Cinque anni sono lunghi da raccontare. E le parole di Matteo Battistini, affidate sabato sera al proprio profilo Instagram, hanno il tono di chi saluta una parte della propria vita. Il capitano, passato venerdì alla Reggiana, ha voluto congedarsi dal popolo bluceleste con un messaggio lungo e sentito, corredato da una serie di fotografie che lo ritraggono con la maglia bluceleste addosso, sempre con il numero 13 sulle spalle.
Il saluto del capitano
«Ciao Lecco», esordisce il difensore. «Sei stata gioia e sofferenza, sei stata anima e cuore, sei stata parte di me e lo sarai per sempre». Un incipit che dà il tono all’intero messaggio, tutto costruito attorno alla gratitudine. Battistini ringrazia la piazza per avergli fatto vivere «emozioni indimenticabili», per averlo fatto «sorridere, piangere, urlare e gioire», e soprattutto per averlo reso «un uomo e un giocatore migliore».
C’è spazio per il ricordo del percorso umano prima ancora che sportivo: «Sono arrivato che ero un ragazzo e me ne vado da uomo e padre», scrive il capitano, sintetizzando in una riga il peso di un quinquennio che lo ha visto crescere dentro e fuori dal campo.
Il grazie più caloroso è rivolto ai tifosi, definiti «il cuore pulsante nei momenti migliori e in quelli più bui», e ai compagni di squadra, per «la fedeltà e lo spirito» messi in campo ogni giorno. Battistini cita anche i vari staff tecnici e, in particolare, lo staff medico che lo ha «tenuto in piedi in momenti delicati»: un riferimento non casuale, per chi ne ha seguito le vicende fisiche in questi anni. O chi ricorda la scelta di giocare sotto antidolorifici nella finale play off del 2023.

Il ricordo dei presidenti e della promozione
Non mancano i ringraziamenti alla dirigenza, con una distinzione che fotografa bene le due epoche vissute in bluceleste: da un lato il presidente Paolo Di Nunno, salutato per «la sua onesta follia», dall’altro il presidente Aniello Aliberti, ringraziato «per la sua correttezza e semplicità». Un pensiero anche per le figure che lavorano dietro le quinte, «Tato» Bonacina, «Franco» Mandia e tutti coloro che «fanno un lavoro incredibile».
Il passaggio più emozionante è quello dedicato all’impresa che ha legato per sempre il suo nome alla storia del club: «Insieme abbiamo scritto la storia raggiungendo una Serie B che sembrava impossibile». Il riferimento è alla cavalcata playoff del 2023, quella promozione dopo cinquant’anni di cui Battistini è stato protagonista in campo e di cui, fino alla sua partenza, era rimasto l’ultimo reduce ancora in rosa.
«Ho dato tutto me stesso dal primo giorno in cui ho indossato la maglia bluceleste», la chiusura, «cercando di onorarla e rispettarla per questi lunghi cinque anni. Farò sempre il tifo per voi. Grazie Lecco».
Alla Reggiana raccoglierà una nuova sfida e nuove ambizioni da inseguire. A Lecco lascia un vuoto tecnico da colmare in fretta e anche un vuoto umano.











