Seguici

Calcio

Stadio “Rigamonti-Ceppi”, mozione urgente in consiglio comunale: «Risolviamo la questione cabina elettrica e valutiamo la vendita»

Valsecchi deposita il documento dopo le dichiarazioni di Aliberti: «Mi auguro che tutti i gruppi consiliari l’accolgano positivamente». Fissata la data per la discussione in consiglio comunale

Lo stadio "Rigamonti-Ceppi" BONACINA/LCN SPORT
Condividi questo articolo sui Social
Tempo di lettura 5 minuti

La questione dello stadio “Rigamonti-Ceppi” approda ufficialmente in consiglio comunale. Dopo le forti dichiarazioni del presidente della Calcio Lecco 1912 Aniello Aliberti e le successive prese di posizione di amministrazione comunale e opposizione, il capogruppo di Appello per Lecco Corrado Valsecchi ha depositato una mozione che verrà discussa il 17 novembre prossimo. Il documento, trasmesso alla segreteria del sindaco e generale prima delle dichiarazioni dell’assessore allo sport Emanuele Torri, punta a risolvere le criticità dell’impianto e apre alla possibilità di una vendita ai privati. «Mi auguro che tutti i gruppi consiliari l’accolgano positivamente», spiega Valsecchi, sottolineando l’urgenza di interventi che riguardano un patrimonio comunale che rischia di cadere nell’obsolescenza.

Dove nasce la mozione: le parole di Aliberti accendono il dibattito

La mozione, letta in anteprima esclusiva da lcnsport.it, nasce in risposta alle considerazioni del presidente Aniello Aliberti che, durante la conferenza stampa del 4 novembre, ha lanciato un ultimatum all’amministrazione comunale: senza interventi concreti sullo stadio, la Calcio Lecco valuterà di trasferire le partite della prima squadra in un altro impianto, con Monza o Bergamo citati come esempi. Le lamentele del patron bluceleste si sono concentrate principalmente su tre aspetti: la cabina elettrica ancora alimentata da un generatore diesel «rumoroso, inquinante e anacronistico», le condizioni generali dell’impianto centenario mai oggetto di manutenzioni straordinarie significative e il mancato riconoscimento economico delle migliorie apportate dalla società (tornelli, curva sud, illuminazione) nel 2023 per un valore complessivo di 1,3 milioni di euro. Il giorno successivo, Valsecchi aveva espresso pubblicamente la sua posizione, criticando l’amministrazione Gattinoni per non aver saputo valorizzare un patrimonio comunale così importante e proponendo l’esempio di altre città lombarde che hanno inserito gli stadi nel piano delle alienazioni.

La risposta del Comune

Prima ancora che la mozione venisse ufficialmente presentata, l’assessore Torri aveva replicato alle dichiarazioni di Aliberti sottolineando come l’amministrazione avesse proposto di rivedere la convenzione in essere, offrendo una compartecipazione anche alle opere di manutenzione straordinaria. Il Comune ha inoltre evidenziato la proposta di prolungare la convenzione fino al 2035, esentando la società dal pagamento del canone d’affitto per una cifra stimata in 700mila euro, in riconoscimento delle migliorie apportate. Torri aveva concluso aprendo all’ipotesi di una vendita dello stadio tramite gara pubblica, «come è avvenuto e sta avvenendo in altre città d’Italia e d’Europa».

I punti chiave della mozione: tre impegni per il sindaco

La mozione presentata da Valsecchi si compone di tre punti fondamentali con cui impegnare il sindaco Mauro Gattinoni:

Cabina elettrica: tempi certi per l’intervento

Il primo punto riguarda la definizione di tempi e modalità per il riordino della cabina elettrica dello stadio, a carico del Comune. L’obiettivo è rimuovere definitivamente il generatore diesel che, oltre a essere rumoroso e inquinante, si è dimostrato poco affidabile e completamente anacronistico rispetto alle moderne esigenze di sostenibilità ambientale.

Intesa economica sulle migliorie apportate

Il secondo punto chiede di concordare con la società Calcio Lecco una intesa economica relativa alle migliorie apportate allo stadio, affinché attrezzature come tornelli, platee della curva ospiti e tutti gli altri interventi che hanno migliorato e innovato l’impianto restino di proprietà comunale fino a quando le condizioni della proprietà rimarranno invariate.

Alienazione dello stadio: l’ipotesi della vendita ai privati

Il terzo e più innovativo punto della mozione richiede la convocazione a breve di una apposita commissione consiliare per valutare l’eventualità di inserire nel piano triennale delle alienazioni la vendita dello stadio “Rigamonti-Ceppi” ai privati. Una proposta che prevede però due vincoli precisi: mantenere invariata la destinazione d’uso dell’impianto ed eventualmente allargarla a servizi e fruizioni polivalenti per migliorare le potenzialità della struttura sportiva.

Il patrimonio comunale da salvaguardare

Nella premessa della mozione, Valsecchi sottolinea come lo stadio “Rigamonti-Ceppi” sia patrimonio del Comune di Lecco e che, al netto di alcuni lavori effettuati negli scorsi anni e del manto in sintetico voluto dal precedente presidente Paolo Di Nunnocon contestuale allungamento della convenzione al 2030 -, l’impianto meriti di ricevere le migliori attenzioni e manutenzioni per non cadere in uno stato di obsolescenza e decadenza. La mozione evidenzia inoltre «l’importanza di instaurare rapporti di reciproca correttezza tra il Comune, proprietario del bene, e i rappresentanti apicali della società Calcio Lecco», sottolineando come questa attività «debba essere svolta dalla proprietà del sito attraverso accordi convenzionali rinnovati con la proprietà della società».

Una mozione aperta

Il documento presentato da Valsecchi si conclude con un altro elemento significativo: la mozione può essere sottoscritta da tutti i consiglieri comunali che la condividono, indipendentemente dall’appartenenza politica. Un invito alla trasversalità: del resto la questione dello stadio deve trascendere le logiche di maggioranza e opposizione per toccare un interesse superiore della città. L’appuntamento è fissato per il 17 novembre, quando il consiglio comunale di Lecco sarà chiamato a pronunciarsi su un tema che riguarda non solo il futuro della Calcio Lecco, ma anche la salvaguardia di un patrimonio storico e sportivo che, tra poche settimane, compirà 103 anni.

Condividi questo articolo sui Social

Lecco Channel Web Radio

Diario 1912 - Il nostro podcast

LECCO CHANNEL NEWS TV

SEGUICI SU FACEBOOK

Altre notizie in Calcio