Mancano ancora 23 giorni alla fine del calciomercato estivo. Tanto tempo per mettere ancora mano alle squadre, ma i valori si stanno via via delineando in vista della partenza del campionato di Serie C. Manca, più che altro, una data di partenza: non se ne parlerà prima di settembre, con ventilato spostamento al weekend di domenica 3. Intanto il Teramo avanzerà il proprio ricorso al Consiglio di Stato, inserendosi nella scia del Campobasso: difficile fare previsioni più precise fino a quando non saremo arrivati nelle vicinanze del 25 giorno in cui, anche perché i motivi che hanno portato alle due estromissioni sono molto diversi tra loro. Difficile ipotizzare anche una partenza differita dei gironi A e B rispetto al raggruppamento meridionale, ma a questo punto siamo entrati in una fase nella quale può succedere un po’ di tutto. Se non altro il girone del Lecco, l'”A”, sembra essere al riparo da possibili variazioni e si possono stimare i valori attuali delle venti rose.
Serie C, girone A: all’inseguimento di Vicenza e Pordenone
Fresche di retrocessione, particolarmente cocente quella dei biancorossi che erano quasi certi del ripescaggio in Serie B, Vicenza e Pordenone si sono approcciate alla terza serie piazzando subito delle bombe: i biancorossi hanno strappato capitan Ronaldo al Padova, mentre i Ramarri hanno messo in panchina l’ex Lane Domenico Di Carlo. Dietro le due favorite troviamo il nutrito gruppo con proprio Padova, alle prese con tante cessioni da effettuare, FeralpiSalò, Pro Vercelli, Triestina e Renate, ovvero le compagini che si sono divise le piazze di vertice durante gli ultimi anni. Occhio alle neopromosse Sangiuliano e Novara, che hanno messo sul tavolo budget molto elevati per non fare la figura delle comparse, oltre a un Piacenza che nello scorso girone di ritorno ha scalato la classifica fino alla zona play off e un Trento voglioso di rifarsi dopo una prima stagione di non preventivata sofferenza.
Poi si apre una grande zona grigia, che va dalla decima posizione fino alla ventesima: in questo grande mazzo mettiamo il Lecco, che con due innesti di peso nei ruoli cardine potrebbe pure elevarsi rispetto al resto del gruppo. Se questa sarà la rosa finale, ci sarà da sgomitare. Indecifrabile, come spesso è accaduto, la Juventus U23: nella casella della valutazione avremmo potuto pure mettere un grande punto di domanda, visto che il valore della rosa dipenderà anche e soprattutto da quello che succederà al piano superiore. In questa bagarre ogni dettaglio e ogni punto faranno la differenza.













