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Anche il ritiro è vietato: niente tifosi del Lecco alle amichevoli in Trentino

Il prefetto di Trento ha bloccato la vendita dei biglietti ai residenti in provincia per le gare del precampionato bluceleste a Pergine Valsugana. Stessa misura per il Torino a Pinzolo: pesa il decreto del Ministero dell’Interno che si allunga fino al 2027

I giocatori del Lecco applaudono verso un settore vuoto BONACINA/LCN SPORT
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Tempo di lettura 4 minuti

Il divieto segue la squadra anche in montagna. A cinque giorni dalla partenza per il ritiro estivo, il prefetto di Trento ha vietato la vendita dei biglietti per le amichevoli che la Calcio Lecco 1912 disputerà a Pergine Valsugana durante la preparazione precampionato. Stessa sorte per il Torino, atteso a Pinzolo: anche i granata dovranno fare a meno del proprio pubblico. Un provvedimento che, di fatto, estende alle gare estive una misura nata per il campionato, e che accompagnerà i blucelesti fin dal primo pallone della nuova stagione.

I motivi del divieto

La Prefettura ha spiegato che i provvedimenti sono stati adottati «in continuità con i decreti del ministero dell’Interno del 21 maggio 2026 e del 9 giugno 2026», con i quali era già stata vietata la vendita dei tagliandi per le partite in trasferta ai residenti in Piemonte per il Torino e ai residenti nella provincia di Lecco per la Calcio Lecco 1912. L’adozione delle misure, prosegue la nota, «segue l’esplicita richiesta del questore di Trento e le decisioni del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica», riunione nel corso della quale sono stati valutati i profili di rischio connessi allo svolgimento degli incontri: l’esito è stato unanime.

La radice: i fatti di Lecco-Catania

Per capire da dove nasce tutto questo bisogna tornare al 17 maggio scorso, al prepartita di Lecco-Catania: quattro feriti, scontri violenti in zona stadio, un dispositivo di sicurezza che non ha retto. Da quella giornata è scaturita la decisione del Ministero dell’Interno, datata 21 maggio, di chiudere i settori ospiti per le trasferte dei tifosi blucelesti; una misura che, secondo quanto emerso in via ufficiosa, si allungherà fino ai primi mesi del 2027, febbraio compreso. Un’intera prima metà di stagione da giocare lontano da casa nel silenzio, con il campo che inevitabilmente ne sentirà il peso. Lo schema applicato ricalca quello riservato ai tifosi del Pescara dopo i disordini seguiti alla retrocessione dello scorso anno. Ora quella cornice si estende anche al precampionato.

Il precedente del “Briamasco” e la protesta finita in multa

Lo scorso 31 gennaio, in occasione di Trento-Lecco al “Briamasco”, il prefetto Isabella Fusiello aveva disposto un divieto analogo per i residenti in provincia di Lecco, su indicazione del Comitato di analisi per la sicurezza delle manifestazioni sportive e con la questura di Trento che aveva classificato l’incontro tra quelli ad elevato profilo di rischio. All’epoca, però, restava aperta una finestra: i residenti nelle altre province lombarde potevano acquistare i tagliandi del settore ospiti. La partita si giocò comunque, di fatto, senza tifoseria bluceleste vista la presenza di due supporter blucelesti che vennero spostati in Tribuna, tra l’altro non senza proteste.

C’è un dettaglio che merita di essere ricordato, perché racconta il clima attorno a queste misure. Quel giorno, sugli spalti del Briamasco, quattordici sostenitori del Trento riconducibili al gruppo “Nuova Guardia” diedero vita a una coreografia con magliette bianche che componevano la scritta «Trasferte libere»: una protesta civile, va sottolineato, in favore dei tifosi avversari a cui era stata negata la trasferta. Il gesto costò a ciascuno di loro una sanzione amministrativa per violazione del regolamento d’uso dello stadio, non essendo la coreografia stata preventivamente autorizzata. Nella notte precedente era invece comparso all’esterno dell’impianto anche uno striscione dai toni ben più duri contro le forze dell’ordine, sul quale la Digos avviò accertamenti.

Amichevole con l’Hellas Verona?

Il tutto si inserisce nel contesto del ritiro che porterà il Lecco a Pergine Valsugana dal 19 al 29 luglio, con base a Montagnaga di Piné. Il calendario delle amichevoli non è ancora stato comunicato dalla società, ma qualcosa inizia a emergere: secondo quanto appreso da lcnsport.it, verso la fine di luglio dovrebbe andare in scena un test contro l’Hellas Verona, ancora tutto da ufficializzare.

Sarà, in ogni caso, un precampionato a porte chiuse per la gente di Lecco. Un’estate che comincia come si era chiusa la primavera: con i tifosi tenuti a distanza, e una squadra che in trasferta dovrà imparare a fare a meno del proprio pubblico ben oltre il fischio d’inizio del campionato.

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