Lo sport è una fonte continua di emozioni. Quella tenutasi nell’aula magna del Politecnico di Milano Polo Territoriale di Lecco è stata una consegna dei Premi Panathlon 2025 ai protagonisti dello sport Lecchese caratterizzata da forti sentimenti e da una partecipazione numerosa di pubblico.
In apertura subito una sorpresa, un regalo di Natale: il videomessaggio di Lorenzo Bonicelli – lo sfortunato ginnasta lecchese gravemente infortunatosi alle Universiadi di Essen lo scorso luglio – dall’ospedale Niguarda, dove sta seguendo un lungo percorso di riabilitazione. Un messaggio di auguri, ma soprattutto di speranza, che ha commosso i presenti. Messaggio rafforzato dalle parole di un emozionato papà Simone, intervenuto in aula per aggiornare sulle condizioni di Lorenzo e i lenti ma significativi progressi.
Intervento che ha preceduto quello di Paolo Gilardoni, presidente della Ghislanzoni Gal, società di appartenenza del ginnasta, che ha lasciato intendere come Lorenzo, nei momenti più difficili, non abbia mai perso la voglia di lottare guardando al futuro anche come un ritorno all’attività sportiva in specialità che gli saranno consentite di praticare. Gilardoni ha poi rammentato che è attiva la sottoscrizione a favore di Lorenzo a sostegno dei costi per le cure mediche (#insiemeabonni) collegandosi al seguente link per effettuare donazioni.
La serata era iniziata con i saluti del presidente del Panathlon Lecco, Andrea Mauri, e gli interventi degli ospiti, ovvero il prefetto di Lecco Paolo Ponta, il sindaco di Lecco Mauro Gattinoni con l’assessore allo Sport Emanuele Torri, il vicepresidente della Provincia di Lecco Mattia Micheli, il consigliere regionale Giacomo Zamperini e il questore Stefania Marrazzo. Oltre a Marco Tarabini, responsabile scientifico dell’Human Performance Laboratory del Polo Territoriale di Lecco del Politecnico di Milano.
I 130 anni della Canottieri
Dopo i preliminari ha avuto luogo la premiazione vera e propria condotta dal panathleta Marco Corti e dallo stesso Andrea Mauri. A sfilare per primi Marco Cariboni e Nicola Ripamonti, rispettivamente presidente e atleta olimpico della canoa in rappresentanza della Canottieri Lecco a cui è andata la Targa Panathlon per i suoi “130 anni di sport e allori”. Una fucina di campioni ma soprattutto una scuola di vita per molti giovani.
Tenderini e la Nazionale
L’altra Targa Panathlon è invece andata al premanese Dino Tenderini, “preparatore atletico della Nazionale A di calcio”. A ritirare il premio la moglie Maria Gianola, mentre Tenderini si è collegato in diretta video da Coverciano, dove si trovava per un corso di specializzazione. L’uomo di fiducia di Rino Gattuso non si è però sottratto alle domande, con l’augurio di tutta la sala affinché gli azzurri possano arrivare, passando dai play-off, alla qualificazione per il Mondiale americano.
I premi speciali Panathlon
Tre i premi speciali Panathlon. La prima a essere chiamata è stata la lecchese Lisa Guerrera, “campionessa del mondo di slalom gigante ai Giochi Mondiali Invernali Special Olympics”. Al suo fianco i genitori Meris e Piero, il presidente di Oltretutto ’97 Ettore Fumagalli ed Elvio Frisco, past-president di Special Olympics. Lisa, con tanto di medaglie al collo, ha spiegato come, oltre allo sci, pratichi anche molti altri sport pur essendo impegnata nel mondo del lavoro.
È stata poi la volta del 17enne robbiatese Filippo Vedana, “campione Italiano dei 60 e 110 ostacoli e recordman Europeo Under 18”, vera rivelazione della specialità, cresciuto con l’Atletica Lecco Colombo rappresentata alla premiazione dal presidente Maurizio Longoni.
L’ultimo premio speciale è andato invece al malgratese Andrea Elia, “campione Italiano di corsa in montagna – chilometro verticale” che ha spiegato alla sala come si svolgono le gare di questa durissima disciplina. Con lui il consigliere regionale Fidal Filippo Fazzini che ha sottolineato come, nella corsa in montagna, la Lombardia faccia la parte del leone.
Conca e la generosità dei panathleti
Dulcis in fundo il Trofeo Panathlon Lecco-Atleta dell’anno 2025 per il bellanese Filippo Conca, “campione Italiano di ciclismo su strada”. Premio assegnatogli dall’apposita commissione giudicatrice per la straordinaria impresa di centrare il titolo tricolore da corridore “disoccupato” senza una squadra professionistica a sostenerlo. Eppure quella vittoria allo sprint, sul traguardo di Gorizia, in maglia bianca senza sponsor per lo Swatt Club di Barzanò, ha ancora oggi dell’incredibile.
Insieme al corridore bellanese, che nel frattempo ha trovato un ingaggio per la prossima stagione, presenti alla premiazione il presidente della Federciclismo di Lecco Alessandro Bonacina e il sindaco di Bellano Antonio Rusconi. Grande emozione quando sono state proiettate le immagini della volata con a seguire le lacrime di gioia di Filippo. E proprio Conca ha sorpreso tutti al termine della premiazione, dichiarando di voler mettere all’asta una sua maglia tricolore al fine di poter contribuire alla causa di Lorenzo Bonicelli. La “ciliegina” per una serata di sport ma anche di valori umani che interpretano al meglio i valori del Panathlon e dei suoi associati.
La presentazione del successore
Proprio per i soci la giornata si è chiusa con la cena sociale natalizia all’Nh Pontevecchio dove il presidente Mauri ha, dopo gli auguri natalizi, presentato il suo successore Riccardo Benedetti e ringraziato tutti i soci al termine di un mandato ricco di soddisfazione. Gradito ospite Massimo Campa, presidente del Rotary Club Lecco-Le Grigne. Come ultimo atto, Mauri ha annunciato che anche il Panathlon Club Lecco, grazie alla generosità di propri soci durante la cena, effettuerà un versamento a favore di Lorenzo Bonicelli.

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FOTO | Consegnati i Premi Panathlon 2025
























