Un Lecco dominante non va oltre il pareggio a Lumezzane, che continua a essere inviolato dal 30 ottobre 1994. I blucelesti si fanno male da soli, spalancando il campo a Caccavo con un errore da matita blu di Tanco per l’1-0, poi prendono in mano la partita e pressano i bresciani nella propria area quasi per tutta la restante parte della gara: palo di Romani, salvataggio disperato su Battistini e gol di Furrer nel giro di pochi minuti per lo strameritato pareggio, poi nella ripresa prima Sipos spara fuori da posizione a dir poco ottima, quindi Pagliari e Bonaiti trovano autotraversa e palo pieno a Drago battuto; a due secondi dalla fine arriva anche il tiro messo fuori di poco da Galeandro. Insomma, il tabù e l’amarezza restano, ma il Lecco mostra altri segnali di crescita dopo quelli con l’Alcione Milano.
Lumezzane 1-1 Lecco, l’intervista di mister Federico Valente
Mister, difficile non bollare questa come una partita stregata:
«Alla fine devi fare attenzione in ogni situazione, su ogni calcio d’angolo. Oggi devo fare i complimenti ai ragazzi, se prendi un gol così c’è il pericolo di perdere l’autostima di tutto il gruppo; nelle ultime settimane a Gregorio è andata bene, oggi no e si è scusato. Ho visto che tutti sono andati a dargli delle pacche sulla spalla e di questo sono fiero. Abbiamo poi preso distanze e ritmo, ci sono state tante situazioni: prendiamo questo punto, consapevoli che siamo in crescita e loro non hanno concesso così tanto ultimamente. Ci è mancato cinismo e ci lavoriamo».
Primo punto da situazione di svantaggio:
«Sono contento di come hanno interpretato e giocato. Oggi dobbiamo prendere tre punti, chiaro, ma abbiamo vinto anche delle partite non meritando i tre punti come a Vercelli: c’è la bilancia, io sono fiero dei ragazzi anche per come hanno interpretato una settimana strana, corta».
Più pericolosi con i cambi:
«Bonaiti ha voluto inserirsi perché loro soffrono gli attacchi in profondità, lo sapevamo, e inizialmente l’ha fatto troppo; rivedendo le scene al 45′ – e faccio i complimenti al mio staff per il lavoro che fa – siamo riusciti a fare bene il pressing e lui ha interpretato al top la posizione. Non è un caso, deriva da come si allenano».
Tanco in calo: sono coincidenze?
«Tocca tra 90 e 120 palloni a partita, se sbagli lì vale quasi come un errore del portiere. Una decisione sbagliata può farti male, gli ho parlato ma magari è come il bimbo che tocca il fondo e si brucia: forse ora giocherà più semplice o la butterà in tribuna. Se vado sopra a cosa serve? A niente, serve pazienza. Troppo importante per la nostra squadra, l’ho tolto perchè era a rischio espulsione e Marrone è entrato super bene. Ai tifosi».
Pellegrino bene da mezzala:
«L’ho preso come esterno perché l’ha già fatto ed è molto interessante in tanti ruoli, può fare carriera in varie posizioni. Ci ha aiutato e ha fatto bene per Mallamo che era ormai stanco: avrei potuto mettere anche Nova e Anastasini, tutti i ragazzi spingono e fanno bene in settimana».
Lumezzane 1-1 Lecco, l’intervista di Andrea Mallamo
Andrea, cosa vi siete detti nello spogliatoio?
«C’è rammarico, abbiamo avuto tante occasioni concedendone forse una. Abbiamo creato gioco dopo lo svantaggio, ci è mancata la finalizzazione per demeriti e sfortuna: avremmo meritato i tre punti».
Trovate più spazi sulla trequarti:
«In settimana abbiamo visto che loro, attaccando, lasciavano dello spazio al limite; la palla in verticale ci ha aiutato a depistare un pressing alto che ci ha messo inizialmente in difficoltà».
Molta alternanza a centrocampo:
«Per i primi 20′ abbiamo avuto delle difficoltà e dobbiamo dare a loro dei meriti per averci presi alti e forte. Possiamo fare tutti e tre i ruoli del centrocampo, sono meccanismi che proviamo in allenamento e che ci vengono in automatico per farli venire in modo naturale».
La reazione di squadra sull’errore di Tanco:
«Siamo un gran gruppo, coeso. Capitano questi errori se provi a esprimere un calcio palla a terra: la prima cosa da fare è aiutare il compagno, se sente la vicinanza fa la differenza; se manca uno e l’altro aiuta, possiamo tappare dei buchi che possono capitare».
Guarderai Pergolettese-Vicenza?
«Sicuramente un’occhiata la darò, ma guardiamo molto a noi stessi. Conoscere la propria situazione dà consapevolezza, ma non guardare troppo gli altri ti lascia focalizzato sulla tua partita».
Lumezzane 1-1 Lecco, l’intervista di mister Emanuele Troise
Mister, oggi punto guadagnato per quanto creato dal Lecco:
«Sì, assolutamente. La partita è stata molto complicata, abbiamo portato l’inerzia dalla nostra parte con un evento che non è figlio del caso: il Lecco ha dimostrato di poter stare nelle prime posizioni, ha aggressività e qualità; abbiamo sofferto anche l’aspetto strutturale, ma è venuta fuori l’anima di una squadra che continua a giocare le partite. C’è rammarico per come abbiamo preso gol, avremmo dovuto gestire meglio la punizione ma in altre occasioni avrebbero potuto farci gol. Continuiamo con il nostro campionato arrivando a sabato con le energie necessarie».
Non ci state mai a perdere:
«Vedo un’anima, con l’Ospitaletto eravamo in condizioni mentali difficili e in tre mesi siamo arrivati a giocarcela con una squadra che fino alla fine può stare al secondo-terzo posto; dobbiamo tenercela stretta, così come dobbiamo ricordarci che abbassare l’intensità con queste squadre è un rischio. Faccio i complimenti al Lecco e altrettanto ai miei ragazzi per il punto prezioso».
Poche opzioni per il portatore di palla:
«Sono d’accordo ed è avvenuto perché abbiamo forzato troppo la giocata diretta su Caccavo e Rocca; diamo i meriti all’avversario perché è difficile uscire da queste pressioni, ma a fine primo tempo gli ho detto che senza gestione della palla saremmo andati in difficoltà e nella ripresa abbiamo provato a fare qualcosina in più».
Quattro punti con le formazioni tra le più forti, ora un’altra partita difficile:
«Dobbiamo andare sempre al massimo, ma è sempre difficile giocare a Verona contro le squadre di Gigi Fresco: dobbiamo comprendere che c’è l’obbligo di recuperare energie e preparare partite per arrivare al massimo, fortunatamente la settimana sarà completa».
Assenze pesanti in difesa:
«Senza nulla togliere a chi avevo in panchina, ma si è aggiunto l’ennesimo infortunio di Motta nel reparto; non è grave, ma sabato non ci sarà. Fortunatamente abbiamo recuperato Maissa (Ndiaye, ndr), ma aveva solo due allenamenti fatti nella settimana di rientro: è l’unico che potremmo riavere, gli altri sono infortuni abbastanza lunghi. Mercato? Proveremo a far aprire la famosa letterina (ride, ndr). Battute a parte, il mercato di gennaio diventa un fattore fondamentale e poi ci sarà il rush finale».












