Seguici

Calcio

Lecco a Trento per rifare punti. Zironelli picchia duro: «Visto un atteggiamento sbagliato, qualcuno rimane a casa»

Il tecnico sceglie la via dura dopo i pessimi risultati di metà ottobre e novembre: attesa per la lista dei convocati. «Finito il tempo delle chiacchiere»

Condividi questo articolo sui Social
Tempo di lettura 4 minuti

Non saranno solo gli infortunati a comporre la lista dei non convocati in vista di Trento-Lecco. Di certo mancheranno Lino Marzorati e Luca Giudici, come da programma, ma sarà interessante capire chi vi farà parte per scelta tecnica. A dare il pre annuncio è stato mister Mauro Zironelli, apparso evidentemente infastidito, incazzato per meglio dire, di qualche giocatore dopo la partita persa in maniera allucinante con l’Albinoleffe. È lo strascico di un periodo difficile, condensatosi nella settimana di doppi allenamenti che si è appena conclusa, in linea di massima mai gradita dal gruppo squadra, ma probabilmente necessaria per prendersi tutto il tempo che serviva e trovare le soluzioni ai problemi che attanagliano i blucelesti. A Trento le Aquile troveranno una squadra in discreta salute, reduce da quattro punti conquistati nelle ultime due uscite, ma che ha perso le ultime due partite al “Briamasco”.

Verso Trento-Lecco: la conferenza di mister Mauro Zironelli

Mister, in trasferta le prestazioni sono spesso arrivate:
«A Crema e Trieste ci abbiamo messo del nostro. Abbiamo sfruttato la settimana per vivisezionare i momenti e capire quali sono le difficoltà, durante l’ultima gara con l’Albinoleffe sono state ben evidenziate perchè si sono verificate a poca distanza, così com’era accaduto con il Renate. Si è trattato di posizionamenti valutati molto male, abbiamo cercato di risalire rispetto a quelli che sono stati i nostri stessi errori. Ho cercato di rendere il meno pesante possibile la settimana di doppi allenamenti, anche se certi passaggi a vuoto sono sotto gli occhi di tutti: ai ragazzi ho detto che sulla punizione di Giorgione manco i Pulcini si schierano così male, poi abbiamo preso un ribaltamento di fronte sul quale eravamo messi male. Quando è nero, è nero, questa trasferta serve per farla girare».

Più preoccupato della partita, del post, dei giocatori che non ti ascoltano…?
«Non mi sono fatto queste domande, adesso bisogna fare i fatti e smetterla di parlare. Ci teniamo per noi e per la piazza, in questa situazione ci siamo messi da soli. Andranno in campo giocatori che dovranno essere concentrati a mille».

L’umore della squadra qual è?
«Non sono contenti chiaramente, ma mica per la settimana di ‘doppi’. Sono dispiaciuti per la partita, persa per due errori madornali. Poi vai sotto la Curva e spieghi, ma spieghi cosa? Farsi sorprendere sul 2-3 metterebbe ko chiunque, ma domani dovremo dare un segnale».

Prevedi un aggiustamento tattico?
«Sono partito con la formazione accorta nel primo tempo e siamo andati sotto, con le tre punte abbiamo ribaltato la partita in 10 minuti, con il Renate abbiamo preso due gol schierati con il 3-5-2. Con l’Albinoleffe non c’era nessun sentore, è arrivata una punizione laterale all’84’. Qualcosa abbiamo cercato di limare a livello di atteggiamento, lavorando sui particolari come calci piazzati, rimesse laterali e corner: abbiamo preso 5-6 gol in movimento, alla fine».

Ultimamente i primi tempi sono stati inferiori ai secondi:
«Con la Juventus abbiamo fatto bene anche nel primo tempo, ma probabilmente c’è un approccio alla partita che è timido. Abbiamo parlato anche di questo, anche se gli errori maggiori sono arrivati a Trieste e Crema, in altre situazioni abbiamo reagito con forza. I black out li abbiamo su palla ferma, ma è difficile spiegare sei-sette partite a una media disastrosa dopo un inizio da due punti a partita; l’inversione di tendenza è stata netta. Le soluzioni dobbiamo trovarle dentro di noi, andando oltre le situazioni personali di allenatore e direttore: il calcio è così».

Come giudica il Trento?
«Il campionato è molto equilibrato e stanno facendo molto bene, nelle ultime tre partite hanno cambiato modulo e trovato delle soluzioni diverse. Dovremo trovare le soluzioni giuste per limitarli, perché hanno giocatori di categoria inseriti in uno zoccolo duro di giocatori che hanno vinto il campionato di Serie D. Le prime viaggiano ai ritmi massimi, poi le altre fanno un’altalena; noi dobbiamo variato degli atteggiamenti e dobbiamo fare un passo indietro».

La differenza la fanno i gol subiti:
«Ripeto, ci siamo messi noi in questa situazione ed è tutta una questione di concentrazione».

Quando parli di atteggiamenti intendi presunzione?
«Bisogna essere più costanti, senza trastullarsi negli allori. Questa alternanza si vede nel rendimento: uno entra e fa bene, poi gioca titolare e fa male; certe cose non le accetto più, fino a quando ci sarà qui Zironelli le regole saranno queste. Meglio cominciare a far capire che la testa dev’essere in campo, prima di tutto, qualcuno non sarà convocato proprio per questo motivo».

Condividi questo articolo sui Social

LECCO CHANNEL NEWS TV

Lecco Channel Web Radio

SEGUICI SU FACEBOOK

Altre notizie in Calcio