Seguici

Calcio

Interviste | Malgrati: «Noi molto fragili. Dà noia cercare la mentalità e poi…». Maran: «Diamo forma ai sogni»

Nuova pesante sconfitta per i blucelesti, che incassano due gol per tempo e dimostrano di aver ormai staccato la spina. Inglese in gol dopo 596 giorni

Condividi questo articolo sui Social
Tempo di lettura 5 minuti

Un altro risultato imbarazzante per il Lecco. Anche a Brescia, così come accaduto a Parma, i blucelesti incassano un poker figlio di un approccio iniziale disarmante: Da Bernabè-Mihaila a Bjarnason-Moncini cambiano solo i nomi e le modalità, ma non la concretezza degli avvenimenti. La timida reazione a cavallo tra i due tempi produce qualcosa: Jallow espulso e poi – giustamente – salvato dalla revisione al Var (spento con il Venezia…), una gran parata di Lezzerini su Degli Innocenti, poi gli omaggi per Moncini e Bianchi producono il 4-0 che solo la gran sporcatura di Inglese – in gol dopo 596 giorni – mitiga lievemente. A fine partita ci sono solo fischi e parole poco dolci dal settore ospiti, che durante la partita ha fatto nuovamente presente il proprio dissenso nei confronti del patron Paolo Leonardo Di Nunno, assente al pari dei figli Gino e Cristian Paolo.

Brescia 4-1 Lecco, l’intervista di mister Andrea Malgrati

Mister, avevi usato la parola mentalità ieri: decisamente no…
«Siamo molto fragili, prendendo gol in quella maniera lì ti sgretola. Rischi di fare la stessa prestazione fatta con il Parma ed è difficile recuperare».

La puzza della sconfitta ce la si porta dietro dopo le retrocessioni:
«Ci sono squadre che vanno dalla Serie A alla Serie C, ci sono squadre come il Mantova che vengono ripescate e poi vincono il campionato. Dipende da chi arriva e se si cambia la squadra: oggi dà fastidio perdere così, i ragazzi li ho lasciati da soli nello spogliatoio perché avevano bisogno di confrontarsi. L’insieme di tutte le componenti ci ha messo in difficoltà».

Abbiamo visto una squadra che ci prova, ma che non ha la rabbia di chi retrocede:
«Non siamo retrocessi con questa partita, ogni giocatore ragiona a modo suo. Non scopriamo l’acqua calda: dà noia cercare di dare una mentalità e vedere questa fragilità».

Puntualmente si sprofonda negli antichi difetti:
«Questa è una vetrina, Salomaa è entrato benissimo e ha bisogno di crescere; troverà sicuramente spazio. Anche Inglese ha ritrovato il gol dopo tanto tempo, per lui è una piccola gratificazione. Abbiamo giocato in una cornice difficile, in questo momento abbiamo poco da tirar fuori».

Diversa decisione su Jallow rispetto a Celjak:
«Oggi è stata presa la decisione giusta, diversamente da quella di Lecco-Venezia. Si sa che va così».

Il Brescia è una mina vagante:
«Maran li fa giocare bene e ha dato grande mentalità, arrivare a fine stagione carico in questo modo darà una spinta in più rispetto a chi è in zona play off da tutto l’anno».

Sull’attacco iniziale:
«Proviamo a fare qualcosa di diverso, cercando di non dare riferimento; non siamo riusciti a proporre un calcio palla a terra perché abbiamo trovato gli spazi chiusi. Ci hanno messi in difficoltà e poi la partita è andata com’è andata».

Brescia 4-1 Lecco, l’intervista di mister Rolando Maran

Mister, e ora?
«Cerchiamo di continuare a dare forma ai nostri sogni, avendo dentro di noi quello spirito che ci ha portati prima alla salvezza – perché bisogna ricordarsi del punto di partenza – e poi questo a un ulteriore risultato che ci dà una coda di campionato che ci deve far sognare. Viviamo per questo, per avere e dare soddisfazioni».

La squadra ha iniziato con la testa giusta e ha mantenuto la lucidità:
«Ho dei ragazzi che mi stupiscono di volta in volta, basta vedere l’espressione del corpo per capire cosa vuol fare una squadra: abbiamo avuto solo un passaggio a vuoto, ma sapevano cosa volevano. Non è tutto scontato: il calcio nasconde tante insidie, il risultato dice molto su questa squadra».

Torniamo a novembre e al tuo primo giorno di lavoro:
«Ogni tanto mi do’ del visionario perché penso sempre alle cose più belle, ma in quel momento c’era da riassettare un ambiente per rimetterlo nella condizione di far emergere il gruppo; ho trovato qualità morali notevoli: sapevo di poter ottenere la salvezza, ma il passare delle settimane mi ha fatto guardare oltre perché ogni richiesta fatta al gruppo ha dato delle risposte. Ci proveremo ancora, le difficoltà c’erano anche per la salvezza».

Il rapporto con Cellino:
«Ho un rapporto presidente-allenatore normale, sono stato messo nelle condizioni ideali e questo è il modo migliore per lavorare. Il rapporto è stato di grande sincerità e collaborazione: sono felice che sia felice, ecco. Il pubblico? Mi dispiace».

Ora c’è il Bari: il sesto posto è ancora possibile:
«Dobbiamo puntare al massimo, com’è sportivamente giusto che sia al di là degli interessi e degli obiettivi di ogni squadra: cerchiamo di arrivare a queste finali nel miglior modo possibile. Siamo arrivati a questo punto incerottati, con tante cose da valutare, ma cercheremo di puntare al massimo».

Credi che ci siano margini di miglioramento?
«Sì, che siano minimi o enormi dobbiamo lavorare perché non bisogna mai accontentarsi: lo stimolo dev’essere quello delle persone mai sazie e appagate; cerchiamo di scrivere una pagina, speriamo con un lieto fine eccezionale».

In quale momento hai pensato che ce l’avreste potuta fare?
«Ce ne sono 4-5 contro avversari che ti rendono difficile la giornata: Ascoli, Genova, Venezia, Sudtirol in casa, tutte giornate particolari ma siamo stati sempre aggrappati al risultato e questo ci ha reso forti, solidi. Anche con la FeralpiSalò avrebbero potuto esserci tante insidie, quel pareggio sembrava condannarci: ne abbiamo ancora, invece».

Moncini del tutto recuperato?
«Non si è praticamente mai allenato, devo essere bravo a capire fino a che punto può arrivare. Oggi anche Bianchi è uscito zoppicando, in questi giorni avremo modo di capire tante cose. Adorni? In un paio di giorni comincia a lavorare, ne abbiamo talmente tanti… Olzer? L’ho visto senza tutore».

Condividi questo articolo sui Social

Lecco Channel Web Radio

Diario 1912 - Il nostro podcast

LECCO CHANNEL NEWS TV

SEGUICI SU FACEBOOK

Altre notizie in Calcio