Nove partite su nove. È il numero che racconta il Mondiale Under 17 di Nicole Crotta meglio del piazzamento finale, perché in Cile la palleggiatrice lecchese era arrivata da seconda alzatrice del gruppo e ha finito il torneo giocandolo tutto, dall’esordio con l’Algeria alla finale per il quinto posto. L’Italia di Monica Cresta ha chiuso la rassegna iridata di Santiago del Cile al quinto posto, battendo la Corea del Sud 3-1 (25-20, 24-26, 25-20, 25-14) domenica 16 agosto. Il gruppo azzurro, formato dalle atlete del 2010 e del 2011, è atteso questa mattina attorno alle 10 a Malpensa, dopo quattordici ore di volo e lo scalo di Parigi.
Un set, poi due, poi il sestetto
Il Mondiale di Nicole è cominciato molto prima del Cile: collegiale ininterrotto tra giugno e luglio e, come raccolto da LCN Sport, la consapevolezza di partire dietro nelle gerarchie, preparata a fare la seconda palleggiatrice. Il ruolo se l’è preso partita dopo partita: prima un set, poi due, poi il posto da titolare dopo un paio di gare, senza più uscirne.
I tabellini della Federazione seguono esattamente quella curva. Contro l’Algeria, il 7 agosto, Cresta ruota tutte e quattordici le convocate e Crotta chiude con un punto; con la Repubblica Dominicana entra a gara in corso; contro Porto Rico, l’11 agosto, il suo nome apre la distinta azzurra ed è una sua prima intenzione a chiudere il primo set sul 25-18. Da lì in avanti non lascia più il campo: 5 punti nella maratona al tie-break con Taipei Cinese, 3 negli ottavi con il Perù, 4 nel playoff con la Croazia. In tutto 17 punti a referto in nove gare, che per una regista è una nota a margine: il suo lavoro sta altrove, nella gestione degli attaccanti e nella tenuta nei momenti sporchi. Due mesi fa, quando ne avevamo raccontato la storia dal minivolley di Lecco allo scudetto Under 16 con l’Imoco, il Mondiale era ancora un obiettivo scritto sul calendario.
Il prezzo di una sconfitta
Nella Pool D l’Italia perde una sola partita, ed è quella che pesa: 1-3 con la Corea del Sud il 9 agosto, con il terzo set vinto 25-13 e la rimonta rimasta a metà. Il secondo posto nel girone, alle spalle proprio delle asiatiche, spedisce le azzurrine nella metà pesante del tabellone. Dopo il 3-0 al Perù negli ottavi, ai quarti arrivano gli Stati Uniti: 0-3 (10-25, 15-25, 24-26), con un solo dato a consolare: nel terzo parziale, sul 21-24, un muro di Beatrice Scalzotto e Crotta e un mani-out di Sveva Terzi portano ai vantaggi le americane, che avrebbero poi chiuso il Mondiale da campionesse del mondo battendo 3-0 la Turchia in finale, con nove vittorie su nove e ventisette set vinti su ventisette.
La rivincita e il quinto posto
Fuori dalla corsa al podio, l’Italia non si sfila. Il 15 agosto liquida la Croazia 3-0 (25-14, 25-18, 25-8) e si guadagna la finale per il quinto e sesto posto: di nuovo la Corea del Sud, di nuovo l’avversaria dell’unico passo falso del girone. Stavolta finisce 3-1, con 10 ace e 11 muri, Hillary Uwadie a 26 punti, Sveva Terzi a 18, Matilde Borello e la centrale Elena Di Napoli a 15. In tutto il torneo le azzurrine hanno perso soltanto due partite, contro le due squadre che le avevano precedute nel girone e nel tabellone.
Resta il rimpianto per un cammino che sarebbe potuto arrivare più in alto. Ma il quinto posto al mondo, per un gruppo alla prima esperienza di categoria, è il traguardo massimo che questo Mondiale poteva realisticamente consegnare a queste ragazze.
Fase Avversaria Risultato Pool D Algeria 3-0 (25-8, 25-5, 25-10) Pool D Repubblica Dominicana 3-1 (25-18, 27-29, 25-23, 25-20) Pool D Corea del Sud 1-3 (14-25, 19-25, 25-13, 20-25) Pool D Porto Rico 3-0 (25-18, 25-21, 25-15) Pool D Taipei Cinese 3-2 (19-25, 25-21, 22-25, 25-15, 15-12) Ottavi Perù 3-0 (25-13, 25-11, 25-13) Quarti USA 0-3 (10-25, 15-25, 24-26) Playoff 5°-8° Croazia 3-0 (25-14, 25-18, 25-8) Finale 5°-6° Corea del Sud 3-1 (25-20, 24-26, 25-20, 25-14)
Il filo lecchese
Nel gruppo di Cresta la provincia aveva più di un riferimento. Oltre a Crotta, cresciuta nel minivolley della Pallavolo Lecco Alberto Picco prima del trasferimento in Veneto, c’era Marie Viviane Tarca Gnakpotchi, oggi tesserata per il Volley Bergamo 1991 ma in azzurro un anno fa con la maglia del Volley Colico, tra le migliori in campo nel playoff con la Croazia con 9 punti da subentrata. Un anno fa, ai Campionati Europei Under 16 di Tirana chiusi con il bronzo, la delegazione azzurra aveva come team manager un altro lecchese doc, Giovanni Dossi, figura storica della società biancorossa che intanto sta costruendo la sua nuova Serie B1.










