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Stadi con il pubblico: la Lombardia punta all’apertura parziale, «stiamo facendo le nostre valutazioni»

Il Presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, interpellato a Monza, ha confermato le valutazioni in corso sulla misura. Malagò: «Altrimenti salta il banco»

Attilio Fontana, presidente di Regione Lombardia DIRE
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Il calcio lombardo potrebbe vivere, a breve, una vera e propria svolta. Il tema, sempre caldo, è quello relativo alla riapertura al pubblico degli stadi che si trovano all’interno del territorio regionale. Stando a quanto riportato da Sportitalia nella serata di mercoledì 26, infatti, la Lombardia gioca d’anticipo e punta a essere la prima regione a riaprire gli stadi al pubblico.

La notizia, per certi versi clamorosa non è interpretabile: il governatore Attilio Fontana starebbe infatti valutando l’ipotesi di poter riportare i tifosi all’interno degli impianti sportivi. L’idea è quella di ingressi fino al 25% della capienza dei vari stadi, ovviamente con l’obbligo relativo all’utilizzo della mascherina come dispositivo di protezione individuale. Da capire quale sarà la reazione del Governo, se si considerano le ultime dichiarazioni degli esponenti del Comitato tecnico-scientifico (Cts) che hanno giudicato prematuri i tempi per una decisione di questo tipo.

«Valutazioni in corso»

Nel pomeriggio di giovedì 27 Fontana ha confermato la novità in costruzione: «Porremmo le basi per consentire una parziale riapertura delle strutture sportive e far si che tutti gli appassionati possano tornare a frequentare gli stadi». Il presidente lombardo ha lasciato intendere, durante il proprio intervento in occasione della presentazione del prossimo Gp di Monza, la riapertura degli stadi sul territorio di sua competenza. Una decisione attesa ma, come spiegato dallo stesso governatore a margine, in corso di valutazione: «Stiamo parlando con il Cts e se valesse la pena penso si possa andare in quella direzione, ma – precisa – stiamo facendo ancora le ultime valutazioni».

Malagò: «Rischia di saltare il banco»

«E’ inutile fare gli ipocriti o quelli che non conoscono la materia, è normale che tutti i governatori delle Regioni abbiano formidabili pressioni da parte dei soggetti che devono organizzare eventi sportivi, in particolare quelli che ruotano attorno ai campionati di una certa importanza». Così Giovanni Malagò, presidente del Coni, replica alla domanda sull’eventuale riapertura degli stadi.

«Quindi, senza entrare nelle percentuali, chi al 5, chi al 10, chi al 30%, rispettando regole e protocolli, è chiaro che tutti hanno interesse. Altrimenti salta il banco, perché viene meno non solo lo spirito della competizione, ma anche il minimo che consente a queste società di avere introiti su cui fare affidamento», aggiunge a margine della presentazione del Gran Premio di Monza. Per Malagò «non c’è però ancora una data certa sulla riapertura».

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