendere 5 milioni e ne metto 8, diventa poi un problema. C’è un altro aspetto: gestire una società come questa è una cosa difficilissima, anche a livello organizzativo; facciamo dei miracoli, ci fossero anche altri azionisti mi sentirei più sollevato».
Sul mandato al direttore sportivo Antonio Minadeo:
«Ora gli do 12, per le conoscenze e la trasparenza che ha sarà sempre qui, con me come proprietario. I giocatori per la nuova squadra dovranno essere scelti anche con l’allenatore e quella sarà la prima scelta. Duca e Urso? Me li porterei pure in vacanza pur di farli restare, ho meno di zero dubbi: si sono battuti, alcuni saranno liberi sul mercato per faccende diverse dai loro contratti. Più in generale faccio fatica a trovare un nome non gradito, forse uno-due andranno a una valutazione sul 5,5-6».
Il rapporto con il Comune:
«Il campo ha un importo di circa 400mila euro, in linea di massima. Cosa chiediamo? Nella convenzione attuale c’è la faccenda di ordinaria e straordinaria che è presente anche altrove, ma con una validità a trent’anni. Otto anni fa questo campo è stato rifatto, a Gattinoni devo dare atto che è in un periodo di interregno e non può prendere determinate decisioni: la nostra intenzione è fare dei nuovi locali sopra l’attuale lavanderia, anche uno sky box; abbiamo già i rendering in mano».
La permanenza di Valente è in dubbio?
«Difficilmente vado a incidere sulla parte sportiva, se proprio non piace allora lo sostituisco. Rispetto all’inizio era un “sacramento” mica da ridere, man mano ha cambiato atteggiamento e si è amalgamato con tutta la struttura. Per un allenatore come lui, se dovesse ricevere una proposta da una società di Serie C allora non se ne andrà; in caso contrario, umanamente mi dispiacerebbe, però… A ora non ha dato indicazioni».
Sullo sponsor tecnico:
«Nessun dubbio sulla prosecuzione con Acerbis, ci dobbiamo ancora vedere e voglio chiedere delle cose come una presenza maggiore sul territorio con uno shop allo stadio, durante la partita si deve poter comprare del materiale. Nulla di trascendentale, comunque: anche loro sono contenti di restare con Calcio Lecco dopo una stagione del genere».
Se non trova i soci…
«Sono convinto che li troveremo, ma devo fare una serie di valutazioni: uno sponsor potrebbe anche rilanciare, visti i risultati. Devo avere in mente da che base partiamo, ma sono fiducioso su questo fronte. Ripeto, non cederò lo scettro a chi creerebbe problemi alla Calcio Lecco: ho creato dei rapporti, perchè rovinarsi? Lasciare tutto non è il mio obiettivo».









