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Picco Lecco, doppio colpo: arrivano Coba e Dalla Rovere

La palleggiatrice classe 2006 reduce dall’A2 di Offanengo e la banda 2008 da 187 centimetri cresciuta nel Vero Volley: il mercato biancorosso aggiunge esperienza e centimetri al progetto di Tettamanti

Alessia della Rovere e Angela Coba
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Tempo di lettura 4 minuti

Il cantiere della nuova Picco Lecco procede a ritmo serrato, e stavolta i mattoni arrivano in coppia. La società biancorossa ha ufficializzato due nuovi innesti per il roster 2026/2027: Angela Coba, palleggiatrice classe 2006, e Alessia Dalla Rovere, banda classe 2008. Due profili diversi per anagrafe e caratteristiche, che dopo Gaia Savio e Giulia Brembilla portano a quattro i tasselli della rosa che coach Mauro Tettamanti sta assemblando per la Serie B1.

Coba, il primo innesto che arriva dall’A2

L’arrivo di Angela Coba segna una piccola discontinuità nel mercato biancorosso. Fin qui la Picco aveva pescato esclusivamente tra le 2008; la palleggiatrice è invece una classe 2006 e, soprattutto, è la prima ad arrivare a Lecco dopo una stagione in Serie A2, disputata con Offanengo. Un bagaglio che in un gruppo così verde pesa quanto un centimetro in più a muro.

Nel suo curriculum c’è anche un titolo che racconta il livello frequentato: lo scudetto Under 18 conquistato nel 2024 con l’Imoco. «È uno dei momenti più significativi della mia carriera», racconta Coba. «Sono molto legata a quella vittoria e alla squadra con cui l’ho conquistata».

La scelta di Lecco, spiega, nasce dall’equilibrio tra ambizione e clima di lavoro: «Ho scelto di venire a Picco perché ho trovato una società che mi permette di essere ambiziosa, ma allo stesso tempo offre un clima familiare e sereno dove poter lavorare al meglio». Sul contributo che intende dare ha le idee altrettanto chiare: «Cercherò di portare alla squadra la mia ambizione per fare la miglior stagione possibile. A livello tecnico, essendo giovane, voglio lavorare molto in palestra e trasformare tutto questo nel campo, il giorno della gara». Poi il saluto ai tifosi, già in clima biancorosso: «Non vedo l’ora di conoscerci al palazzetto e divertirci insieme».

Dalla Rovere, 187 centimetri di prospettiva

Se Coba porta esperienza, Alessia Dalla Rovere porta struttura. Banda classe 2008, 187 centimetri, è la giocatrice più alta tra quelle annunciate finora dalla Picco: un profilo che risponde all’esigenza di dare solidità alla fase offensiva e presenza a muro, requisito non secondario in Serie B1.

Il suo percorso è breve ma già di buon livello: una stagione ad Agrate in Serie D, poi l’ultima annata nel Vero Volley Monza, chiusa con un titolo provinciale, uno regionale e un quarto posto nazionale. A convincerla, spiega, sono stati la storia del club e la guida tecnica: «Ho scelto Picco per la storicità della società e per l’ambiente sano che ho percepito. Inoltre, mi hanno convinto le indubbie qualità tecniche dell’allenatore Mauro, che sicuramente mi permetteranno di crescere molto».

Anche lei si presenta indicando il proprio apporto su due piani. «Alla squadra potrebbe essere utile la mia fisicità legata all’altezza, mentre a livello caratteriale spero di dare stabilità e fiducia alle mie compagne», spiega la banda. «Sono molto aperta al dialogo e ai confronti e spero di entrare in sintonia con la squadra». La chiusura è quella delle prime volte: «Non vedo l’ora di scendere in campo e iniziare a fare parte di questa famiglia. Forza Picco!».

Un roster che prende forma

Con questa doppia operazione il mosaico biancorosso comincia a mostrare un disegno. In cabina di regia la Picco dispone ora di due palleggiatrici di generazioni diverse — Savio, classe 2008, e Coba, 2006 —, mentre il reparto offensivo si arricchisce dei centimetri di Dalla Rovere dopo la potenza mancina di Brembilla.

La linea, insomma, resta quella dichiarata a giugno: puntare su giocatrici giovani e in crescita, cercando però un equilibrio tra chi deve ancora farsi e chi ha già respirato categorie superiori. Il mercato non è finito e la rosa è ancora incompleta, ma il cantiere del Bione ha smesso di essere soltanto uno spazio vuoto.

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