Il campo in erba sintetica del centro sportivo comunale Pierre De Coubertin torna a ospitare il calcio, e lo fa con i colori blucelesti. Con la determinazione del 10 settembre, il Comune di Oggiono ha autorizzato la Calcio Lecco 1912 a utilizzare il campo a 11 con il fondo artificiale e due spogliatoi per l’intera stagione 2026/2027, esclusivamente per gli allenamenti delle categorie giovanili composte da atleti nati tra il 2014 e il 2019: attività di base, insomma, dai primi calci agli Esordienti.
Quanto costa l’affitto
Il calendario concesso ricalca quello chiesto dalla società: lunedì dalle 18 alle 20, mercoledì e giovedì dalle 16 alle 20, per un massimo di dieci ore settimanali. La tariffa è fissata in 20 euro più Iva, comprensiva di spogliatoi e utenze: duecento euro alla settimana, sempre oltre all’imposta.
Il tariffario comunale in vigore – ufficializzato con una delibera risalente a dicembre 2017 – non contempla una tariffa oraria per gli allenamenti sul sintetico, e l’unico riferimento disponibile era quello previsto per le gare delle associazioni non residenti: 200 euro, più 50 per l’illuminazione. Il Comune motiva quindi la cifra con l’«elevato stato di usura» del manto, che consente solo un impiego ridotto e non intensivo, e precisa che non si tratta di una riduzione discrezionale ma della determinazione del corrispettivo per una fattispecie che il tariffario non disciplina.
L’autorizzazione non attribuisce alcuna esclusiva sul centro né la gestione dell’impianto, che resta in capo al Comune, ed è subordinata al permanere delle condizioni minime di sicurezza e praticabilità: se vengono meno, l’amministrazione può sospenderla o revocarla. Negli stessi pomeriggi il centro sarà frequentato anche da altre associazioni, e la società si impegna a garantire la presenza di un dirigente maggiorenne per la vigilanza.
La cronologia dell’operazione
La documentazione pubblicata dal Comune di Oggiono permette anche di mettere in fila quelli che sono stati i vari passaggi formali: il 21 agosto la società bluceleste protocolla la proposta di utilizzo temporaneo firmata dal presidente Aniello Aliberti, il 2 settembre il Comune chiede all’ASD Oggiono Rugby Club, comodataria dell’impianto dal 2023, di esprimersi sulla compatibilità, il 3 settembre il rugby risponde che l’utilizzo non interferisce con le proprie attività, mentre il 10 settembre — come già specificato — viene pubblicata la determina e inviata la lettera di autorizzazione in via Don Pozzi.
Il passaggio dal Rugby non era una formalità: il sintetico rientra nella convenzione del 15 giugno 2023 con cui il centro è stato concesso in comodato d’uso all’ASD Oggiono Rugby Club del presidente Romeo Davide Dell’Oro, che ha anche comunicato di avere avviato interventi di manutenzione ordinaria per riportare il campo a condizioni minime di sicurezza.
I 33.400 euro per la valorizzazione
Nella proposta protocollata il 21 agosto la società si è detta disponibile a sostenere direttamente, senza alcun rimborso o indennizzo, una serie di interventi di valorizzazione: 13.200 euro per la rimozione e il ripristino delle reti di recinzione danneggiate lungo il perimetro, 12.500 euro stimati per la verifica dell’impianto di illuminazione e l’eventuale sostituzione dei corpi illuminanti, 6.200 euro per le protezioni antitrauma sui muretti perimetrali e 1.500 euro una tantum per la sistemazione delle aree pertinenziali. In totale 33.400 euro, con due paletti espliciti: ogni intervento va autorizzato per iscritto dal Comune e tutto ciò che resta stabilmente incorporato entra nel patrimonio comunale. A carico del club anche la pulizia del terreno di gioco e degli spogliatoi e la rimozione dei rifiuti prodotti durante le proprie attività.
Sul campo, però, non si muoverà un soggetto solo. La manutenzione ordinaria compete all’ASD Oggiono Rugby Club in forza del comodato, ed è quella che l’associazione ha dichiarato di avere già avviato all’inizio di settembre; le migliorie sono invece quelle che il Lecco si è offerto di finanziare, e la stessa proposta impegna il club a coordinarsi con il Rugby per gli aspetti operativi e per gli spazi comuni. I lavori, insomma, passeranno da un’intesa tra le due società, con il Comune nel ruolo di chi autorizza per iscritto senza mettere risorse proprie.
Muscariello: «Un’opportunità concreta per i nostri giovani»
Il capitolo recinzioni incrocia la cronaca dell’estate, fatta di reti danneggiate e ingressi non autorizzati. Ci saranno, anticipa a LCN Sport Marcello Muscariello, consigliere delegato allo Sport del Comune di Oggiono, «lavori di manutenzione e una messa in sicurezza dell’impianto, così anche da evitare quello che era un problema delle intrusioni abusive».
