Al minuto 84 di Pro Vercelli-Lecco, con la partita chiusa da un pezzo, mister Federico Valente ha richiamato Alessandro Capello e mandato in campo Simone Famà: gli ultimi minuti dello 0-5 del “Piola” sono stati i primi tra i professionisti per il centrocampista classe 2010. Un esordio che allunga una fila già lunga, proprio mentre in mezzo al campo si affaccia un altro giovane di cui LCN Sport parla in esclusiva da giorni: Mattia Ievoli, classe 2005, cresciuto nella Fiorentina, svincolato e già al lavoro con il gruppo di Valente.
Famà, giovane talento
Il talento di Famà, a Lecco, non è una scoperta. Mezzala tecnica e tignosa, con un buon tiro dal limite e una lettura degli spazi da giocatore più maturo, è stato una delle colonne del gruppo di Alessandro Vicinanza Toscano che nel 2025 ha vinto lo scudetto Under 15 e che a giugno si è arreso soltanto nella finale Under 16 contro il Vicenza, con lui a indossare la maglia numero 10.
Il salto è arrivato in estate e ha bruciato le tappe: a Valente è bastato il primo allenamento per volerlo in pianta stabile in prima squadra. Il club lo ha poi legato a sé con il primo contratto da professionista, un triennale fino al 2029, il massimo consentito dalle norme federali per un sedicenne. Da lì varie convocazioni nelle prime dieci giornate, cinque panchine e, venerdì sera, il debutto.
Famà è il terzo calciatore italiano nato nel 2010 a esordire tra i professionisti a 16 anni e 252 giorni, dopo Federico Croci della Fiorentina, lanciato in Coppa Italia, e Matteo Carinelli della Sambenedettese, che lo ha preceduto di qualche settimana in Serie C. Sugli spalti del “Piola” c’erano anche il tecnico della Primavera Achille Mazzoleni e il responsabile del settore giovanile Paolo Pennati: il ragazzo era atteso in campo già oggi pomeriggio proprio con la Primavera, al “Rigamonti-Ceppi” contro il Südtirol.

Ievoli si allena già
Come anticipato in esclusiva assoluta da LCN Sport nella puntata di “Diario 1912” di venerdì 16 ottobre, nei giorni scorsi Mattia Ievoli si è allenato con i blucelesti. L’ufficialità non c’è ancora: da svincolato, il centrocampista può essere tesserato anche a sessione di mercato chiusa, e la firma, se arriverà, potrà essere messa nero su bianco in qualsiasi momento.
Chi è Mattia Ievoli
Nato a Camaiore il 22 gennaio 2005, 178 centimetri, Ievoli è cresciuto nel settore giovanile della Fiorentina: con la Primavera viola ha messo insieme 70 presenze e 4 gol, ha vinto la Coppa Italia Primavera e nella stagione 2024/25 ha indossato la fascia di capitano. In quello spogliatoio è stato compagno di Lorenzo Romani, bluceleste nella passata stagione.
Nell’estate 2025 il passaggio in prestito secco all’Ospitaletto Franciacorta, neopromosso in Serie C, e la prima annata tra i grandi: 28 presenze in campionato con 2 gol – il primo il 29 novembre contro la Virtus Verona, il secondo il 28 marzo contro la Giana Erminio – e 3 assist in 1.683 minuti, più due gettoni in Coppa Italia Serie C. Partito in panchina nelle prime giornate, da metà ottobre il tecnico Quaresmini ne ha fatto un titolare fisso in mediana, al fianco di Panatti, nel 4-4-2 dei franciacortini. A fine stagione, scaduto il contratto con la società viola, è rimasto libero.
Il Lecco lo conosce da vicino. Il 17 agosto 2025 ha giocato i minuti finali del primo turno di Coppa al “Rigamonti-Ceppi”, mentre all’andata di campionato è rimasto in panchina. Al ritorno, il 3 gennaio, è stato invece in campo per 81 minuti nell’1-1 con cui l’Ospitaletto ha fermato i blucelesti. Il suo profilo, però, va oltre la mediana a due: le schede dedicate al giocatore lo descrivono come un centrocampista centrale capace di agire da vertice basso, da mezzala e all’occorrenza sulla trequarti.
Sarebbe un innesto a costo contenuto – un parametro zero – in un momento in cui il reparto aspetta Amnay Moutassime, fermo da circa un mese. Alla vigilia della trasferta di Vercelli mister Valente aveva fatto il punto: «Moutassime sta finendo la terapia, sta molto molto meglio e sta facendo progressi giornalieri». Il centrocampista è atteso in città in questi giorni e l’obiettivo è riprovare il campo entro fine mese, ma il tecnico non ha chiuso del tutto l’altra porta: «L’operazione non è ancora esclusa, comunque, ma è l’ultima scelta». In quel caso i tempi si allungherebbero sensibilmente, e un centrocampista in più farebbe comodo.














