Nell’estate in cui la Picco Lecco ha ricostruito la squadra da zero, l’ultimo annuncio è forse quello dal curriculum più sorprendente. Il club biancorosso ha infatti ufficializzato l’arrivo di Kaila Simeonov, libero classe 2010, e della schiacciatrice Iris Rigamonti, classe 2008. Due innesti giovani, come da linea dichiarata: ma la prima delle due, in questi giorni, era dall’altra parte del mondo con la maglia della Nazionale insieme a Nicole Crotta e Marie Viviane Tarca Gnakpotchi.
Simeonov, dal Mondiale in Cile al Bione
Il comunicato societario la presenta come «una delle giovani più interessanti del panorama giovanile», e la definizione è azzeccata. Simeonov, nata a Vibo Valentia nel febbraio 2010, come è appena rientrata dal Mondiale Under 17 di Santiago del Cile, disputato dal 6 al 16 agosto: nel gruppo azzurro guidato da Monica Cresta era uno dei due liberi, e ha giocato da titolare anche nel quarto di finale perso contro gli Stati Uniti, il match che ha chiuso alle azzurrine la corsa al podio; alla fine della corsa è arrivato un buon piazzamento al quinto posto.
Non è la sua prima estate in maglia azzurra. Nel 2025, agli Europei Under 16 tra Albania e Kosovo, aveva conquistato il bronzo con l’Italia, uscendo dalla rassegna con un riconoscimento individuale pesante: quello di miglior libero della manifestazione. Un percorso che affonda le radici anche in una storia di famiglia: il padre Vencislav Simeonov, opposto bulgaro naturalizzato italiano, è stato argento olimpico ad Atene 2004 con la Nazionale azzurra.
Quanto ai club, la strada l’ha portata dalle giovanili piacentine dell’Rm Volley alla Valentino Volpianese, la società piemontese con cui nell’ultima stagione è stata in rosa proprio in Serie B1. A Lecco, dunque, arriva una ragazza che il campionato che l’aspetta lo ha già visto da dentro.
«Il posto giusto per crescere»
È lei stessa a spiegare il senso del trasferimento, con la lucidità di chi sa di essere all’inizio: «Porto con me tanta voglia di crescere e di mettermi alla prova in un ambiente nuovo. Un momento importante della mia carriera è sicuramente l’opportunità di iniziare questa nuova esperienza in Serie B1, nonostante la mia giovane età».
A convincerla è stato il progetto tecnico: «Mi ha convinta il progetto, soprattutto la possibilità di lavorare in un gruppo giovane e ambizioso e di potermi allenare ad un livello alto. Penso sia il posto giusto per crescere e migliorare tanto». Sul campo si presenta con le doti che il ruolo esige: «Porto tanta energia, disponibilità e voglia di lavorare. In ricezione e difesa cerco sempre di dare il massimo, senza mollare mai su nessun pallone». E il primo pensiero è già per il palazzetto: «Darò tutto per questa maglia e spero di vivere insieme a voi una stagione bellissima!».

Rigamonti, in campo in Serie D a tredici anni
Diverso, ma altrettanto precoce, il percorso di Iris Rigamonti, schiacciatrice classe 2008 di 170 centimetri. Il suo esordio in Serie D è arrivato a soli tredici anni, e già la stagione seguente contribuiva alla promozione in Serie C con la Polisportiva Besanese, esperienza che indica — insieme ai playoff per la B2 — tra le più formative del proprio cammino. Lo scorso anno è arrivato anche l’esordio in Serie B1.
Alla Picco approda dopo due stagioni a Bellusco con il Vbest, dove ha disputato i campionati Under 18 e di Serie C, allenandosi in parallelo con le formazioni di B2 e B1 e conquistando anche alcune presenze. «Mi sembra una società accogliente e professionale. Mi piace mettermi in gioco e affrontare nuove sfide», spiega. La mentalità è quella di chi guarda al lavoro quotidiano: «Cercherò di contribuire al meglio per raggiungere gli obiettivi, lavorando per migliorare ancora».

Il mosaico è quasi finito
Con questi due innesti la rosa biancorossa si completa nei reparti che ancora lasciavano spazio. Simeonov è il secondo libero annunciato dopo Rebecca Toppio, mentre il pacchetto di schiacciatrici si allarga ulteriormente dopo gli arrivi di Dalla Rovere, Lapini e Patasce e le conferme dal vivaio.
Ma il dato che resta è un altro. Dopo aver pescato in Serie A1 con Bianca Lapini e nel vivaio federale con la centrale Giorgia Sari, la Picco porta al Bione una ragazza reduce da un Mondiale giocato da titolare. Per una società che a giugno aveva annunciato di voler ripartire dai giovani, è la conferma che la linea verde non significa per forza rinunciare alla qualità.











