Una vittoria straordinaria per un battesimo fantastico, quello di un campione destinato a dominare i prossimi anni del ciclismo. La 120^ edizione del Giro di Lombardia va a uno scatenato Paul Seixas, ventenne francese atteso a grandissimi palcoscenici. E uno, quello di una corsa “Monumento”, il transalpino se l’è preso oggi sul traguardo di Como, dove ha letteralmente dominato la “Classica delle foglie morte”, priva del padrone degli ultimi anni Tadej Pogacar ancora alle prese ancora con il serio infortunio rimediato alla Vuelta.
Tantissimi appassionati si sono assiepati lungo il percorso di 239 km con partenza da Bergamo, traguardo nel capoluogo lariano e passaggio lungo le strade lecchesi nella parte centrale, prima in Brianza (e sullo strappo di Giovenzana, all’esordio nel percorso del Lombardia), quindi a Garlate e Pescate e infine a Onno, con una folta presenza di tifosi ad accompagnare il gruppo.
La cronaca della corsa
A 19 km dal traguardo, lungo la salita del Civiglio, ad animare la corsa ci pensa il talento francese Seixas che, senza alzarsi sui pedali (come spesso riuscito a Pogacar), aumenta l’andatura e sgrana il gruppo degli inseguitori. In poche centinaia di metri il fuggitivo Leonard viene ripreso e Sexas si porta dietro Pidcock e Ciccone, con Mas a resistere. Staccato il favorito Remco Evenepoel, fresco campione europeo. Seixas allunga e stacca tutti sulle rampe del Civiglio guadagnando quasi 30 secondi di vantaggio. Evenepoel prova a recuperare terreno lungo la discesa, ma ai -8 la strada torna a inerpicarsi e sullo strappo di San Fermo della Battaglia Seixas si riallontana. Gli ultimi chilometri sono l’ideale passerella del campione, che a Como arriva con le braccia alzate e un’emozione condivisibile. Sul podio insieme a lui Mas e Ciccone.
La strada non mente mai: ancora una volta il Lombardia battezza un fenomeno delle due ruote.


















