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Lecco, a Trento con un Parker in più nel motore. Valente: «Dobbiamo avere una reazione. Mercato chiuso? No»

Il Lecco, dopo aver incassato la brutta sconfitta interna contro l’Inter U23 di Vecchi, torna a viaggiare verso est: di fronte ci sarà l’ottimo Trento del “Briamasco”

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Cinque giorni separeranno Lecco-Inter U23 da Trento-Lecco. Cinque giorni che stanno scorrendo molto rapidamente tra le discussioni per la negativa prova di lunedì e un calciomercato che ha portato finalmente in dote l’arrivo di Sean Parker nella rosa di mister Federico Valente, terzo acquisto della sessione invernale. Così, a sole 72 ore di distanza dall’ultima conferenza stampa, il tecnico bluceleste è tornato di fronte a telecamere e microfoni per presentare la difficile gara del “Briamasco”, lì dov’è stato capitalizzato il fattore casa con 20 punti conquistati in 12 giornate, il 4° rendimento interno del girone A di Serie C. In più si dovrà fare a meno del tradizionale e forte sostegno delle centinaia di tifosi che tradizionalmente partono per seguire la squadra, amplificando ulteriormente il concetto di stadio ostile: il Lecco visto nel monday night, però, deve tornare a dare delle risposte forti e chiare contro un Trento che ha giocato sabato pomeriggio a Zanica e ha potuto beneficiare di due giorni abbondanti di riposo in più.

Prepartita Trento-Lecco, l’intervista di Valente

Mister, i ragazzi hanno capito gli errori?
«Penso che tutti abbiano capito. Siamo in una settimana breve, abbiamo fatto il punto e ci siamo messi subito in ordine, rimboccandoci le maniche. Ho ricordato ciò che ci aspetta: una squadra quadrata con un mister che ha un’idea chiara rispetto a ciò che vogliono proporre in campo».

L’ingresso di Parker cosa vi dà?
«È una punta, ci saranno delle partite in cui mi piacerà schierarne due insieme a tre centrocampisti: sono contento che sia arrivato, lui ha dimostrato che come unica punta può pressare a duemila all’ora: ha un mix di cui abbiamo bisogno tra fase difensiva e offensiva».

Qualche seconda linea non ha fatto bene dal primo minuto, lunedì:
«Troppi singoli non sono stati in partita e per la prima volta non abbiamo creduto nel poter ribaltare il risultato: senza quel pensiero non vai da nessuna parte. Anche se abbiamo delle assenze possiamo chiudere il buco, l’abbiamo già dimostrato mettendo Mihali braccetto destro contro l’Arzignano. Ho delle difficoltà nel dire che per una partita non abbiamo i giocatori giusti, succedesse in 4-5 occasioni sarebbe un altro discorso. Sicuramente dobbiamo avere una reazione».

Il punto sugli infortunati e sulla condizione atletica:
«La difficoltà di questo campionato è il non sapere la posizione fino alla fine, un fattore importante nella corsa play off. La condizione proviamo ad aumentarla di settimana in settimana tramite freschezza e intensità: il calo l’abbiamo avuto prima del previsto, lunedì senza non abbiamo avuto la solita freschezza e l’hanno confermato anche i dati. Abbiamo fuori Voltan che è stato operato, Ndongue che ha avuto un problema privato, oggi si è fermato Duca per un problema muscolare con Grassini; Battistini e Kritta non ci saranno, mentre per Romani la situazione non è grave e sul finire della settimana potrà ricominciare a correre. I giovani stanno spingendo, Parker è nuovo ed è stato fermo per due settimane con la sua squadra».

Sul primo gol preso lunedì:
«Parte tutto prima, noi studiamo tutti i dettagli e se succede una cosa così… Chi devo criticare? Se crollo io, crolla tutto: quello che è stato fatto non si può cambiare, posso dire ai ragazzi di comunicare. La stessa cosa è successa sul secondo gol, quando la palla va messa in area al posto di giocarla corta: deve farti capire che tutti devono essere accesi e collegati, il mio slogan è “la squadra è sopra tutto”. Cosa vi devo dire? Sia a Furlan che a Zanellato la cosa sta qui».

Consideri il mercato chiuso?
«No, non mi aspetto niente e non riempiremo tanto per riempire perchè tenere fuori i giocatori non ha senso».

Sull’assenza dei tifosi:
«Per noi è troppo importante, ricordo tutte le trasferte in cui ci hanno spinto e dato forza. Ci tocca andare lì e fare il meglio possibile anche senza tanta gente con noi: un paio arriveranno per me da Bolzano (ride, ndr)».

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