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Calcio Lecco 1912

Calcio Lecco, il ritorno di Sensibile: “Serve una reazione, stiamo buttando via una storia”

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Sono circa le 15 quando Aldo Sensibile fa nuovamente il suo ingresso in via Don Pozzi, quella che è stata la sua casa per due anni, tra il 1967 e 1969. Positivo oltre ogni dubbio, ha così raccontato il suo approccio con la realtà della Calcio Lecco 1912: “Ho parlato con i ragazzi e li ho visti motivati. C’è molto interesse da parteloro. Siamo in mezzo a una tempesta e dobbiamo portare la barca in porto tra mille difficoltà. A Lecco si è creato disinteresse dopo anni di difficoltà. Dobbiamo salvare il salvabile e poi ripartire. Mi sento un lecchese d’adozione dopo 50 anni di permanenza in città, sono rimasto legato a questi colori e mi sono sempre interessato, ogni giorno della mia vita. Ultimamente ho visto avvicinarsi dei personaggi che, da Cimminelli in avanti, hanno fatto cominciare una vera e propria caduta libera. Dobbiamo dimostrare serietà, la situazione è drammatica. Chi vuole bene al Lecco e alla città di Lecco deve farsi avanti.”

Inevitabile che poi i ricordi vengano a galla: “Nel 1967 venni trasferito qui dal militare con un fonogramma, ero disperato, ma Facchetti e Domenghini mi rassicurarono e mi convinsero parlandomi bene di squadra e città. Il primo impatto con Mambretti fu pessimo; fu Ceppi, con Pasinato e Azzimonti, a trattenermi. Poco dopo mi sono sposato e la mia vita a Lecco la sapete. Stiamo buttando via la storia, abbiamo bisogno di una reazione.”

Tornando al presente, Sensibile esprime parere decisamente positivo sul curatore fallimentare: “Motta? Mi ha colpito al telefono, è stato eccezionale. Mi ha chiesto di provare a salvare il titolo: metto a disposizione la mia conoscenza, stiamo cercando un attaccante dando fondo alle nostre competenze italiane ed estere. Il problema è quello della forza economica, è inutile dire il contrario. Ci servono 30mila euro per assicurarci un profilo importante. Ho ‘in canna’ anche un portiere, ha delle richieste dalla Lega Pro ma è sicuramente un giocatore valido: è un ruolo vitale”. La trasferta di Monza è vicina: “Ci sarò”, spiega.

Parlando di obiettivi e sogni, il Sensibile-pensiero è ben direzionato: “Sarebbe quello di fare un settore giovanile di alto livello, andando oltre le parole. L’Atalanta e Percassi insegnano che credendoci e investendo si può fare. Considerando anche la Valtellina c’è un bacino d’utenza incredibile che non viene sfruttato, basta guardare le condizioni del ‘Bione’. Stesso discorso vale per il campo di questo splendido stadio: sono passati i barbari.”

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