Un Lecco vergognoso – ora quinto – perde meritatamente e largamente in casa con il Renate. I brianzoli dominano lo scontro diretto e vincono 0-3 grazie a Del Carro, Calì e Karlsson, tenori di serata di un gruppo che ha suonato uno spartito pressoché perfetto al cospetto di una squadra totalmente smarrita e involuta. Non è e non sarà mai questione di moduli e punte schierate in campo finché l’atteggiamento sarà quello visto nella calda serata del “Rigamonti-Ceppi”.
Lecco 0-3 Renate, l’intervista di Federico Valente
Mister, la sensazione è che la squadra abbia totalmente perso fiducia in sè stessa:
«Sono d’accordo, oggi sono stati più aggressivi, veloci e impattanti sui duelli. Non siamo riusciti a riprenderci dopo aver preso gol e chi è entrato non è riuscito ad alzare il ritmo: dopo Brescia pensavo che potessimo far meglio e cambiare direzione, ci deve far capire che niente arriva da sè. Dobbiamo avere la testa bassa e pedalare, ci sono ancora otto partite e dobbiamo riprendere subito ritmo».
Avete sconfessato voi stessi:
«Non siamo riusciti a metterci bene sulle loro ripartenze, volevamo andare verticali. Diventa poi una cosa mentale, vuoi far troppo bene e al posto di scaricare la palla siamo andati avanti con la palla tra i piedi: dobbiamo rimettere subito i piedi sulla base, difendendo con tutto quello che si ha. Il Renate ci ha dimostrato quello, hanno fatto la gara giusta e vinto meritatamente».
Oggi la squadra ti ha tradito:
«Non direi, senza trovare alibi loro hanno speso anche meno l’ultima partita dal punto di vista energetico. Non abbiamo fatto ciò che sappiamo fare, dobbiamo analizzare e trovare soluzioni, ma non mi permetterei mai di dire che la mia squadra mi ha tradito».
Da cosa si può ripartire?
«Dalla base, dalla semplicità e dal gioco semplice. Il primo gol nasce da una rimessa laterale, a prescindere dalla fiducia bisogna riprendere dalle basi. Riprenderemo dopodomani per rimettere a posto tutto».
Salvi qualcosa fino al primo gol?
«Lo prendiamo troppo presto, poi con due ripartenze ci hanno tolto stima e noi avremmo dovuto rimanere lucidi. Oggi volevo le due punte più vicine, serve del tempo ma non è stato quello il problema: dobbiamo difendere meglio e portarla 0-0 alla pausa. Dobbiamo subito ricominciare a lavorare sulla base: fa male buttare tutto il lavoro fatto fino finora».
Lecco 0-3 Renate, l’intervista di Jacopo Furlan
Jacopo, avete l’idea di aver perso fiducia:
«Sicuramente prendere praticamente sempre gol, spesso alla prima occasione, un po’ ti può condizionare e creare delle insicurezze. Come giocatore ho poco da dire: c’è da chiedere scusa alla gente e a noi stessi per la mancata reazione, verso i sacrifici e la preparazione di una partita da parte nostra come dello staff. Chi è venuto a vederci non si meritava questa prestazione».
Stasera avete fatto tutto il contrario di quello che avete mostrato per mesi:
«Faccio fatica a darti torto, oggi è stato il culmine di un periodo di partite. C’è poco da dire: è il momento di stare tutti uniti, senza trovare colpevoli nè piangerci addosso cercando d’invertire un trend che, dati alla mano, è imbarazzante e non rappresenta quello che abbiamo fatto per mesi».
Avete “mollato” Valente?
«Capisco la sensazione e la provocazione che ci può stare, purtroppo risultati e prestazioni non sono dalla nostra parte: posso assicurare che remiamo tutti dalla stessa parte. Mi sento solo di chiedere unità e di non trovare il colpevole, anche da parte vostra».
Su cos’avete sbagliato?
