Seguici

Calcio

Fa malissimo

All’ambiente, alla dirigenza, allo staff, alla squadra e anche agli affari: gli atteggiamenti distruttivi hanno aiutato ad allungare la serie negativa di risultati

Paolo Leonardo di Nunno BONACINA/LCN SPORT
Condividi questo articolo sui Social
Tempo di lettura 3 minuti

La realtà è che il giocattolo Lecco piace, eccome. Piace al patron Paolo Leonardo Di Nunno, che aldilà del disimpegno continuamente annunciato dal 2017 in avanti ha profuso sforzi economici non indifferenti e, quando si è affidato alle persone giuste, ha colto anche dei risultati di grande spessore. Piace, ovviamente, a chi staziona giornalmente in via Don Pozzi. E piace pure a chi sul treno in corsa vorrebbe salirci, facendo pressione per buttare giù chi occupa il posto desiderato; niente di cui scandalizzarsi: il calcio è materia nel quale l’interesse personale può sovrastare quello collettivo già internamente, quindi figurarsi se da fuori non si tenda a destabilizzare, spacciandosi per salvatori della patria. I gufi, come si chiamano in gergo, possono essere messi a tacere solo e solamente in un modo: con i risultati. A maggior ragione in una situazione così delicata come quella che si vive tra Cormano e il “Rigamonti-Ceppi”: oggi, venerdì, è andato in scena l’ultimo giorno di lavoro di una settimana decisamente pesante, fatta di doppi allenamenti quotidiani, anticipati dal prologo del lungo confronto sostenuto negli spogliatoi del tempio calcistico lecchese. Sabato, dopo la rifinitura e la consueta conferenza stampa prepartita, prenderà il via l’operazione Trento, compagine reduce ostica, reduce dalla bella prestazione di Trieste, ma che in casa ha bucato gli ultimi due appuntamenti con FeralpiSalò prima e Pergolettese poi (doppio 1-2).

Impatto mediatico

Di certo ricorderete l’enfasi con la quale la stampa, anche nazionale, parlava dell’esplosione di Mattia Tordini dopo il gol più abbagliante, quello realizzato con un bel destro a giro al Padova per il 3-2 finale. Bene o male è la stessa enfasi con la quale, dagli stessi canali, arrivano frecciate e bordate in direzione Lecco dopo le surreali conferenze stampa andate in scena dopo le partite non vinte con Virtus Verona e Albinoleffe: inevitabile che certe parole facessero il giro d’Italia, così come era abbastanza normale prevedere che tutti, anche quelli che dello stadio lecchese conoscono giusto l’indirizzo, avessero la loro da dire. Dopo tre anni di terza serie il confronto fa capire ancor di più una cosa: l’impatto mediatico di ciò che si fa sul campo e fuori può avere effetti devastanti; fare benissimo e fare malissimo, come sovente accade a queste latitudini. Se si crede che questo fattore non abbia influenza sul campo, si va pericolosamente fuori strada; una compagine lucida, tutti compresi, non incassa i gol subiti con l’Albinoleffe. E la tensione potrebbe influire anche al “Briamasco”, dove già i blucelesti arriveranno con il peggior rendimento esterno del girone (4 punti su 21) e tutto quello che ne può conseguire a livello mentale.

Voci che tornano

Magari virgolettati e video saranno arrivati anche oltreoceano: da New York hanno fatto nuovamente capolino le voci, riportate dal Corriere dello Sport, relative all’interessamento alla società bluceleste da parte di fondi d’investimento. Né più né meno rispetto al documento del quale si era parlato già a inizio anno: ecco, anche le sparate non aiutano ad attrarre investitori e sponsor. Anzi, gli atteggiamenti distruttivi fanno malissimo agli affari.

Condividi questo articolo sui Social

LECCO CHANNEL NEWS TV

Lecco Channel Web Radio

SEGUICI SU FACEBOOK

Altre notizie in Calcio