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Che facciamo, ripartiamo?

Il tempo scorre e diventa sempre più importante decidere cosa fare nelle prossime settimane: serve tracciare la linea guida su cui lavorerà la dirigenza, rinnovo permettendo

Paolo Leonardo Di Nunno e Angelo Maiolo BONACINA/LCN SPORT
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Tempo di lettura 4 minuti

Il 10 giugno 2020 la Calcio Lecco 1912 ufficializzava la conferma di mister Gaetano D’Agostino in panchina e la nomina di Domenico Fracchiolla nel ruolo di Direttore Sportivo. Passo di pura formalità, dato che da tempo entrambi stavano lavorando e progettando la nuova stagione sportiva, anche complice il Covid-19 e l’infinito “stop” dei campionati. Il futuro diesse, per dire, aveva già avviato i contatti per definire i rinnovi, primo di tutti quello di capitan Andrea Malgrati, e i nuovi arrivi, partendo da Matteo Marotta. Si era partiti con largo anticipo per mettere insieme una squadra che sicuramente avrebbe potuto ambire a un traguardo migliore rispetto a quello del sesto posto finale, con annessa figuraccia ai play off a rendere una liberazione per entrambe le parti la risoluzione del contratto con il tecnico. Ma ormai è storia passata, anche perchè, raccontano le indiscrezioni, D’Agostino oggi farebbe parte della lista di nomi da cui la nuova dirigenza pescherebbe in caso di addio dallo storico Alberto De Rossi, che da diciotto anni guida con grande successo la seconda squadra giallorossa.

Come (e quando) si riparte?

Chi è nel limbo, invece, è il Direttore Sportivo Domenico Fracchiolla, a cui oggi, 18 maggio, scade la squalifica e che potrebbe teoricamente parlare pubblicamente di quanto accaduto nelle ultime settimane, campo compreso, e soprattutto di quello che dovrà accadere. Il diesse, rientrato in città dopo qualche giorno di riposo passato in Puglia, oggi non ha davanti una proposta formale di rinnovo da firmare, ma “solo” la volontà di arrivare a questo passo da parte della proprietà Di Nunno; dall’altra parte ci sono gli accostamenti con Pescara e Bari che sicuramente faranno piacere. Sarebbe una scelta conservativa e logica in vista della prossima stagione: la squadra, ha riferito la famiglia, sarà iscritta al prossimo campionato di Serie C e, conoscendo le ambizioni del patron, difficilmente ci si aspetta la creazione di un gruppo in grado di fare un semplice campionato di transizione. Anche perché la lista dei giocatori ancora sotto contratto vede la presenza di nomi decisamente rilevanti per la categoria.

Il problema è che, ad oggi, la linea guida della prossima annata sportiva non è stata ancora tracciata: se anche, com’è possibile ma non scontato, Fracchiolla sarà chiamato ad allestire staff e squadra, oggi non può spendere parola con i profili, noti o meno, che ne dovranno far parte. Si farà una squadra in grado di migliorare il risultato appena raggiunto? Bene, ma servirà una guida esperta, di polso e soprattutto coerente, in caso contrario il risultato sarà quello di scottarsi nuovamente. Si farà economia, ragionando su valorizzazione e giovani di buona caratura da inserire al fianco dei vari Iocolano, Lora, Cauz, Galli, Celjak e via dicendo? Bene, anche un allenatore “fresco” potrebbe funzionare se lasciato lavorare in maniera adeguata. Ma, ci ripetiamo, la strada va tracciata adesso, almeno idealmente, per poi percorrerla con maggior velocità una volta che i play off promozione saranno terminati.

GiocatoreRuoloScadenza
Cristian Cauzd30.06.2022
Vedran Celjakd30.06.2022
Ermes Purroc30.06.2022
Giorgio Gallic30.06.2022
Filippo Lorac30.06.2022
Marco Moleric30.06.2022
Michele Emmaussoc30.06.2022
Ferdinando Mastroiannia30.06.2022
Simone Iocolanoa30.06.2022
Siaka Haidarac/a30.06.2023
Luca Giudicic/a30.06.2022
Alberto Del Grossoc30.06.2022
Alexandros Safarikasp30.06.2022
Filippo Ferrarap30.06.2022
I giocatori non in scadenza di contratto

Il futuro societario

Le difficoltà economiche non ce le siamo chiaramente dimenticate: Elettronica Videogames, l’azienda di famiglia che funge da “cassaforte” della Calcio Lecco, è chiusa ormai da un anno e mezzo, fermata dalla continua evoluzione, spesso in senso peggiorativo, della pandemia. Magari la prossima riapertura, prevista per il 1 luglio, di sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò potrebbe seminare un po’ di fiducia nella testa del patron Di Nunno, che ha comunque saldato tutte le spettanze e rispettato tutte le scadenze, ma è chiaro l’ingresso di un socio, o il sopraggiungere di uno sponsor, permetterebbe di dare una stabilità diversa all’ambiente. Ci sarebbe sicuramente da tenere l’aspetto della convivenza tra “vecchio” e “nuovo”, ma potrebbe anche rappresentare un passo rivolto verso il futuro.

Una cosa la possiamo dire con certezza: il giorno dopo Lecco-Grosseto, con relativa sfuriata, il patron ha riferito pubblicamente di una conversazione avuta con l’imprenditore Massimo Nicastro, ma per ora le parti si sono fermate lì. Non ci sono state né due diligence né, tantomeno, scambi di documenti: più avanti potrebbe esserci un aggiornamento tra i due, così come potrebbe non succedere proprio niente. Nessuno, a quanto risulta, si è invece elevato dal tessuto imprenditoriale cittadino.

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