Capodanno particolare in casa Calcio Lecco 1912. Un 1° gennaio 2026 di lavoro per il gruppo guidato da mister Federico Valente, che è tornato a parlare nel prepartita di Ospitaletto attraverso i canali ufficiali: alle 17.30 di sabato 3, infatti, i blucelesti saranno di scena al “Gino Corioni” contro una compagine che ha chiuso bene il girone d’andata e punta a fare un altro scherzetto alle Aquile dopo quello operato a fine agosto in Coppa Italia di Serie C. Il tecnico italosvizzero potrebbe riavere Ferrini e Zanellato, mentre non ci sarà Voltan così come non si rivedrà Ndongue prima febbraio. Il tutto mentre – venerdì 2 – si aprirà anche la sempre insidiosa finestra di calciomercato.
Prepartita Ospitaletto-Lecco, l’intervista di Federico Valente
Mister, quali parole userebbe per definire i suoi 11 mesi finora a Lecco?
«Penso di aver trovato un ambiente caldo, un ambiente che vive il calcio e che mi ha dato la possibilità di esprimermi insieme al mio staff e coi giocatori. Chiaramente era importante innanzitutto ottenere la salvezza con questa squadra e per poi poter comporre una rosa che vuol far bene. Sin dal primo giorno, quando abbiamo ricominciato a luglio, l’obiettivo era di fare sicuramente meglio dell’anno scorso e di esprimere un gioco propositivo con un’idea sposata da tutto lo staff e anche dai giocatori».
Come sono stati i primi giorni di lavoro dopo la pausa natalizia e che tipo di lavoro è stato impostato?
«Per me è la seconda volta che c’è una pausa così breve, dato che normalmente in Svizzera e in Germania le pause sono più lunghe. Sapendo che con una settimana non si perde tanto di lavoro, lunedì abbiamo ripreso con veramente una piccola sudata per rivedersi, ricontrarsi e di avere anche “rumore al posto giusto”. Poi, a partire da martedì è stata una settimana tipica, intensa. Ci stiamo allenando fuori perché il campo a Romagnate ci permette di simulare un fondo in erba e questa settimana è stata intensa per prepararsi per la partita di sabato».
Qual è la situazione degli infortunati in vista della prossima partita?
«Voltan starà fuori un qualcosina di più del previsto inizialmente, sperando che possa scendere nuovamente in campo il 20 gennaio. Zanellato è alla prima settimana di allenamento con la squadra, ha fatto quasi tutto; sarà da capire in questi ultimi due giorni quanto lui sarà disposto a dare una mano alla squadra. Non c’è da scherzare col problema al solio, è da monitorare bene perché il secondo girone che inizia è lungo 19 partite e per questo noi non rischieremo niente, anche se lui si muove bene e sta bene. Ferrini è anche lui alla prima settimana con il gruppo, ma ieri ha fatto un po’ meno. Anche in questo caso sarà da valutare se farà parte del gruppo questa settimana oppure se aspettare ancora un paio di giorni».
In cosa è migliorato o cambiato il Lecco da quando ha affrontato l’Ospitaletto a inizio stagione?
«È cambiato della consapevolezza di quello che fa, di consolidare le vari fasi del gioco. Penso che questo gruppo ha dovuto trovarsi: si è cercato, si è trovato, anche con vari cambi dovuti a giocatori fuori con problemini. Come ho detto, questo gruppo lavora intensamente, hanno sposato l’idea. Sarà molto importante scendere in campo con intensità sin dal primo secondo contro un avversario che, per me, ha fatto i due ultimi risultati – le vittoria con Pro Vercelli e Novara – non a caso. L’Ospitaletto ha un gioco molto interessante e il mister fa un buon lavoro: questa squadra ha dimostrato nel girone d’andata di potersela giocare in questa categoria, per questo noi dobbiamo essere concentrati al massimo considerato che hanno un’idea chiara di come vogliono giocare sia nella fase possesso che in quella di non possesso. Noi metteremo tutto quello che servirà per fare un risultato positivo, con un lavoro intenso e una voglia di far bene in tutte le fasi del gioco».
Come ci si approccia al girone di ritorno, dopo aver ottenuto 37 punti in 19 partite, un risultato storico in Serie C per il Lecco?
«Penso che se hai delle aspettative puoi rimanere deluso. La cosa che cerco di trasmettere ai miei giocatori e allo staff è che dobbiamo solo pensare a far bene in tutti gli allenamenti e in tutte le partite che arrivano, una dopo l’altra. Siamo a quota 37, un risultato meritato guardando le partite, le statistiche e quello che abbiamo proposto in campo. C’è da confermare quelle 19 partite, c’è da confermare ogni settimana: per me i risultati derivano dal lavoro fatto in campo, ma in primis della settimana; la partita, del resto, è lo specchio dell’allenamento. Siamo consci e consapevoli di dover andare sul campo e dare sempre il nostro massimo di base per raggiungere al minimo un punto o portare a casa qualcosa, e sempre con la massima voglia di difendere. Questo non cambierà mai, che si sia a 30 o 42 punti, è una cosa di base che i ragazzi devono capire. Noi siamo responsabili per la prestazione e poi il resto arriva da sé».
Quali sono i buoni propositi del Mister per il 2026 per sé e per il suo Lecco?
«Per me personalmente di rimanere sano, che è la cosa più importante, e che anche i giocatori rimangano sani, perché senza la salute non si va da nessuna parte. Poi, sicuramente, di essere buono come persona, ma anche come gruppo, di essere un gruppo giusto e dritto. Per me i valori delle persone sono troppo importanti, mi piace avere la gente vicino e apprezzare sempre i momenti in cui abbiamo la possibilità di scendere in campo e fare la nostra passione ogni giorno. Per questo dobbiamo essere grati e ringraziare ogni giorno di poter fare questo bel lavoro».












