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Calcio Lecco 1912

L’intervista di fine stagione aRoncari che dice tutto su……

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Finita la stagione del Lecco abbiamo voluto sentire Mister Roncari, sicuramente l’assoluto protagonista in positivo di quest’anno. Di problemi ne ha dovuti affrontare molti, ma forse quelli più pressanti non sono stati quelli in campo, ma quelli fuori dal rettangolo verde.

Abbiamo cercato in tutti i modi di farci dire tutta la verità, ma non ci siamo riusciti o meglio Roncari ha fatto trasparire tutti i problemi senza accenni di risentimento, ma per chi conosce le cose Blucelesti capisce perfettamente a cosa ed a chi si riferisce.

Mister finita la stagione ed ora? “Sarò preso ad avvolto dalla malinconia della fine di una stagione ricca e intensa per quel mi riguarda e da domani penseremo al futuro”.

Ha qualche sassolino da togliersi dalle scarpe? “Nel computo generale della stagione penso che siano state molte più le cose positive che quelle negative. Qualche problema c’è stato, lo abbiamo gestito. Direi di non rovinare con polemiche quello fatto fin qui”.

Cambierebbe qualcosa di quello fatto quest’anno? “Rimanderei la questione se ci sarà l’opportunità, magari in un futuro prossimo, in un arrivederci, un saluto definitivo. Dal punto di vista tecnico sento che potevamo molto di più, è vero, ma è anche vero che potevamo fare anche di meno. Di sicuro Lecco non merita la Serie D, ma per far di più bisogna meritarselo. Sto parlando di tutti tranne che dei tifosi, l’unica parte che oggi che può vantare una categoria diversa è senz”altro il pubblico”.

C’è stato qualcuno che le ha messo i bastoni fra le ruote? “Sono chiacchere riguardanti questa persona che non mi riguardano che non mi interessano. Per me contano le persone che mi sono state vicino durante la stagione. Nel calcio c’è l’orrendo vezzo di non chiudere mai elegantemente le questioni e le storie. Mi piacerebbe nel caso andassi via da Lecco, chiudere un rapporto in modo cordiale ed entusiastico così come è iniziato”.

Dopo l’ultima di campionato le è giunta la voce che qualcuno si era già interessato al nuovo allenatore? “Nomi di allenatori a destra a manca non mi disturbano e non danno fastidio visto che la stagione è finita. E’ chiaro che la permanenza a Lecco la posso decidere anch’io. E’ presto per definire tutto, nei prossimi giorni penso che si chiuderà. Il Lecco ha la possibilità di scegliere così come lo ha anche l’allenatore. La separazione mi dispiacerebbe, ma allo stato attuale non vedo in modo ottimistico la prosecuzione della collaborazione. E’ chiaro che per me rimanere vuol dire cambiare, questo per iniziare al meglio la nuova stagione. Questa è una piazza che non può vivacchiare. Per fare meglio l’anno prossimo, se il Lecco rimane in Serie D, si dovrà vincere il campionato”.

Dei giocatori attuali quanti ne terrebbe? “Diciamo che con i giovani siamo messi bene in quanto vincolati al Lecco. Poi ci sono giocatori importanti come Di Ceglie, Sarao, Gritti, Rudi, (Mignanelli forse è perso) sono tutti giocatori eccellenti per la categoria, anche forse per la Serie C”.

Cosa pensa della dirigenza attuale e futura? “Secondo me ognuno ha i suoi modi. Chi dirige e chi mette i soldi può decidere a suo piacimento cosa si può fare. Una squadra ed un allenatore che hanno vissuto una stagione così penso che debbano essere soddisfatti, soprattutto nel contesto in cui si è lavorato, in cui non c’è stato un giorno senza un problema. Lo sapevamo tutti che sarebbe stata una stagione tribolata. Ecco perchè riconfermando quello di buono è stato fatto il Lecco può aspirare a qualsiasi tipo di traguardo”.

Ha ricevuto altre proposte? “Francamente per il momento ho rimandato un pò qualche questione che mi si è proposta. E’ chiaro che non posso rimandare ad oltranza”.

Ha chiarito i problemi in Società o ancora qualche vaffa… in sospeso? “Sono abituato a discutere, i problemi si risolvono discutendo, quando non si può più discutere è chiaro che i problemi si ampliano. Chi vuol bene al Lecco deve mettere da parte tante cose, aver amore per quello che si fa, per la maglia, per il proprio datore di lavoro. Abbiamo fatto un gran bel gruppo, un bel ambiente, avremmo potuto fare meglio. I vaffa… non li mando a nessuno. Sono un signore e ringrazio chi mi ha dato l’opportunità chi mi ha fatto venire qui”.

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