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Interviste | Valente: «Approccio importante nei due tempi». Mallamo: «Soddisfazioni meritate». Brambilla: «Sofferta la pressione alta»

Altra vittoria extralarge del Lecco, che ne dà quattro anche alla Juventus Next Gen con quattro marcatori diversi e risale rapidamente la classifica. Troppo leggera la squadra di Brambilla

Federico Valente BONACINA/LCN SPORT
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Un Lecco straripante segna altri quattro gol, stende la Juventus Next Gen e si porta temporaneamente, almeno per ora, al quinto posto della classifica, con l’accento del secondo miglior attacco del girone, molto figlio dei 15 segnati nelle ultime 4 uscite. La squadra di Valente dilaga contro l’under 23 bianconera, scollata in partenza, pronti-via bucata da Casarotto, poi stoppata da una gran parata di Vettorel e quindi stesa definitivamente a inizio ripresa dal raddoppio di Capello. Prima dell’ora arriva anche il tris di Manetti, che di fatto chiude la pratica al di là della splendida volée di Murillo che mette la ciliegina su un pomeriggio ai limiti della perfezione, salutato dagli applausi convinti del “Rigamonti-Ceppi” per la seconda vittoria stagionale.

Lecco 4-0 Juventus Next Gen, l’intervista di Valente

Mister, 15 gol in 4 partite:
«I ragazzi hanno già dimostrato di poter fare gol o creazioni azioni da gol. Sono contento anche per come la squadra abbia accettato di difendere prima della pausa, quando abbiamo poi corretto le cose: gli approcci ai due tempi sono stati importanti, segnando nei primi minuti».

Parata importante di Vettorel sull’1-0:
«Com’è da sottolineare un salvataggio sulla linea, il nostro obiettivo è aiutarci. Il portiere deve darci una mano in situazioni così, portandoci 1-0 alla pausa: abbiamo bisogno di chi parte e chi subentra, che si deve dare una mano perchè si può perdere la marcatura o prendere un cross. Dobbiamo migliorare anche sui calci d’angolo, essendo furbi prima della pausa. È sicuramente una parata importante, dobbiamo aiutarci a vicenda e non smetterò di predicarlo ai ragazzi».

Gran festa per Murillo:
«È una cosa di rispetto, un gol non è mai scontato al di là del risultato. Difendiamo insieme, ci aiutiamo a vicenda e fare gol deve darci una carica immensa: come abbiamo rubato palla sul 3-0… È il nostro Dna costringere l’avversario a fare degli errori. Alex vive di gol, ma non c’è niente di più importante della squadra. Quanto ha nelle gambe? È la seconda-terza settimana di lavoro completo, poi Casarotto se va così per 60′ può darci un’alternativa: ha dato tanto fastidio, Murillo ha dato ancora intensità nei duelli».

Capello per cos’è uscito?
«Ha sentito qualcosa al polpaccio, speriamo niente di grave».

Ancora senza gol subiti:
«Rivedendo gli ultimi gol presi, non c’è mai stato un gol nel quale siamo stati messi in difficoltà: abbiamo concesso poco, c’è stato l’amaro in bocca per gli ultimi due presi. Il calcio vive degli errori a tutti i livelli, dai dilettanti alla Serie A, fino alla Champions League: non spazziamo via la palla per un errore, ma se vogliamo difendere di squadra ci sono poi il portiere e il difensore sulla linea. Non facciamo un’analisi dopo 3 partite, il percorso è ancora lunghissimo perchè ogni giorno si riparte da zero e avremo da fare a Novara, piazza tosta: non dobbiamo staccare di un millimetro».

Su Moutassime, rientrante:
«Viene anche lui da 6-7 settimane senza partite, ha una voglia immensa di scendere in campo e in allenamento spinge. Avrebbe potuto essere più cattivo con la palla, si deve guadagnare i gol e continuare sul suo percorso, come se l’è guadagnato Murillo».

Lecco 4-0 Juventus Next Gen, l’intervista di Mallamo

Andrea, approccio bruciante:
«È un concetto base del nostro gioco, se recuperi palla alto sei già vicino alla porta, poi chiaramente le partite vanno interpretate e studiate in base all’avversario».

Un gruppo amalgamato:
«Il gruppo è sempre stato molto bello e unito, ci troviamo bene. Ovvio che ci siano stati tanti cambiamenti e servano tempo, pazienza: all’inizio non abbiamo ottenuto quanto meritato, ora sta uscendo un’unità che ha richiesto del tempo, le dinamiche di una squadra hanno bisogno di creare legami e azioni per trovarsi con i compagni».

Guardi la classifica?
«Sinceramente sì, ma il giusto perchè abbiamo un gioco particolare che in tutta la Serie C poche squadre propongono. Abbiamo avuto la forza di continuare sulla nostra strada e oggi ci togliamo le soddisfazioni che meritiamo, il nostro gioco paga».

Ora trovate chi sta dietro: è una ragione dei progressi?
«Sì e no, avere trovato le più forti all’inizio non ci ha aiutato ma abbiamo proposto comunque ottime prestazioni con Union Brescia, Trento, solo quella di Cittadella ci ha fatto rosicare ma forse ci ha dato la scossa necessaria. Chi sta dietro in classifica, comunque, non va sottovalutato».

La tua crescita e quella di Metlika:
«Io e Antonio ci troviamo bene, uno completa l’altro ed è una questione di caratteristiche. Dobbiamo coprire tanto spazio, ma lavoriamo bene: anche l’anno scorso abbiamo fatto delle partite di qualità, quello che abbiamo quest’anno è anche figlio del lavoro fatto l’anno scorso».

Lecco 4-0 Juventus Next Gen, l’intervista di Brambilla

Mister, gara dura:
«Lo sapevamo, poi se prendi gol subito diventa ancor più difficile. Fino al 2-0 siamo rimasti in partita, dopo i primi 25’ nel primo tempo abbiamo messo alle corde il Lecco, creando le occasioni per pareggiare. Poi è diventata difficile da recuperare contro una squadra di questo tipo».

Cosa sta mancando quest’anno?
«Ogni rosa è diversa, i giocatori cambiano e dipende anche dal periodo in cui si viene qui a giocare. Nella prima parte di stagione facciamo generalmente fatica, ma con pazienza ed equilibrio abbiamo le possibilità per crescere e migliorare».

Oggi poco palleggio: merito del Lecco o demerito vostro?
«Dipende dalle partite, sicuramente abbiamo patito la pressione del Lecco anche se quello del possesso palla è un dato fine a sé stesso. Il Lecco è stato più aggressivo di noi e che abbiamo sbagliato delle letture, abbiamo concesso gol in maniera troppo facile».

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