«Sicuramente l’atteggiamento, ma non per volontà: del resto, però, non abbiamo preso una seconda palla in 120′ e questa è la base della categoria. Sono stati migliori di noi: al di là dell’analisi dei gol presi, dobbiamo invertire il trend prestazionale perchè siamo mancati da questo punto di vista».
Lecco 0-3 Renate, l’intervista di Luciano Foschi
Mister, una grande serata e una bella vittoria per la tua squadra:
«Abbiamo fondamentalmente giocato bene, il risultato è venuto dietro la prestazione: avevamo la serenità di venire da un periodo buono, stiamo facendo di cose eccezionali e abbiamo magari approfittato del momento meno buono del Lecco. Dopo il vantaggio si sono notate delle difficoltà da parte loro, noi non ci siamo mai fermati e abbiamo sempre giocato: sono contento, della classifica non me ne può fregare di meno, oggi, e faccio fatica a guardarla. Mi dispiace solo che dalla panchina mi abbiano fatto giocare la carta contro Battistini e sono stato sollevato quando l’arbitro ha detto che non c’era niente: mi dispiace e chiedo scusa. Ci godiamo momento e vittoria, spero che il Lecco possa ripartire e fare le cose del girone d’andata».
26 punti su 33 disponibili del girone di ritorno: mercato sottotraccia?
«Che le mie squadre facciano gruppo a me fa ridere, alleno da 28 anni e me lo dicono tutti gli anni: vedo, però, anche giocare bene e fare gol di qualità. Io parto sempre da lì, se i ragazzi li faccio star bene loro sono più portati a sacrificarsi per il bene comune; al contrario, è facile che mi mollino alla prima difficoltà. Far lavorare in armonia è sempre stato il mio credo: oggi ho fatto i complimenti a chi ha giocato meno e alza il livello in allenamento, questa probabilmente è la crescita fatta dalla squadra. Dalla scorsa stagione la crescita è stata notevole nei singoli: dobbiamo continuare e il mercato di gennaio ci ha dato sicuramente forza in tutti i reparti».
Troppo facile per te, stasera: all’andata era un altro Lecco.
«Un po’ per amore e un po’ per lavoro ho visto tutte le partite, credo che serva chiedersi – e lo dico rispettando tutti – perchè si vince; se mi limito a guardare il risultato, probabilmente diventa difficile capire perchè perdo: credo che i problemi di adesso possano arrivare da più lontano. Ora la squadra è nel mischione a chiedersi dove arriverà: io andrei più indietro, secondo me il Lecco ha un buonissimo allenatore e sta facendo un campionato più che dignitoso. Non faccio le pulci al Lecco, credo che stasera la mia squadra sia stata più disinvolta, serena e consapevole del momento».
Se fai i play off con questa squadra ti diverti:
«Io mi sto divertendo come mi sono divertito l’anno scorso e a Lecco. Non ho mai fatto una scelta calcistica per soldi, ma sempre legata a dove potevo stare meglio. Stasera troppo Renate? Perdere 0-3 a casa è complesso da giustificare, ci sono i momenti e noi all’andata perdemmo facendo una buona prestazione: so che siamo cresciuti e da qualche tempo a questa parte lo stiamo continuando a fare; magari domani crolla il castello ed è sempre complicato parlare delle altre. Il Lecco rimane una squadra forte e l’ho detto alla squadra prima di giocare, sicuramente avere o non avere Sipos sposta gli equilibri: al di là del gruppo, ci sono dei valori che in campo si vedono».
Sulle scelte di gennaio:
«Tutti coloro che sono arrivati a gennaio hanno dato un contributo importante, comunque siamo sempre stati nelle prime dieci: cercavo di capire e lavorare sulla vera motivazione legata al fare il salto di qualità. Da gennaio in avanti sono arrivati anche i risultati, ma sono contento di quello che sta facendo la mia squadra al di là di quelli: a volte il calcio è bugiardo».
Credi alla Serie B?
«Ci credo sempre, devo puntare al massimo in tutte le cose che faccio: voglio diventare l’allenatore più bravo del mondo e senza questo spirito mi accontenterei».












