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Pagelle | Parlare di calcio non ha senso: “6” politico a tutti i blucelesti. Virtus solida e cinica: per Fresco un altro punto d’oro

Una serata ai limiti dell’invivibile per Zironelli e la squadra: per noi il tecnico è da 8, ma è impossibile dare insufficienze a un gruppo maltrattato. Per i veneti si allunga la striscia positiva

Mauro Zironelli BONACINA/LCN SPORT
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Tempo di lettura 3 minuti

Calcio Lecco 1912 6,5: dopo una serata così bisogna prendere posizione. Novanta-minuti-novanta con il tuo capo in panchina che ti rema contro: invivibile per chiunque. E, nonostante tutto, la partita è da squadra viva, in grado di rimontare due volte una delle squadre più in palla del momento. Non è poco, dopo le due legnate prese non più tardi di dieci e sette giorni prima.

Pissardo 6,5: una super parata non basta a evitargli la rete dell’1-2. In fiducia.

Merli Sala 6,5: dal suo piede destro nasce il tiro-cross buttato dentro da Morosini per il 2-2 finale. Rischia tantissimo verso fine gara, ma Pittarello lo grazia.

Battistini 6: sovrastato da Pittarello in occasione dell’1-2, per il resto della partita si disimpegna bene, anche con il pallone tra i piedi.

Enrici 6: bruciato da Marchi a inizio gara, ma il tiro va fuori. Poi da lì non si passa.

Masini 6: a sinistra c’azzecca poco, ma è una scelta obbligata. A destra e in mezzo va meglio, chiaramente.

Galli 6,5: per essere uno rimasto fuori praticamente un anno, il passo e il ritmo sono di quelli buoni.

(dal 7′ st Kraja 7: un missile da 30 metri gli regala il secondo gol tra i professionisti. Entra con il piglio giustissimo).

Lora 6,5: tra i più intraprendenti in campo nelle due fasi di gioco, spesso riesce a rompere il gioco altrui sulla trequarti. Il fallo da rigore… Non esiste: è una sceneggiata.

(dal 45′ st Purro sv).

Celjak 6,5: si fa vedere spesso e in avanti, dal suo piede nasce la carambola che porta al 2-2.

Ganz 6: spalle alla porta fa una fatica del diavolo. Le sue caratteristiche sono altre, ma si deve adattare.

(dal 16′ st Mastroianni 6: di palloni ne arrivano pochi. Ha il merito di partecipare attivamente al raddoppio).

Iocolano 6: un tiro a (non) giro, tanta corsa sulla trequarti e il raddoppio perenne su di lui.

Buso 6: ha le uniche due occasioni da gol del primo tempo su sinistro e piede, ma sono entrambe di non facile realizzazione. Prestazione comunque interessante.

(dal 7′ st Morosini 7: due palloni toccati, un gol sporco e un tunnel in contropiede. La miglior condizione sta arrivando).

All. Zironelli 8: immaginatevi in panchina a dirigere una squadra che ha già le sue difficoltà a livello di fiducia e organico. Dietro di voi il datore di lavoro che, sulla pubblica piazza, vi tratta come un incapace. Eppure in campo ci va una squadra centrata e in grado di rimontare due volte. Un mezzo miracolo, se non intero.

Virtus Verona 6,5: la solita Virtus del patron e allenatore Luigi Fresco. Solida, quadrata e cinica: così l’avevamo lasciata, così la ritroviamo. Un punto d’oro.

Giacomel 6; Daffara 6, Cella 5,5, Pellacani 6, Mazzolo 6 (Danieli 29′ st 6), Lonardi 5,5; Faedo 6, Metlika 6,5, Danti 6,5 (Nalini dal 20′ st 6); Marchi 6,5 (Amadio dal 20′ st sv), Pittarello 6,5. All. Fresco 6,5.

Arbitro sig. Francesco Carrione di Castellammare di Stabia 5: ti aspetti un arbitro di esperienza e ti ritrovi una guida dal metro non coerente. Il rigore poi…

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