Ancora tempo di saluti in casa bluceleste. Jacopo Furlan, diventato da poche ore un nuovo giocatore della Reggiana, ha scelto gli studi di Lecco Channel e LCN Sport per rivolgere un ultimo messaggio alla piazza bluceleste, prima di abbracciare la nuova sfida professionale. Nessuna intervista, nessuna domanda: soltanto le parole di commiato di un portiere che, in due stagioni, era diventato un tassello fondamentale della rosa.
«Due anni fantastici»
«Ciao a tutti i tifosi blucelesti», ha esordito il friulano. «Per prima cosa vi voglio ringraziare per l’infinità di messaggi di affetto che mi avete mandato in questi giorni. Piano piano, prometto che risponderò a tutti».
Un affetto che, ha ammesso, non si aspettava di questa portata: «È stato, da un certo punto di vista, anche inaspettato tutto questo affetto, veramente. Ci tengo a ringraziarvi dal cuore. Sono stati due anni fantastici, Lecco è diventata subito casa mia».
E ancora, nel passaggio più sentito, il riconoscimento del legame con il popolo del “Rigamonti-Ceppi”: «Porterò con me nel cuore tantissimi ricordi stupendi, e il grande merito va a voi. I giocatori ovviamente passano e voi rimarrete, però spero di aver lasciato qualcosa di positivo, almeno quanto voi ne avete lasciato a me e quanto Lecco mi ha dato. Un abbraccio a tutti e ci vediamo presto».
Due stagioni da protagonista
Parole che chiudono un capitolo breve, ma molot intenso. Arrivato nell’agosto 2024 dal Catania – con quell’esordio-lampo dopo quattordici ore di auto che hanno decisamente pesato –, Furlan ha collezionato 75 presenze in maglia bluceleste e si è tolto la soddisfazione, evidentemente unica nella storia recente del sondaggio, di essere eletto per due anni consecutivi miglior giocatore della stagione dai tifosi di LCN Sport: nel 2024/2025 con il 30% delle preferenze, nel 2025/2026 con un plebiscitario 43%.
Difficile dimenticare l’immagine-simbolo della sua ultima annata: il rigore all’ultimo respiro di Sipos contro la Pianese, con Furlan che raggiunge la curva zoppicando, la caviglia fuori uso, incapace di correre ma ugualmente arrampicato alle transenne davanti al suo pubblico. Un fotogramma che, più di ogni statistica, racconta cosa sia stato il portiere per questa piazza.











