Carlo Maria Zerminiani è il nuovo direttore sportivo della Calcio Lecco 1912. Nulla di nuovo, ovviamente, considerato che il professionista è stato nominato poco meno di una settimana fa ed è operativo anche dai giorni precedenti, selezionato rapidamente dopo la partenza di Antonio Minadeo in direzione Bari con ufficializzazione avvenuta nel primo pomeriggio odierno. L’ex dirigente di Lumezzane e Piacenza è alla prima occasione in una compagine blasonata di terza serie, partita con l’innesto di Triacca, passata dalla doppia cessione di Battistini e Furlan alla Reggiana, prossima alle ufficializzazioni di Vettorel e Battimelli, in un dialogo aperto con il Sudtirol per la papabile cessione di Kritta. Sei elementi tra i tanti che fanno parte dei discorsi legati al mercato, tema che ricorrerà quotidianamente da qui all’inizio di settembre.
Calcio Lecco, l’intervista a Carlo Maria Zerminiani
Introduce brevemente il presidente Aliberti:
«Carlo Maria sta già lavorando da qualche giorno a campagna acquisti e organizzazione. Persona che ci è piaciuta, al di là delle sue precedenti esperienze: i nostri progetti e le nostre idee erano allineate, da ora in avanti qualche domanda brutta potete farla a lui e non a me (sorride, ndr)».
Direttore Zerminiani, benvenuto. I tifosi chiedono difensori di esperienza e qualità:
«In primis ci tengo a ringraziare tutta la famiglia Aliberti per la fiducia che mi è stata data. Nel reparto arretrato abbiamo una situazione deficitaria a livello numerico e la mia attenzione si è focalizzata: c’è un ritiro imminente, ma non bisogna farsi prendere dalla frenesia e dobbiamo prendere le occasioni giuste; la difesa ha il focus principale».
Sulle prime operazioni:
«Le situazioni di Furlan e Battistini erano già state impostate, bisogna guardare avanti anche se sono stati due giocatori cardine nelle ultime stagioni. Vettorel l’abbiamo individuato anche con il preparatore dei portieri: ha esperienza importante in categoria e anche in quella superiore, ha dei margini di miglioramento per fare uno step successivo. Il mercato è fatto anche di situazioni, abbiamo individuato in lui una situazione interessante».
Che mercato sarà?
«Cercheremo di fare una squadra competitiva e ambiziosa, in questa categoria ha sempre funzionato un certo mix tra esperti e giovani: la base della squadra, nonostante le due cessioni, è importante e cercheremo di affiancare dei giocatori sì giovani, ma anche con una certa esperienza; cercheremo under, ma anche giocatori con un impatto di esperienza in categoria».
Furlan si è detto stupito di una mancata proposta di rinnovo:
«Il mio arrivo è avvenuto l’altro ieri, in pratica, ma non c’era stata una richiesta da parte del giocatore per un prolungamento contrattuale: c’è stata una richiesta da parte di un club importante e la trattativa è stata importante in questo senso».
Qual è l’orientamento verso chi è in scadenza nel 2027?
«Hanno un contratto che va rispettato, ma nessuno trattiene chi non ha la voglia di stare a giocare per un club così importante. Abbiamo giocatori importanti di cui siamo contenti e cercheremo di capire quali sono le loro intenzioni: a qualcuno non farà piacere giocare a scadenza, ne ho avuti tanti durante la mia carriera. La base dev’essere legata alla voglia che ci dev’essere di rimanere a Lecco per fare un campionato importante in una piazza importante».
C’è interesse per giocatori importanti:
«Su Kritta c’è una situazione di un club di categoria superiore, per loro Lecco rappresenta un’esperienza fatta per fare uno step in categoria superiore. Se un giocatore manifesta la voglia di non rimanere, prenderemo in esame questa situazione: c’è la voglia di mantenere una base importante per una rosa che ha fatto bene».
La scelta di Battimelli:
«Fa parte di operazioni già impostate e finalizzate in questi giorni, ha alle spalle un settore giovanile importante e si è messo in evidenza altrove. Nelle nostre rotazioni può avere caratteristiche importanti».
Il rapporto con Valente:
«Si è creato subito un feeling importante come con il resto del gruppo di lavoro. Lavoriamo 24 ore al giorno, la squadra la conosco perchè l’ho seguita tutto l’anno e l’ho vista dal vivo 5 volte: abbiamo parlato di chi può avere le caratteristiche per il suo gioco, lavoriamo insieme per trovare i profili migliori. Cerchiamo di lavorare a 360° sulla materia calcio».
Come giudica l’attuale rosa?
«Una rosa di valore, numericamente siamo deficitari nel reparto arretrato ma Triacca è stato titolare nel Trento e altri profili arriveranno per avere un impatto importante. A centrocampo abbiamo giocatori importanti. Attorno a loro dovremo inserire elementi che possano avere il giusto impatto».
Aliberti subentra per spiegare le situazioni Furlan e Battistini:
«Da Furlan non abbiamo mai ricevuto nessuna proposta per rimanere, quando un calciatore si comporta bene ne sono fiero, come nel caso di Battistini. Quando un calciatore si comporta in modo diverso… Non ci sto a dire a che la società non ha fatto nulla: gli agenti ci hanno comunicato che avevano deciso di andare a giocare in un’altra società. Siamo pronti a confrontarci. Ha fatto male la loro partenza? Certo, ma io non avrei mai fatto questa polemica».



















