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Calcio Lecco, attesa per lo sfogo di Di Nunno. De Paola: «Senza Iocolano e una punta son c****. Oggi 45′ a grandissimi ritmi». Marzorati: «C’è un po’ di rammarico»

Nonostante il buon punto strappato con la Pro Vercelli, si addensano le nubi sopra il “Rigamonti-Ceppi”. E la cessione di Iocolano alla Juventus U23 pare ormai inevitabile

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Tempo di lettura 4 minuti

Lo sfogo del patron Paolo Leonardo Di Nunno è lì, sospeso nell’aria. C’è attesa per il messaggio registrato dal patron prima della partita con la Pro Vercelli, che sarà diffuso a breve dalla società bluceleste: nelle parole del numero uno ci sarebbe un lungo sfogo nei confronti del Comune di Lecco per varie motivazioni, con la ribadita intenzione di lasciare la società bluceleste. Il primo atto formale sarebbe quello legato alla cessione di Simone Iocolano, titolare del contratto più oneroso: la destinazione? Probabilmente la Juventus U23. Intanto all’interno della sala stampa del “Rigamonti-Ceppi” hanno fatto capolino mister Luciano De Paola e capitan Lino Marzorati, che hanno rivendicato la buona prestazione messa in campo con i piemontesi e il punto guadagnato alla ripresa del campionato dopo la lunga sosta.

Post Lecco-Pro Vercelli: le parole di mister Luciano De Paola

Mister, con questo punto dove si va?
«Io sono un pratico, quando subentri devi pensare a salvarti come prima cosa. Abbiamo fatto un grandissimo primo tempo, all’interno del quale avrebbe potuto e dovuto fare tre gol. Pissardo non è mai stato in difficoltà. Nella ripresa abbiamo perso un po’ le distanze, ma abbiamo trovato una squadra costruita per vincere. L’importante è aver fatto il quarto risultato utile consecutivo. Davanti è andato via Mastroianni e partirà un pezzo da novanta, quindi è chiaro che vorrei una punta; Petrovic ha fatto un buon primo tempo, poi è calato».

Sul mercato:
«Se certi giocatori importanti hanno delle richieste, decide il grande capo anche se noi speriamo che questo possa non avvenire. Importante è aver sistemato la fase difensiva, stiamo mancando davanti a livello di precisione e cinismo».

Senza Iocolano in campo la squadra ha perso dei riferimenti:
«Io non me ne priverei, ma se il nostro grande capo decide di cederlo io non posso mettermi di traverso. Io gli ho detto che mi piacerebbe avere una punta di un certo tipo, in grado di far salire la squadra. Il problema è quello, la sostituzione di Simone in quel momento ci poteva stare e, alla fine, è andata anche bene».

Fisicamente si è registrato un calo nella ripresa ed è stato sorprendente:
«Abbiamo fatto 45′ a grandissimi ritmi, spendendo tanto. Nella ripresa è mancata la distanza tra reparti, loro sono stati bravi e noi siamo andati in difficoltà; abbiamo corso, ma male».

Lora, Iocolano, il cambio di allenatore: togliere certezze è un rischio?
«Potrebbe esserlo, Lora è un giocatore geometrico che a me piace molto ma ha trovato spazio solo con il Südtirol. Lì ci sono cinque giocatori per due posti e un sacrificio dobbiamo farlo, rispetto ad altri è in partenza. Prima della partita ho detto che non manderei via nessuno, ma se ci sono delle esigenze societarie bisogna accettarle».

Sui cambi:
«Determinati sono stati necessari. Petrovic tecnicamente è fortissimo, per 60′ è stato incredibile ma lui fatica quando si deve battagliare. Abbiamo ragionato anche sul prossimo appuntamento con la FeralpiSalò».

Possibile vedere Ganz titolare?
«Il problema Iocolano è importante, ma con un attaccante di peso posso fare il 4-4-2 affiancando Ganz al centravanti. È un giocatore che apprezzo molto, con una punta di peso diventa devastante».

Quanti punti servono per la salvezza?
«18-20 punti. Se va via Iocolano e non arriva una punta… Si può dire? Son cazzi».

Post Lecco-Pro Vercelli: le parole di Lino Marzorati

Lino, riaprite l’anno come avevate chiuso il 2021:
«C’è stata più qualità rispetto al pareggio con la Pro Sesto, un po’ di rammarico ci sta. Speriamo vada meglio domenica».

Come giudichi la tua prestazione?
«All’inizio ero un po’ arrugginito e i miei compagni mi hanno aiutato; io ho ricambiato nella ripresa aiutando chi aveva dato tanto all’inizio. Li abbiamo ostacolati bene nonostante i tanti cambi di qualità».

0 gol subiti in 2 partite. Merito di….?
«Dell’attaccante che pressa, tanto per cominciare. La trazione deve sempre portarci verso la porta avversaria, per ora va bene così».

Un giudizio sulla Pro Vercelli, con una grande ossatura over:
«Il Covid si è fatto sentire, si è vista una certa paura nei primi minuti. Me li ricordavo più pimpanti, siamo due squadre molto simili e lotteremo fino alla fine. Sono un’ottima squadra, saranno i nostri competitor per, mi auguro, i play off; con loro è sempre una battaglia ed è bello avere questo agonismo sul campo da calcio».

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