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Post partita | Di Nunno: «Se non vincono con la Juve, Zironelli, Malgrati e Fracchiolla vanno via». Il tecnico: «Cose che mi entrano da un orecchio ed escono dall’altro». Merli Sala: «Nulla è perduto»

Ultimatum eccessivo del patron dopo Lecco-Virtus Verona: senza vittoria ad Alessandria, saltano tre teste. Il tecnico incassa e va oltre, il capitano cerca di fare quadrato

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Non se ne sentiva per niente la mancanza. Il post Lecco-Virtus Verona è uno dei tanti harakiri comunicativi a cui abbiamo assistito nel corso degli ultimi cinque anni: i blucelesti, con il freno a mano evidentemente tirato, rimontano due volte i rossoblù, ma oltre alla contestazione piovuta sulla testa di qualche giocatore all’uscita dal campo, tutto sommato preventivabile, ci sono le roboanti parole del patron Paolo Leonardo Di Nunno a tener banco nel post partita. Momenti che, al riparo da microfoni e telecamere, devono essere stati colmi di una tensione che si è poi trascinata fino al momento pubblico. Il numero uno di via Don Pozzi è entrato a gamba testa su mister Mauro Zironelli, sul vice Andrea Malgrati e sul diesse Domenico Fracchiolla: se ad Alessandria, campo della Juventus U23, non arriverà una vittoria, ecco che scatterà la cacciata in blocco dei tre. Un ultimatum che possiamo definire eccessivo e fuori luogo, per un motivo molto semplice: se il Lecco fosse una squadra senza polso, al “Rigamonti-Ceppi” sarebbe finita in tragedia. Sportiva, s’intende.

Lecco-Virtus Verona, le parole del patron Paolo Leonardo Di Nunno

«Dopo 4 partite e una crisi di punti ho pensato di lasciare una settimana ad allenatore, vice e Direttore Sportivo. Se la prossima settimana sbaglieranno ancora, non ci sarà niente da dire e potranno trovarsi un’altra squadra. Non è giusto che una squadra vada a cento all’ora e poi a venti: sono in panchina e vedo cose che non mi piacciono, ho dovuto far fare io i cambi. Per lui c’è sempre un motivo per non fare andare in campo un giocatore, il Direttore Sportivo ha le sue colpe; i tifosi non hanno fatto casino perché gliel’ho chiesto io. È mancato Tordini e non si segna più, ma stiamo scherzando? Gli altri non sono buoni, è stato preso Ganz all’ultimo giorno di mercato ed è un mezzo ciuccio. Se la prossima settimana non portano a casa una vittoria in trasferta, non vengo neanche a dirvelo ma sono a casa. Una squadra parte in volata, poi perde una partita per caso e sparisce: è normale? Sto qua a Lecco solo per i tifosi che me l’hanno chiesto, sono stanco. Si danno sempre le colpe agli arbitri, ma se hai una squadra forte loro non contano un c…. Altri allenatori? Non ce ne sono in lizza».

Lecco-Virtus Verona, le parole di mister Mauro Zironelli

Mauro Zironelli BONACINA/LCN SPORT

Mister, come mai non c’è stato un punto di svolta?
«Dispiace aver preso gol così, siamo stati bravi a rimontare. Dobbiamo fare i complimenti alla squadra per essere riusciti a rimontare perchè non era facile. Nel secondo tempo è andata meglio, ma non siamo stati precisi come in altre partite fatte in casa».

Come ha visto la Virtus Verona?
«Hanno giocatori importanti che hanno fatto la Serie A, gli va dato rispetto. Fanno minutaggio, come noi, e stiamo rispettando le aspettative. Oggi abbiamo ribaltato due episodi che di solito non commento, ma oggi… A noi non è stato concesso rigore per un contatto simile».

Prendiamo continuamente gol su calcio da fermo:
«3 in 12 partite su palla in attiva, se ne prende il 35% in media, siamo lì. Tiri da fuori? Non mi diverto a girare palla, ci sono giocatori che il tiro lo hanno ma non riescono a tirarlo fuori. Kraja ha fatto un gran gol, Morosini ci ha provato. Se non giochiamo da Dio i tre punti non li portiamo a casa, lì c’è la verità».

Difficile far calcio a Lecco di questi tempi:
«Si, ma il presidente comanda e può fare quello che vuole. Ogni tanto bisogna fermarsi e capire che cosa si vuole fare: o si fa minutaggio o si gioca per vincere il campionato. Se ha degli sbalzi io lo devo accettare, ma nessuno ha fatto tanti gol come noi in categoria. Oggi abbiamo pareggiato con una squadra che arrivava da un buon momento. Io rispetto tutto e tutti, mi dispiace solo per i ragazzi perché risentono di certe cose, soprattutto quelli che entrano dalla panchina perchè o ci rimangono male o entrano con il sacchetto della sabbia».

Zironelli è un fiume in piena:
«Dopo il Padova ci ha detto che senza tre vittorie non ci avrebbe pagato, per quale motivo? Non lo capisco. Il punto di oggi vale la vittoria dopo quello che abbiamo sentito in panchina. Per quanto mi riguarda vado avanti per la mia strada, le cose mi entrano da un orecchio ed escono dall’altra».

Lecco-Virtus Verona, le parole di Ivan Merli Sala

Ivan, una reazione c’è stata:
«Nell’ambiente c’è tensione e nel primo tempo siamo stati contratti, ma la partita l’abbiamo fatta noi, Marco non ha fatto parate. Gli episodi ci stanno condannando, c’è la voglia di andare ad Alessandria a prenderci ciò che abbiamo lasciato indietro. Nulla è perduto, c’è da stare sul pezzo: mi sembra ci sia troppo disfattismo e questa cosa non va bene, la squadra ne risente».

Sul momento:
«Ogni volta veniamo penalizzati dagli episodi, la squadra è lì ed è battagliera. Siamo uniti, insieme allo staff e al Direttore: questa cosa ci deve far preparare una settimana importante, dobbiamo andare ad Alessandria a fare qualcosa d’importante».

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