Si comincia. Alle 21 al “Rigamonti-Ceppi” il Lecco apre la stagione ufficiale 2026/2027 contro il Desenzano, primo turno della Coppa Italia Serie C Regionale Trenitalia, e lo fa con una premessa che vale per entrambe: si affrontano due cantieri aperti, uno più avanti dell’altro, ma nessuno dei due ancora completati; chi passa affronterà il Trento al secondo turno, mercoledì 2 settembre. Debutto annunciato per la nuova seconda maglia.
Metlika sì, Kritta no
Il rientro importante è quello di Antonio Metlika, che ha superato il test rappresentato dalla rifinitura e sarà a disposizione dopo aver saltato gli ultimi due test; resta fuori Marwane Kritta, con l’infiammazione che va gestita e nessuna intenzione di forzare. Assenti anche Grassini e Di Gesù, fuori dal progetto tecnico, mentre l’elenco dei convocati registra due nomi in meno rispetto a una settimana fa: Federico Arena e Papotti sono prossimi a lasciare Lecco. Per il secondo la destinazione dovrebbe essere il Brusaporto in Serie D; per Arena, che a Lecco era arrivato la scorsa estate per la Primavera 2, si parla della Primavera 1 del Bologna. C’è invece Niccolò Santulli, centrocampista classe 2009 già visto nelle amichevoli.
Quanto all’undici, Federico Valente ha già anticipato in conferenza che Triacca, Matteo Arena e Sinn sono quelli che al momento scenderanno in campo: la difesa teoricamente titolare, che in tutto il precampionato ha giocato insieme quarantacinque minuti, si presenta così al debutto. Davanti a loro, prevedibile un 3-5-1-1 con Dalmasso tra i pali, Manetti e Litti sulle corsie, Bonaiti, Mallamo e Pellegrino in mezzo, Urso pronto a subentrare da una parte o dall’altra della linea mediana. In attacco Valente ha lavorato per coppie e non le ha mai mescolate: Galeandro dietro Parker sembra l’opzione più probabile, con Fasan e Furrer come alternative.

Il Desenzano di Gaburro
Dall’altra parte c’è una squadra che si presenta all’appuntamento con una motivazione che il Lecco non può avere. «Questa è la prima partita nella storia del Desenzano tra i professionisti», ha detto Marco Gaburro alla vigilia, aggiungendo che al club basta questo per trovare gli stimoli e che di storico se ne può ancora creare parecchio. Il tecnico ha parlato di «un mese di lavoro buono ma delicato», con una rosa cambiata molto e giocatori arrivati in momenti diversi, e ha definito il “Rigamonti-Ceppi” uno degli stadi più belli del girone A per calore e vicinanza del pubblico. Sul Lecco, molta incertezza: una squadra difficile da prevedere, che ha perso riferimenti e sta rimpiazzando, e che secondo lui il mercato non l’ha ancora finito.
Il ritorno da avversario in riva al lago, ha detto, è una bella emozione mai provata prima. Dalla sua ha una squadra rinforzata con criterio: De Francesco dall’Union Brescia è un centrocampista di alta categoria, e attorno a lui sono arrivati l’esterno offensivo Millico, il portiere esperto Minelli, il difensore Pilati e l’attaccante Biondi. Prevedibile il 4-3-3 che è la firma di Gaburro — lo era anche a Lecco — con Tomaselli, De Francesco e Lupano in mezzo e un tridente senza prima punta di ruolo: Biondi, Santini e Millico, tre giocatori rapidi e tecnici, tre contropiedisti.
Su Santini vale la pena spendere una riga in più, perché non è un nome qualsiasi e Gaburro lo ha rivoluto con sé per una ragione precisa: nel 2022/2023, al Rimini appena promosso, il tecnico gli consegnò le chiavi dell’attacco e lui rispose con sedici gol in trentadue partite, la miglior stagione della sua carriera. Da allora il rendimento è calato — Chiavari, la Feralpi, l’Union Brescia senza mai entrare nelle rotazioni, poi Sorrento con un lungo periodo di inattività tra fine novembre e metà febbraio.

Le sorprese della Coppa
Il primo turno ha consegnato risultati che meritano attenzione, perché raccontano quanto conti poco, soprattutto in agosto, la differenza sulla carta. La Reggiana — che ha schierato tutti e tre gli ex blucelesti — è caduta 3-1 a Livorno; la Salernitana ha perso in casa con la neopromossa Scafatese, con doppia espulsione nel parapiglia finale; il Perugia è stato battuto al Curi dal Vis Pesaro. L’Atalanta Under 23 è uscita ai rigori col Cittadella dopo un 2-2 in cui si è sbagliato molto da entrambe le parti: tra i marcatori nerazzurri Andrea Bonanomi, altro lecchese, nato a Erba e residente a Cesana Brianza come mister Alberto Colombo.
Sul fronte più vicino a noi, l’Arzignano — prossimo avversario in campionato, sabato al Rigamonti-Ceppi — ha eliminato l’AlbinoLeffe 2-1, mentre il Renate è passato a Lumezzane ai rigori. Venerdì, invece, il debuttante Vado — che sarà nel girone B — ha battuto ai rigori l’Inter U23.










