Il mercato della Picco Lecco aggiunge un tassello che porta con sé un timbro sempre particolare, quello del vivaio federale. La società biancorossa ha annunciato l’arrivo di Giorgia Sari, centrale classe 2008 di 189 centimetri, reduce da un percorso nel Club Italia e da un bronzo all’Europeo Under 18. Un profilo che si inserisce nel solco della linea verde tracciata da coach Mauro Tettamanti, ma che al Bione porta anche qualcosa di meno comune per la categoria: l’abitudine all’alto livello giovanile nazionale.
Il passaggio dal vivaio federale
Il Club Italia è il progetto con cui la Federazione raduna le migliori giovani del Paese, facendole crescere in campionati senior: un passaggio che vale come una laurea anticipata. Sari vi ha trascorso tre stagioni, le prime due in Serie B1 e l’ultima in A2: un dettaglio non secondario, perché significa che la nuova centrale biancorossa conosce già il campionato che l’aspetta.
Nel suo percorso c’è anche la maglia azzurra. Il traguardo che la società indica come più significativo è il terzo posto all’Europeo Under 18: «Un’esperienza che le ha dato consapevolezza, responsabilità e la certezza di poter competere ad alto livello», sottolinea il club. Prima ancora, nel vivaio del Vero Volley, erano arrivati il titolo regionale Under 16 con il premio di MVP delle finali e, nella stagione successiva, lo scudetto di categoria.
Centimetri e presenza a muro
Sul piano tecnico l’identikit è quello di una centrale moderna, e i numeri parlano da soli: con i suoi 189 centimetri Sari è la giocatrice più alta annunciata finora dalla Picco, davanti alla banda Alessia Dalla Rovere (187) e alla compagna di reparto Ilaria Pezzaniti (185). Un reparto centrale che, in poche settimane, ha guadagnato struttura in modo evidente.
È la stessa giocatrice a indicare ciò che intende mettere a disposizione del gruppo: «Vorrei portare buona presenza a muro e in campo, determinazione, equilibrio e positività». Un approccio che unisce intensità e serenità, qualità preziose per un ruolo che vive di letture rapide e di sincronia con la regia.
La scelta di Lecco, spiega, è nata dalla solidità del disegno tecnico: «Picco mi ha convinto con il suo progetto ambizioso. Mi sembra il luogo perfetto per me e per la mia crescita sportiva e personale». Solare, spontanea e generosa nella descrizione che ne dà la società, si presenta con poche parole ma chiare: «Sono entusiasta di iniziare questa nuova avventura, sicuramente stimolante».
Un mosaico quasi completo
Con Sari il quadro della nuova Picco si fa sempre più definito. Il palleggio è affidato a Savio e Coba, l’opposto mancino è Brembilla, le bande sono Dalla Rovere, Lapini e Patasce, mentre al centro la coppia Pezzaniti–Sari somma 374 centimetri di potenziale a muro, cui si aggiunge la confermata Matilde Frigerio.
Il filo conduttore resta quello dichiarato a giugno: una squadra giovane, costruita su atlete con margini ampi di crescita. Ma il curriculum dell’ultima arrivata aggiunge una sfumatura al progetto, perché dopo l’innesto di Bianca Lapini dalla Serie A1 la società porta al Bione una giocatrice che l’alto livello lo ha già respirato in azzurro. Il cantiere biancorosso, insomma, non ha soltanto preso forma: ha alzato l’asticella.










