Seguici

Calcio

Post partita | Zironelli: «Rigore? Dispiace, si vede compensazione». Tabbiani sicuro: «È netto»

Conferenza stampa inevitabilmente condizionata dal calcio di rigore che ha dato la vittoria ai rossoneri e ha portato all’ingiusta espulsione di Filippo Lora

Condividi questo articolo sui Social
Tempo di lettura 5 minuti

Manco a sentirlo nell’aria. Il pre partita di Fiorenzuola-Lecco era stato incentrato anche su quanto uscito pochi giorni prima dall’“Euganeo” di Padova, con i rossoneri sconfitti anche a causa di un calcio di rigore dubbio assegnato ai padroni di casa e le relative polemiche. 72 ore dopo, i piacentini sono passati dall’altra parte della barricata, lanciati anche da un penalty contestatissimo che, di fatto, ha deciso una partita dalla quale entrambe le compagini avrebbero meritato di portare via punti. Fa parte del calcio, certo, ma è la seconda partita, su quattro totali in trasferta, che i blucelesti si vedono scippare per un episodio quantomeno dubbio nei minuti finali, con tanto di assurda espulsione che priverà mister Mauro Zironelli di Filippo Lora per la sfida con il Padova di sabato 9; mancherà anche Erald Lakti, convocato con la Nazionale albanese under 21. Non benissimo, si capisce.

Peccato, perchè l’ottima prima mezz’ora avrebbe potuto consegnare tutta la posta in palio, mentre la bella reazione avuta dai padroni di casa ha spostato il giudizio sul pareggio. Invece, le tre partite in una settimana hanno portato in dote solo i tre punti interni conquistati con la Pro Patria.

Fiorenzuola-Lecco: le parole di mister Mauro Zironelli

Mister, manco a dirlo un episodio sfavorevole:
«Non ho visto le immagini e, come ho detto ieri, non voglio commentare il discorso arbitri».

Sarebbe stato un pareggio giusto:
«Abbiamo fatto un gran bel calcio nel primo tempo, prendendo gol in ripartenza. Peccato, come ho detto ai ragazzi hanno rovinato un grandissimo primo tempo per un contropiede su un cross basso al 44’. Siamo ripartiti con calma, ritornando a giocare e facendo dei cambi. Non abbiamo subito niente, a parte una serpentina di Bruschi, mentre noi abbiamo costruito un paio di situazioni interessanti.

Sull’espulsione di Lora:
«Appena facciamo un fallo ci ammoniscono, anche la prima ammonizione di Lora non era giusta. Siccome in tanti si lamentano, io non lo faccio: tutte le conferenze sono uguali, alla fine… Ho solo il dubbio che fosse dentro o fuori area sull’azione che ha portato al rigore, ero coperto. Dispiace che i colleghi si lamentino e poi subentri la compensazione».

Mancato qualcosina sottoporta:
«Quella di Ganz è stata una bella occasione, forse avremmo potuto calciare di più dal limite perché loro si sono schiacciati in area. Dobbiamo essere un po’ più cinici e cattivi, andando di più per vie centrali al posto che cercare sempre le fasce laterali. Eravamo un po’ corti, anche Battistini e Marzorati si sono dovuti dividere i compiti».

Il cambio di Kraja:
«Noi facciamo il minutaggio, la ragione è solo questa. Ho provato a cambiare anche davanti per dare un po’ di sprint dopo un’ora con Petrovic».

Stare silenzio forse non serve:
«A Vercelli non ho detto niente, a Trieste dopo il ‘mani’ di De Luca nemmeno. Sta alla società parlare? Ripeto, dispiace molto perché si vede della compensazione».

Lecco sorpreso due volte nel primo tempo:
«Loro di testa non l’hanno mai presa. Manca attenzione? Sulle palle inattive siamo passati a zona e non rischiamo più niente rispetto alle partite precedenti, la squadra è molto più concentrata. Perdere così fa girare veramente le scatole, se prendo gol all’incrocio dei pali non c’è niente da dire, ma così… Non ho niente da dire ai ragazzi, l’intensità è stata altissima per essere stata la terza partita in una settimana».

Sulla coppia Petrovic-Ganz:
«L’intesa viene con il tempo. Tanti giocatori hanno tirato la carretta fino ad adesso, altri dovranno aumentare il ritmo perché abbiamo risorse da poterci giocare e ci facciamo conto».

Fiorenzuola-Lecco: le parole di mister Luca Tabbiani

Una bella partita tra squadre che propongono calcio:
«Si, confermo le impressioni del prepartita, soprattutto considerando che era la terza in una settimana. Il Lecco gioca un ottimo calcio e gioca sempre per vincere, è forte ed è ben allenato. Una settimana senza punti sarebbe stata brutta dopo delle grandi partite. So che c’è un gruppo in grado di dare qualcosina di più quando serve, abbiamo un forte senso di appartenenza».

Rotazione molto ampia degli uomini:
«Abbiamo puntato su una rosa molto equilibrata, con tante soluzioni pur senza avere un top player di questa categoria. Chi è entrato ha fatto bene, anche chi è indietro di condizione ha fatto il suo. Dobbiamo aver questo spirito da qui alla fine».

Sul rigore:
«Di quello che ho detto a Padova è stata riportato solo un pezzo, mi era solo dispiaciuto prendere gol su un rigore che non c’era. Se lo guardate, quello di oggi è rigore. Non abbiamo fatto polemica per avere qualcosa indietro, ripeto che è stato estrapolato solo un pezzo di quanto ho espresso: non ho mai detto che abbiamo perso per colpa di una calcio di rigore. Quello di oggi mi pare evidente, ma da oggi in poi preferisco non parlare più di niente».

Quanto vale questa vittoria?
«Tanto, il Lecco è organizzato e ci ha messo in difficoltà. Probabilmente sarebbe potuta finire in pareggio, ci sono momenti della partita all’interno dei quali bisogna sfruttare gli episodi. Io alleno una squadra giovane, non dobbiamo dimenticarci il nostro punto di partenza perchè oggi si è vista una serenità incredibile; chiaro, serve sempre un po’ di fortuna perchè una settimana fa abbiamo preso due gol nel recupero dal Seregno e lì ci ha detto male».

Condividi questo articolo sui Social

LECCO CHANNEL NEWS TV

Lecco Channel Web Radio

SEGUICI SU FACEBOOK

Altre notizie in Calcio