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Calcio Lecco, arriva il Pergo per il record. Tacchinardi: «Per me sfida particolare. La squadra deve sfruttare l’ambiente»

Il Lecco ha una serie aperta di cinque vittorie all’esordio, iniziata nel 2017 e che potrebbe valere un record storico: l’ultimo pareggio risale al 2014, a reti bianche con il MapelloBonate nonostante un lungo assalto

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Tempo di lettura 5 minuti

Vigilia di campionato numero due per la Calcio Lecco 1912. Mister Alessio Tacchinardi guiderà la propria squadra all’interno di una sfida per lui particolare, visto che alla Pergolettese è stato solo fino a pochi mesi fa, con tanto di proposta di rinnovo messagli sul tavolo dal patron Cesare Fogliazza. I blucelesti hanno di fronte la possibilità di realizzare un vero e proprio record: sei vittorie al debutto casalingo non sono mai state messe a segno nella storia, mentre la serie è arrivata per la seconda volta a cinque (1942-1947, 2017-2021), inoltre la sfida è intrisa dalla rivalità tra le opposte fazioni. Come ricostruito da Lanfredo Birelli, i precedenti lecchesi sono ben 27, con 13 vittorie delle Aquile, 11 pareggi e 3 vittorie ospiti. I debutti interni della storia sono 101, con 53 vittorie, 34 pareggi e 13 sconfitte, oltre a una partita annullata (Lecco-Abbiategrasso del 2 ottobre 1932): l’ultima debacle risale al 4 settembre 2016 (Lecco 0-5 Monza, peggior sconfitta di sempre). Ultimo dato: la peggior serie negativa è di due sconfitte, tra il biennio 1965-1966 e quello 1971-1972, e in 9 occasioni su 13 la sconfitta è coincisa con l’incapacità di andare a rete.

Verso Lecco-Pergolettese, le parole di mister Alessio Tacchinardi

«Visto quello che è successo in settimana con l’acquisto di Galli, ci tengo a precisare che le mie parole sul mercato non erano una critica alla società. Giorgio è un giocatore importante, che mi ricordo per quanto fatto a Monza: la famiglia Di Nunno, che ringrazio, mi ha dato una mano, tesserando un giocatore che per due anni ha dovuto sfortunatamente recuperare dagli infortuni. E voglio ringraziare anche la tifoseria, senza passare da ruffiano, perché ci ha dato una carica incredibile: ai ragazzi ho chiesto di sfruttare una tifoseria del genere per fare gruppo, dobbiamo portarlo dalla nostra parte per creare un ambiente tosto e difficile per chi verrà a giocare. I ragazzi stanno solidificando un gruppo, ma ho sensazioni positive».

Mister, Lecco-Pergolettese è una sfida particolare:
«Non è una partita come le altre perché ho un’enorme stima di Cesare Fogliazza, della moglie e di chi lavora là. Il nostro si è solidificato molto lo scorso anno, conosco benissimo società e giocatori, loro hanno tanti pregi e pochissimi difetti che dovremo sfruttare. Sono molto concentrato sulla mia squadra e sul dare soddisfazioni a Lecco: quando ho scelto questa piazza sapevo che dà stimoli fortissimi e pressioni non indifferenti perché la passione è forte e va alimentata il più possibile».

Eusepi-Pinzauti?
«Eusepi ci ha dato la malizia che gli altri devono rubare ogni giorno. Dobbiamo metterci in testa che siamo una squadra forte, con Buso e Battistini inizio ad avere l’imbarazzo della scelta: la formazione ce l’ho ben chiara, poi vedremo la partita cosa ci dirà».

Sul fronte tattico:
«Il precampionato aveva l’esigenza di provare tutti gli under, che hanno caratteristiche diverse come Enrici e Rossi. Con la Virtus siamo partiti in una maniera e abbiamo finito in un’altra, vediamo domani. Sicuramente i miei giocatori mi permettono di cambiare e a me piace farlo per esaltare le varie qualità: c’è l’imbarazzo della scelta, la squadra sa bene come partiremo e svilupperemo il tutto».

I centrali di difesa in un’ipotetica difesa a quattro:
«Celjak l’ho provato e l’ha fatto bene, ma Pecorini ed Enrici hanno vissuto un ottimo esordio. Mi devono mettere in difficoltà, Vedran può giocarci e fare bene».

In casa 37 punti, fuori 18 nella passata stagione:
«Deve diventare il nostro fortino, obiettivamente in casa abbiamo partite da vincere. Io questi tifosi li conosco bene, se spingi e dai tutto per la maglia ti applaudiranno sempre. La squadra deve giocare serena, tosta e decisa, sfruttando l’ambiente: a me piace la pressione».

Gli incroci interni con la Pergolettese:
«Sabato sera l’ho vista con il Piacenza, il livello di questo girone è totalmente diverso da quello “B”. Sono tutte finali, loro sono bravissimi in tutti ma il primo gol siglato sabato deriva da una follia degli avversari. A questo livello qua determinate disattenzioni si pagano, vale anche per noi. Noi forti di testa? Eusepi lo sfrutteremo sui calci piazzati, è un giocatore forte e lui è di livello alto. Inoltre è anche una persona super piacevole, un ragazzo tosto e ancora ambizioso: quelli così devi farli stare il meglio possibile per rendergli un valore aggiunto».

Sul modulo:
«Non si dice…».

Verso Lecco-Pergolettese, i convocati Alessio Tacchinardi

Il tecnico deve fare ancora a meno di Carlo Ilari e Mattia Tordini, entrambi ai box per dei problemi fisici, mentre Ermes Purro è stato messo fuori dalla lista come testimoniato dalla sua assenza nel corso della presentazione ufficiale di giovedì sera. Rientrato Mattia Battistini e Nicolò Buso. Assente Riccardo Melgrati, colpito dalla prematura morte della madre avvenuta a metà settimana e sostituito dal Primavera Maffi, prima convocazione per Giorgio Galli. Venticinque gli atleti chiamati, tutti potranno essere inseriti in distinta vista la novità regolamentare varata in estate.

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