«L’arrivo di una squadra professionistica, seppur con i settori giovanili, non rappresenta soltanto un’occasione di riutilizzo di un campo […], ma soprattutto un’opportunità concreta per i nostri giovani», sottolinea. «Per anni questo campo è rimasto inutilizzato, e uno dei nostri obiettivi è quello di tornare a renderlo più fruibile, portando attività sportive e soprattutto spazio ai giovani». Il centro, ricorda, ha ospitato in passato Nazionali — la Germania in occasione del Mondiali del 1990 — e squadre professionistiche durante le partite ufficiali: «Credo che Oggiono possa continuare a muoversi in questa direzione, diventando sempre più un punto di riferimento per il calcio giovanile».
Muscariello ringrazia il sindaco Chiara Narciso, il presidente del Rugby Dell’Oro e l’ufficio Sport, ma tiene a citare per primo il capogruppo di minoranza Alessandro Negri: un risultato, dice, «che ha visto convergere fin dall’inizio maggioranza e opposizione».
Negri: «Ho pensato a Oggiono»
La prima telefonata, in effetti, è partita da via Don Pozzi. Prima dell’istanza protocollata in agosto la società bluceleste ha cercato campi in provincia per il settore giovanile e ha contattato Negri, che negli anni scorsi aveva già provato a riportare il calcio al “De Coubertin”; da lì la richiesta è stata veicolata a maggioranza e uffici competenti.
«Quando sono stato contattato dalla società per sapere se in provincia ci fossero dei campi disponibili per il settore giovanile ho pensato a Oggiono», conferma il consigliere di minoranza, anche consigliere provinciale, «mi sarebbe sembrato di fare un torto agli oggionesi se non avessi proposto alla società di venire al “De Coubertin”». Il riferimento è al vuoto lasciato dal 2021, «quando il NibionnOggiono vendette i diritti a San Giuliano, lasciando senza riferimento i 250 bambini del settore giovanile». Una famiglia oggionese, argomenta, «non può portare il figlio a giocare nel proprio paese ma deve portarlo in giro per la Brianza».
Sul merito dell’impianto il giudizio è netto: il Lecco «lo ha valutato positivamente perché è un centro sportivo che ha un gran potenziale». Sul resto e il futuro, Negri traccia un confine: «Le scelte dell’amministrazione su quello che sarà il futuro io non le posso influenzare». Quello che ha cercato di fare, spiega, è stato «dare la possibilità alla Calcio Lecco di avere un centro sportivo sul quale appoggiare la propria attività giovanile».
Il “De Coubertin” e i blucelesti, una storia che riparte
Non è la prima volta che il Lecco varca i cancelli di via De Coubertin. Dal dicembre 2016 il centro sportivo ospitò le sedute della prima squadra, allora in Serie D e a caccia di una sede fissa per gli allenamenti settimanali. Nel settembre 2025 Oggiono era tornata nell’elenco degli impianti passati al setaccio dalla società, quella volta per un campo in erba su cui rifinire prima delle trasferte: l’ipotesi era stata accantonata per lo stato del terreno e per i costi, a partire dall’impianto illuminotecnico.

Questa volta l’oggetto è un altro, il sintetico, dove i led erano stati installati ai tempi del NibionnOggiono. La pista si è riaperta a fine luglio, quando il presidente Aniello Aliberti, intervistato da LCN Sport, la indicava già come praticabile: «Noi possiamo restare a Sala al Barro, lo stiamo aspettando, però abbiamo già la disponibilità del Comune di Oggiono che ci dà il campo sintetico». La segnalazione, come anticipato da LCN Sport e raccontato in quei giorni in Diario 1912, era arrivata da un contatto esterno che aveva messo in comunicazione il responsabile del settore giovanile Paolo Pennati «con chi poteva fare da tramite con l’amministrazione»; il sopralluogo era stato poi fissato per il 30 luglio.
Nello stesso passaggio d’estate l’attività di base è transitata alle dipendenze dirette del club, con Roberto Fumagalli nuovo responsabile dopo la scelta di separarsi da Andrea Lafranconi, ora allenatore nelle giovanili dell’Atalanta. È il segmento – quello delle annate 2014-2019 – che ora troverà spazio proprio a Oggiono dopo la conseguente rottura del fronte con il Sala Galbiate 1974.
Che cosa resta da fare
Nella determina il Comune annota anche un interesse proprio: il ripristino delle condizioni minime di funzionalità consente di mantenere una disponibilità residuale dell’impianto per iniziative istituzionali, manifestazioni comunali e attività scolastiche, vista la vicinanza del liceo a indirizzo sportivo del “Bachelet”. L’obiettivo di fondo, ribadisce Muscariello, resta la riqualificazione complessiva del centro: un progetto che a maggio si è fermato al 97° posto nel bando regionale, fuori dal finanziamento, e che comprende spogliatoi da rifare integralmente. E sicuramente si avrà un altro elemento per provare a evitare le frequenti incursioni non autorizzate degli estranei all’interno del campo.















