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Arena verso Lecco, domenica in campo con l’Hellas Verona

Il quadro delle trattative alla vigilia dell’amichevole di domenica: lunedì le visite mediche del centrale, mentre sono attesi rinforzi un po’ in tutte le zone del campo

Matteo Arena AREZZO
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Tempo di lettura 5 minuti

Dopo settimane di attesa, il reparto più scoperto della rosa sta per avere il suo rinforzo. Matteo Arena è atteso a Lecco all’inizio della prossima settimana per le visite mediche e la chiusura della trattativa, con la firma a seguire: il difensore centrale classe 1999 della Salernitana arriva a completare un pacchetto arretrato che finora, nelle due amichevoli del ritiro, ha visto adattati al centro prima Lorenzo Mihali, poi Davide Grassini e quindi Marwane Kritta. La trattativa, raccontata anche stamane in “Diario 1912”, non si è mai interrotta nonostante nei giorni scorsi l’Audace Cerignola avesse sondato lo stesso giocatore.

Il profilo di Matteo Arena

Il profilo individuato dal diesse Carlo Maria Zerminiani è quello di uno stopper di struttura: 189 centimetri, forte nel gioco aereo, novantatré presenze e dieci reti in Serie C tra Monopoli, SPAL, Arezzo e Salernitana, più diciotto partite in Serie B con gli estensi nella stagione 2022/2023. Nell’ultima annata è stato impiegato poco a Arezzo — quattro presenze in campionato — per poi trovare continuità a Salerno dopo il trasferimento di gennaio, con dodici gare da titolare.

Va corretta, a questo proposito, una circostanza errata riportata nei giorni scorsi. Arena ha saltato quattro giornate tra l’8 e il 28 marzo, ma il difensore è poi rientrato e ha disputato per intero le ultime tre partite di campionato, il 12, il 19 e il 26 aprile. La sua ultima gara ufficiale è Foggia-Salernitana del 26 aprile, giocata da titolare per novanta minuti.

Restano tre mesi senza partite e gli zero minuti nei playoff — non convocato nel terzo turno e nei quarti, in panchina nelle due semifinali con l’Union Brescia — che impongono comunque un periodo di ricondizionamento. Non sarà quindi della partita domenica alle 17.30 a Villafranca di Verona contro l’Hellas.

Le altre trattative

Sulle corsie restano aperti i discorsi con Oliver Urso, esterno di ruolo che con Valente ha giocato soprattutto a destra e con riscontri decisamente positivi: quattro gol nel girone di ritorno da un lato del campo che non era il suo abituale, e una maglia da titolare guadagnata sul campo. Alla Reggiana è oggi fuori dal progetto, ma il nodo resta economico: l’ingaggio è di livello alto per la categoria, e servirà tempo per trovare eventualmente la quadra.

Altro profilo per la mediana è Marco Moscati, svincolato dal 1° luglio dopo tre stagioni al Lumezzane, e qui il profilo cambia radicalmente. Livornese, trentatré anni, è un centrocampista centrale che in carriera è stato spesso adattato sulla corsia destra: sessantadue presenze da esterno destro e sessanta da terzino, a fronte delle oltre duecentottanta in mezzo al campo. Non un sostituto di Urso, dunque, ma un jolly d’esperienza — cinquecentoventi partite in carriera, di cui centottantadue in Serie B — che al Lumezzane ha giocato in varie zone, spesso con la fascia da capitano al braccio, con trentasei presenze in ciascuna delle ultime due stagioni.

Uscite e non solo

In tema di potenziali di uscite, su Marwane Kritta non ci sono ancora trattative avanzate dopo la (vecchia) proposta del Südtirol e l’interessamento — non confermato da entrambe le parti — del Catanzaro. Ci sono, però, altri potenziali sbocchi nel campionato cadetto per l’esterno italo–marocchino. Per Antonio Metlika sarebbe arrivata e stata rifiutata una proposta dalla Serie B, distante dalle richieste blucelesti. Su Alessandro Galeandro, accostato alla Casertana di Vinicio Espinal che lo allenò alla Giana Erminio non siamo ancora in zona accordo. In entrata, infine, è stato proposto Giacomo Fedel, centrocampista del Mantova rientrato dai sei mesi al Monopoli: ha mercato soprattutto nel Sud Italia, dove ha speso la gran parte del proprio percorso da calciatore. Dopo questa tornata di amichevoli e la scadenza federale del 3 agosto, l’ultima relativa alla stagione 2025/2026, è attesa un’accelerata in terza serie come nel campionato cadetto.

Intanto si gioca. Domenica c’è l’Hellas Verona, prima verifica seria dell’estate, con anche Sipos e Zanellato ormai altrove, oltre la rosa da completare. Non è prevista intervista post-partita al tecnico: il prossimo confronto con mister Federico Valente slitta alle gare interne del 5 e del 9 agosto.

Il percorso di Moutassime

Capitolo a parte per l’ultimo arrivo formalizzato, quello di Amnay Moutassime, annunciato nel tardo pomeriggio di venerdì con un accordo annuale. L’esterno classe 2004 è stato allenato da Federico Valente in due club e per sei anni: al Friburgo, dove il suo percorso giovanile è cominciato nel 2020, e al Südtirol, dove nel dicembre 2023 ha esordito in Serie B e dove il 26 dicembre era in panchina proprio al Rigamonti-Ceppi.

Il suo arrivo ha chiaramente acceso la discussione tra i tifosi per una nota vicenda del gennaio 2024, quando il club altoatesino lo allontanò per violazione del codice etico: secondo la ricostruzione del TGR Rai Alto Adige, ripresa dalle testate nazionali, il giocatore — allora diciannovenne e in forza alla Primavera, ma già debuttante in Serie B proprio con Valente — avrebbe sottratto con la complicità di due amici l’auto di un compagno di squadra, per poi tentare la fuga alla vista della polizia. Avrebbe quindi dovuto rispondere di furto e resistenza, ma dell’esito di quel procedimento non risultano notizie pubbliche.

Quello che è seguito è documentato: due stagioni piene al TSG Balingen, in Germania, con la promozione dall’Oberliga conquistata nel 2025 e trentatré presenze, sette gol e tre assist in Regionalliga Südwest nell’annata appena conclusa, chiusa con la retrocessione nella quinta divisione nazionale.

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