Calcio Lecco 1912 6: primo tempo con due occasioni importanti all’interno di 45′ parecchio in salita, viste le 4–5 palle gol concesse all’Arzignano su una quantità industriale di errori in uscita. Decisamente più centrata la difesa, ma il peso dentro l’area è perlopiù inesistente, anche per le scelte tecniche: detto e ridetto, senza “9” in questo campionato si fa un’enorme fatica.
Vettorel 7,5: dopo la panchina in Coppa, è titolare in campionato e risponde alla grandissima, risultando decisivo nel complesso primo tempo. Ripresa tranquilla, ma il peso specifico degli interventi resta eleato.
Triacca 7: prova decisamente migliore rispetto a quella di una settimana fa. Eccezion fatta per un errore commesso nel primo tempo, gestice bene il pallone e sfiora due volte il gol dalla trequarti.
Arena 6: il primo tempo è molto complicato, soprattutto con la palla tra i piedi, anche se sfiora un gol pazzesco dal limite. Complessivamente meglio la ripresa.
Sinn 5,5: come per Arena, la prima frazione è in salita e contraddistinta da delle imperfezioni. Ripresa po’ in sofferenza sui ribaltamenti di fronte, ma sporca un paio di diagonali potenzialmente pericolosi di Lakti.
Manetti 5: sostanzialmente fuori giri per tutti i 45′ che passa in campo.
(dal 1′ st Urso 6: chiaramente ancora non in condizione, piazza un paio di sgasate che fanno saltare il banco di Bernardi. Il contraltare è qualche palla persa di troppo).
Pellegrino 6,5: prestazione nervosa, ma nella sua accezione positiva. Arriva sempre sul pallone e non ha problemi a buttarsi nella mischia.
(dal 35′ st Parker sv).
Bonaiti 6: a fasi alterne, nella sua partita c’è un ottimo pallone recuperato nel primo tempo che apre il campo alla sassata dal limite di Arena.
Moutassime 6: due discrete percussioni palla al piede nel primo tempo, la grande — ma non facile — occasione nella ripresa sventata da Vannucchi. Sicuramente in crescita fisica.
(dal 22′ st Metlika 6: la sua presenza o la sua assenza in campo cambiano il registro. Pericoloso dal limite con un bel tiro, ma ricercato e prevedibile).
Litti 6: il piede sembra essere di quelli che non si trovano così facilmente, la sua ora è un passo in avanti rispetto alla prova della Coppa.
(dal 22′ st Kritta 5,5: sicuramente lontano dalla forma migliore, risulta troppo prevedibile con la palla tra i piedi. Poco comprensibile lo scavetto sulla punizione nel finale).
Galeandro 5: sbattersi si sbatte, come sempre, ma la palla che perde dopo un minuto e mezzo è sanguinosa, oltre che già vista almeno due volte nel precampionato. Serata fumosa.
Furrer 5,5: si limita all’essenziale — sbagliando anche, talvolta —, poi tira fuori il cioccolatino per Moutassime che quasi stappa la partita. Troppo poco, però, in un’ora abbondante passata in campo.
(dal 22′ st Fasan 6,5: svaria su tutta la trequarti e tendenzialmente fa cose interessanti con entrambi i piedi. Spendibile prima, senza dubbio).
All. Valente 6: il primo tempo mostra i limiti del possesso estremizzato, la ripresa quello che di buono si può produrre con le giuste combinazioni. Sicuramente si tira molto di più rispetto a un anno fa, soluzione di vitale importanza. Giuste le scelte dalla panchina, resta il dubbio sui tempi.
Arzignano 6: come per il Lecco, un tempo buono e uno negativo. Molto aggressiva e pericolosa nel primo tempo, la squadra di Di Donato si sgonfia totalmente nella ripresa e rischia grosso. Non a caso il migliore in campo è il portiere anche in questo caso.
Vannucchi 7,5; De Santis 5,5, Milillo 6,5, Boffelli 6; Cariolato 6, Gatti 6,5 (25′ st Moretti 5,5), Castegnaro 6, Bernardi 6; Lakti 5,5 (37′ st Bassi sv), Mattioli 6 (43′ st Penta sv); Nanni 6 (43′ st Romio sv). All. Di Donato 6.
Arbitro sig. Vincenzi di Bologna 5,5: la direzione di per sé non è nemmeno negativa — resta il dubbio sul rigore chiesto dall’Arzignano —, ma si fa trovare per tre volte sulla direzione del pallone e rompe le azioni delle squadre. Non una banalità.











