Dopo l’approvazione da parte della giunta comunale, arrivano i dettagli tecnici del progetto per la nuova cabina elettrica dello stadio “Rigamonti-Ceppi”. Il progetto esecutivo, redatto dall’ingegner Marta Liberali del Comune di Lecco e validato l’11 dicembre dall’architetto Alessandro Crippa, dirigente dell’Area 6 Territorio e Sviluppo, svela caratteristiche tecniche, ubicazione precisa e cronoprogramma dell’intervento che metterà fine all’incubo del generatore a gasolio. Come anticipato nei giorni scorsi, l’investimento complessivo è di 180.000 euro e i lavori saranno affidati con procedura diretta per garantire tempi rapidi, con l’obiettivo di completare l’installazione entro la fine dell’anno.
Dove sarà posizionata la nuova cabina
Il progetto prevede la realizzazione di una cabina di trasformazione MT/BT per l’alimentazione degli impianti dello stadio comunale. L’area individuata si trova all’esterno dello stadio, nelle immediate vicinanze della palestra Ghislanzoni Gal, in un’area attualmente utilizzata come parcheggio. La cabina in container tecnico sarà posata a soli 3 metri dalla cabina Enel esistente, posizione strategica che consentirà di minimizzare i costi e i tempi di collegamento alla rete elettrica. La documentazione progettuale comprende estratti satellitari e fotografici dello stato di fatto dell’area che sarà interessata dai lavori.

Tutti i lavori previsti
Il progetto esecutivo prevede una serie di interventi coordinati per garantire la piena funzionalità del nuovo impianto elettrico. Relazione alla mano, l’elenco completo dei lavori da eseguire prevede, in modo schematico:
- Fornitura e posa della cabina in container: struttura tecnica prefabbricata da installare nell’area individuata
- Fornitura, posa e collegamento del quadro di media tensione: componente fondamentale per la gestione dell’energia in ingresso
- Fornitura, posa e collegamento del trasformatore MT/BT: elemento chiave per la trasformazione dell’energia da media a bassa tensione
- Fornitura, posa e collegamento del quadro di bassa tensione (QGBT): per la distribuzione dell’energia agli impianti dello stadio
- Posa di linee di alimentazione: collegamenti provvisori per i quadri elettrici esistenti
- Adeguamento cablaggio ausiliari: modifica del sistema di commutazione tra rete elettrica e gruppo elettrogeno
- Impianto di terra: sistema di sicurezza indispensabile per l’intero impianto
I lavori in sé costeranno 136.730,85 euro, cui vanno sommati oneri della sicurezza (1.500 euro), spese tecniche, progettazione e coordinamento sicurezza (8.551,04 euro), incentivo per il personale dipendente (2.764,62 euro), contributo Anac per richiesta CIG (35 euro) e Iva al 22% (30.418,49 euro): il totale, come detto, ammonta così a 180.000 euro.
Le risorse: fondi già stanziati a bilancio
Un aspetto fondamentale da sottolineare è che le risorse economiche necessarie per l’intervento sono già disponibili. La copertura finanziaria è garantita dal bilancio di previsione 2025-2027 approvato dal consiglio comunale, quindi non si tratta di fondi da reperire o di impegni futuri, ma di denaro già stanziato e immediatamente disponibile.
Nel dettaglio, 179.965 euro saranno attinti dal capitolo “Accantonamento riqualificazione impianti sportivi”, finanziato con avanzo libero, e i 35 euro come “Contributi Anac per richiesta Cig” verranno finanziati con mezzi di bilancio tramite impegno di spesa già assunto nel 2024. La disponibilità immediata delle risorse consente di procedere senza ritardi all’affidamento dei lavori e alla realizzazione dell’opera nei tempi previsti dal cronoprogramma.
La finalità: sicurezza e funzionalità
Come si legge nella relazione tecnica, «la finalità del progetto è garantire la piena funzionalità dell’impianto elettrico dello stadio comunale “Rigamonti-Ceppi” e di prevenire cali di tensione tali da poter compromettere il regolare svolgimento delle partite, con potenziali conseguenti rischi per la sicurezza pubblica». Insomma, un netto e curioso cambio di rotta rispetto al Consiglio comunale dello scorso 17 novembre e risponde alle preoccupazioni più volte espresse dal presidente Aniello Aliberti nelle scorse settimane, quando aveva minacciato il trasferimento della squadra a Zanica proprio a causa dell’inaffidabilità del vecchio generatore diesel. Con l’approvazione del progetto e l’avvio imminente dei lavori, quella prospettiva è stata definitivamente archiviata.

I prossimi passi: affidamento e cantiere
La delibera di giunta dell’11 dicembre 2025, dichiarata immediatamente eseguibile, demanda al dirigente dell’Area 6 «l’assunzione di tutti gli atti conseguenti», a partire dall’affidamento dei lavori con procedura diretta. Il cronoprogramma allegato al progetto prevede tempi strettissimi per consentire il completamento dell’opera entro la fine dell’anno.
«Questo intervento è il primo step nel percorso di ammodernamento dello stadio, da condividere con la società», ha dichiarato pochi giorni fa l’assessore allo sport Emanuele Torri. Un percorso che, come emerso dall’incontro del 27 novembre tra il sindaco Gattinoni – con lo stesso assessore Torri e il collega Rusconi – e il presidente Aliberti comprenderà anche la revisione della convenzione e il riconoscimento delle migliorie apportate dalla società bluceleste.












