Quattro milioni, settecentotrentatremila, settecentosettantuno euro. È questo, al lordo, il monte ingaggi della Calcio Lecco 1912 (4.733.771€). Una cifra in linea con quella che il Cittadella riconosce ai propri tesserati – e il club veneto è da sempre virtuoso in tal senso -, che a fine stagione potrebbe essere ingrossata da eventuali bonus e premi. Il Resto del Carlino, edizione di Reggio Emilia, ha proposto un interessante approfondimento relativo ai dati della Lega Serie B, che giusto pochi giorni fa ha reso noto di aver registrato un -8% parlando delle venti società che compongono la categoria: 263.320.779€ è il totale speso dai club cadetti, con i blucelesti che sono al diciannovesimo posto di questa speciale graduatoria e guardano da lontano il Südtirol terzultimo (5.685.175€). Cos’è conteggiato? Ingaggi dei calciatori, degli staff tecnici – collaboratori compresi – e del direttore sportivo Domenico Fracchiolla, oltre a coloro che fanno parte delle squadre giovanili ma hanno comunque un contratto depositato in Lega. Generalmente gli ingaggi rappresentano il 70% delle spese vive di una società della seconda serie nazionale.
Cifre esagerate per Sampdoria e Spezia, fresche di retrocessione dalla Serie A come la Cremonese quinta e destinatarie del “paracadute”, ma pure per Parma, Como e Venezia, tutte al di sopra dei venti milioni annui. Il Pisa sfiora la quota psicologica e investe due milioni in più del Palermo detenuto dal City Group. Poi, un buco fino al Bari nono (9 milioni e mezzo) e da lì tutte le altre squadre. Al solito, spendere tanto non è sinonimo di risultati sicuri.
Serie B, «stipendi in calo»
«Calano gli emolumenti nella Serie BKT 2023/24. Un processo virtuoso che ha prodotto un decremento dell’8% rispetto alla precedente stagione sportiva e che rappresenta un indicatore importante, insieme al bilancio di esercizio 2022/23 chiuso con l’approvazione nell’Assemblea di fine ottobre, per un sistema Serie B che vuole raggiungere sempre più la virtuosità economica. Obiettivo, quest’ultimo, fondamentale per garantire la salute della competizione, nonostante la congiuntura economica sfavorevole che sta investendo il mondo della football industry e la mutualità più bassa d’Europa», ha spiegato la Lega attraverso una nota stampa.
«Il calo degli emolumenti non è solo il risultato del cambio di sette squadre nel computo delle retrocessioni e promozioni, ma viene confermato anche dal confronto fra i 13 club presenti in entrambe le stagioni sportive, per cui si registra un calo del 4% frutto anche delle politiche intraprese dalla Lega B di promozione dei giovani italiani attraverso una nuova distribuzione dei ricavi alle società».
«Proprio la sostenibilità del sistema è uno dei punti cardine su cui la Lega B fonda la propria idea di riforma, che non riguarda solamente l’ordinamento dei campionati, bensì un percorso che conduca verso un calcio sempre più evoluto, efficiente e che generi un upgrade di competitività e conseguentemente una crescita dell’appeal. Passando proprio da una maggior valorizzazione dei giovani, da raggiungere anche attraverso l’istituzione di nuove forme di premialità».
Società Totale emolumenti fissi Sampdoria 27.410.377€ Spezia 24.479.420€ Parma 23.175.510€ Como 22.491.798€ Cremonese 22.214.932€ Venezia 20.921.177€ Pisa 19.782.954€ Palermo 17.824.574€ Bari 9.591.016€ Modena 9.322.709€ Ternana 9.024.700€ Catanzaro 7.377.455€ Reggiana 7.348.167€ Ascoli 7.119.578€ Cosenza 6.876.676€ Brescia 6.788.061€ Feralpisalò 6.580.844€ Südtirol 5.685.175€ Lecco 4.733.771€ Cittadella 4.570.495€












