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Calcio Lecco, il logo di Galperti sulle maglie delle giovanili

Il Gruppo imprenditoriale di Dervio aumenta la propria partecipazione all’attività bluceleste, acquisendo i name rights relativi all’Academy

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Tempo di lettura 5 minuti

Si stringe ancora di più il legame tra la Calcio Lecco 1912 e il Gruppo Galperti. La storica realtà aziendale di Dervio, già presente sulla maglia della prima squadra, investe ulteriormente nell’attività bluceleste dando il proprio nome all’estesa attività dell’Academy bluceleste. Parliamo di 320 atleti – 85 ragazze e 235 ragazzi – che porteranno il logo dell’azienda sul petto per la stagione corrente e quella 2024/2025, visto l’accordo biennale sottoscritto in questi giorni. Accordo presentato dalle parti coinvolte all’interno della sala conferenze del “Rigamonti-Ceppi”.

L’intervista del direttore generale Angelo Maiolo

Vediamo una maggiore vicinanza del territorio:
«Non è facile gestire tanti ragazzi e ragazze, abbiamo avuto dei furgoni regalati e una grossissima mano da parte del gruppo Galperti. L’aspettativa è quella che riguarda la prima squadra, ma è importante e bellissimo aiutare il futuro. Quest’anno stiamo avendo degli aiuti abbastanza buoni, gli sponsor sono aiutati».

Il patron ha investito risorse importanti:
«Chi ha una società di calcio e vuole mantenere una categoria si accorge che deve investire. Sicuramente non è andato al ribasso: ci sono banche e prestiti nel mondo, oggi è facile parlare della famiglia Di Nunno ma si stanno facendo dei grossissimi sacrifici. Avete visto i nomi che sono arrivati, Inglese è un ex della Nazionale: non vengono tanto per, servono tanti soldi ma c’è davanti un obiettivo preciso da raggiungere. Di Nunno ha dimostrato di volere bene a Lecco».

L’intervista di Sergio Sala (Galperti)

«Da lecchese e da tifoso sono particolarmente emozionato. Il gruppo Galperti è mutinazionale, si, ma è anche un’impresa solidamente famigliare, profondamente radicata in questo territorio. Dopo cento anni ha 700 dipendenti tra Dervio e l’inizio della Valtellina, questa è la principale ragione alla base del legame. Abbiamo più di trecento ragazze e ragazzi che si mettono addosso con orgoglio la maglia bluceleste, come azienda cerchiamo visibilità e lo facciamo nel mondo giovanile di questo territorio: ci rivolgiamo a chi, potenzialmente, in futuro potrà far parte delle nostra squadra».

Possibile un investimento più importante nel futuro?
«Presto per dirlo, ma certamente la crescita della squadra è vicina al modo di fare dell’azienda. Non è qualcosa da escludere».

L’intervista del responsabile Paolo Pennati

«Intanto ringrazio Galperti per aver sponsorizzato il nostro settore giovanile, molto legato al territorio dato che arrivano tutti da qui. Giochiamo tra il Bione e Sala al Barro, mentre la Primavera si è ultimamente allenata a San Zeno: tutta l’attività viene supportata anche da Autovittani, che ci ha messo a disposizione otto pulmini per recuperare i ragazzi logisticamente più in difficoltà. In questi anni, grazie alla proprietà, abbiamo anche iniziato il progetto sulle Academy, a oggi ne abbiamo diciassette che collaborano con noi».

Rimane il problema delle strutture:
«Abbiamo la possibilità di giocare al Bione, ma stiamo stretti. La struttura dispone di tanti campi, al momento non utilizzabili: abbiamo la fortuna di essere vicini a Sala al Barro, la Primavera si è dovuta spostare a San Zero per gli allenamenti tutti i giorni ed è andata a Giussano a giocare; lo farà ancora, l’Under 13 l’abbiamo spostata a Casatenovo. Si spera di avere qualche campo in più e di spostare tutta l’attività al Bione».

Le vicende estive vi hanno condizionato?
«Abbiamo avuto delle difficoltà, tanti giocatori hanno titubato e non siamo poi riusciti a prenderli. Tante squadre si stanno comportando in maniera egregia, l’Under 17 è in piena zona play off al primo anno di partecipazione a questo campionato, vale anche per Under 16 e Under 15. È il frutto del lavoro fatto in precedenza, oggi stiamo raccogliendo perchè abbiamo inserito pochi ragazzi nella finestra estiva. Anche nell’attività di base gestita da Andrea (Lafranconi, ndr) ci sono tante amichevoli con le squadre di Serie A e riceviamo dei complimenti dalle altre società. Nessun giocatore arriva da fuori regione, ribadisco, ma sono stati selezionati dallo scouting ed è stato fatto un ottimo lavoro».

L’intervista del direttore commerciale Gaetano Manfredini

«Durante l’anno il dottor Andrea Galperti mi ha chiamato e chiesto di fare un progetto relativo alle giovanili ed è nato il naming delle nostre Academy. Il ringraziamento va anche ad Angelo Battazza, visto che è stato lui a metterci in contatto con il gruppo Galperti, che ci sta dando una grande mano. Se ci fossero altri sponsor desiderosi di aiutarci, noi siamo aperti anche ora per delle proposte: chi ha investito in visibilità e comunicazione sta avendo un riscontro, in termine economico e in visibilità. Più risorse abbiamo e meglio è, la proprietà reinveste ogni incasso nella società e non lo fa a scopo di lucro: vale per prima squadra e settore giovanile».

L’intervista del presidente onorario Angelo Battazza

«Abbiamo tanti sponsor da ringraziare, Galperti porta duecentomila euro nelle casse societarie e per Cantine Pirovano parliamo di altri 150mila euro. Io voglio andare in Serie A prima di morire, ma i costi aumentano: quest’anno la salvezza varrebbe come la Coppa dei Campioni».

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