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Lecco, al via la Coppa Italia. Valente: «I ragazzi non vedono l’ora, ma servirà pazienza. Mancano un paio di pilastri»

A una settimana dall’avvio del campionato di Serie C, con il mercato ancora aperto, i blucelesti sono attesi dal primo appuntamento ufficiale della stagione, quello di Coppa Italia contro il Desenzano di mister Gaburro. Ancora con tante incognite legate alla rosa.

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Tempo di lettura 5 minuti

Il tempo delle amichevoli estive è finito. A una settimana dall’esordio nel campionato di Serie C, in casa Lecco si inizia a fare sul serio con il primo turno della Coppa Italia di categoria, che domenica sera porterà allo stadio Rigamonti-Ceppi il Desenzano del grande ex Marco Gaburro. Una partita ufficiale da non sottovalutare di per sé, tanto più dopo la doppia delusione delle ultime due stagioni, ma anche un test importante in vista del campionato, che mister Federico Valente rischia seriamente di cominciare con una rosa ancora tutt’altro che completa. Ed è proprio il tecnico a parlare in conferenza stampa all’antivigilia del debutto in Coppa, una tappa che, appunto, porta con sé anche diversi temi extra-campo.

Pre partita Lecco-Desenzano: la conferenza di Federico Valente

Comincia la stagione contro il Desenzano, una squadra già completa a livello di rosa a differenza del Lecco: che cosa ci dobbiamo aspettare?

Dopo queste settimane di preparazione i ragazzi non vedono l’ora di scendere in campo per passare il turno di Coppa. La partita ci richiederà pazienza, i ragazzi sono insieme da poche settimane, per gli automatismi serve ancora tempo. Io posso solo chiedere ancora il massimo sostegno da fuori: so che la squadra è incompleta ma noi lavoriamo duro. Stiamo provando a muovere qualcosa sul mercato, con il ds Zerminiani stiamo facendo le valutazioni sui profili che servono per il nostro gioco. I tifosi ci danno sempre sostegno, ma sappiamo che ci sono un po’ di rumors. Questi ragazzi meritano di avere una mano, noi vogliamo offrire una bella gara a tutta la piazza per far capire che chi scende in campo è pronto e darà il massimo.

Che cosa ha pensato quando se ne sono andati giocatori come Furlan e Battistini?

Chi mi conosce sa che io tengo a tutti i miei ragazzi e che auguro loro il meglio. Poi è chiaro che dobbiamo pensare a noi. I ragazzi che ci hanno lasciato erano pilastri, ora possono essercene altri. Io cerco sempre di trovare soluzioni, provo a lavorare con chi c’è. Il mercato non è finito, provo a dare il massimo sostegno a tutti perché chiunque scende in campo può dare qualcosa, e con la fame della gioventù si può compensare qualcosa che manca in termini di esperienza. La rosa, ora, ha bisogno di almeno uno o due pilastri.

La difesa è un cantiere apertissimo, eppure non abbiamo praticamente mai visto insieme Triacca, Arena e Sinn, i potenziali titolari: si sta ancora sperimentando? E non si è mai ipotizzato un passaggio a quattro?

La partita di ieri era un allenamento, il più intenso della settimana. Abbiamo deciso di fare due tempi con due squadre diverse per alzare ancora le antenne e non dare nulla per scontato su chi gioca e chi no. Ci sono un paio di posti da titolare in ballo. Noi parliamo di principi, più che di moduli. Bisogna farsi trovare pronti, poi è chiaro che sono importanti gli automatismi ma se ne parlerà da questa gara in poi. Stiamo pressando sugli acquisti per la difesa. Triacca, Arena e Sinn sono quelli che al momento scenderanno in campo. Mihali ha fatto molto bene il centrale e il braccetto, ora cercheremo di prepararci al meglio per le prossime settimane.

Mallamo può giocare al posto di Metlika e Litti al posto di Kritta?

Metlika come noto si è dovuto fermare, oggi si è allenato con la squadra ed è andato tutto bene, domani dovrebbe fare la rifinitura. Kritta al momento ha un’infiammazione e non può spingere, ma non dovrebbe essere niente di serio. Mallamo ha già fatto quel ruolo lì in passato. Abbiamo anche Pellegrino, Bonaiti e Moutassime. Litti ha un bel motorino, che può fare la differenza. È arrivato a inizio ritiro e si è adattato subito, lo vedo bene: è diverso da Marwane, forse più veloce ma un po’ meno imprevedibile.

Come utilizzare Galeandro?

Per me sotto la punta si muove bene, è quella la sua posizione ideale. Ha spinto, sta provando di tutto anche per andare in rete. È un ragazzo top, si impegna e fa tutto quello che gli chiediamo.

Cosa si aspetta dal Desenzano? In attesa del campionato, poi, la prossima settimana sarà quella decisiva sul mercato…

Il Desenzano mi piace molto, è una squadra che si conosce, ha automatismi che le permettono di fare un gioco propositivo. Dobbiamo capire noi come metterli in difficoltà domenica, come neopromossa è sull’onda dell’entusiasmo e ha meno pressione. Noi vogliamo far capire subito che siamo a casa nostra e che qui non è facile. Sono sicuro che i ragazzi daranno tutto. Sul mercato abbiamo bisogno dietro, poi dipende anche dalle uscite: il mercato oggi è così e domani non si sa. Non è sempre facile, da allenatore vorresti tutti sul pezzo ma se non c’è la testa giusta si rischia anche di incappare in infortuni. Abbiamo trattative aperte, con il direttore e la società ci allineiamo ogni giorno. Penso che la prossima settimana sarà importante per tutti i movimenti.

Qual è il vero ruolo di Moutassime?

Moutassime è un sottopunta, un trequartista, cerca molto la porta e vuole fare gol. Per me la sua posizione perfetta è quella lì, ma al Friburgo ha fatto anche il play e a centrocampo sa fare tutto.

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