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Interviste | Valente: «Approccio sbagliato, noi poco veloci». Marrone: «Dare di più». Corini: «Percepisco entusiasmo»

Finisce 3-1 per la squadra di casa l’atteso big match dal “Mario Rigamonti”: tre errori gravi condannano il Lecco a un nuovo passo falso. Di Marrone il gol della bandiera

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Tempo di lettura 7 minuti

Nuovo ko, il più pesante nelle dimensioni, per il Lecco. I blucelesti cadono prendendone giustamente tre sul campo dell’Union Brescia che scappa a +6 e si mette in una zona decisamente comoda alle spalle dell’imprendibile – e ingiocabile – LR Vicenza capolista, dando anche l’opportunità al Renate (0-3 a Feltre) di avvicinare proprio la squadra di Valente al terzo posto. Decisamente preoccupante la semplicità con cui sono stati concessi i gol ai padroni di casa, che non hanno dovuto sudare poi molto per metterne tre alle spalle di Furlan; visibile, al di là del passivo finale allargato da singole disattenzioni, anche il cambio di ritmo nato dopo i tre cambi eseguiti qualche istante dopo la marcatura del 2-0: sempre più palese non ci si possa più permettere il doppio regista, soluzione cancellata (con risultati tangibili) proprio da Valente con quella girandola di cambi. Di Marrone la rete della bandiera dopo quella annullata a Duca per un fallo di mano precedente di Pellegrino.

Union Brescia 3-1 Lecco, l’intervista di Federico Valente

Mister, un Lecco che non morde:
«Nel primo tempo siamo stati sotto velocità di palleggio e pressione, non è un caso che si prenda gol su palla inattiva a loro: faccio un complimento al Brescia che ti mette in difficoltà con un’idea ben precisa e la classe individuale. Ci siamo battuti da soli sul secondo e terzo gol, ma nasce dalla mancata velocità con e senza la palla. Poi, dopo il 3-0 hanno reagito cercando di fare gol e dev’essere un punto di ripartenza. Perdere nuovamente contro una big mi dà più che fastidio: non ci aspettavamo questo approccio».

Ultimamente tanti gli errori commessi:
«Dopo 20′ dalla fine della partita faccio fatica a entrare nella testa dei miei giocatori. Sicuramente ne parleremo, prendendo tre gol qui è difficile ottenre un punto: la nostra forza è stata nella lucidità, non ci hanno messo lì per tutta la partita con tutto il rispetto per il Brescia. Questi sono errori di comunicazione, faccio meno fatica ad analizzare un gol così».

Loro hanno fatto paura palla al piede:
«Nel secondo tempo la storia è cambiata, abbiamo costruito e siamo andati nella zona pericolosa, nel primo tempo siamo stati più orizzontali che verticali».

Ancora una volta avete patito su una situazione di svantaggio:
«Questo è un punto che conosciamo e su cui lavoriamo, ma se vedo gli ultimi 20′ abbiamo creato. Faccio fatica a dire che non c’è stata una reazione, il fallo di mano sul 3-1 arriva al 64′ e magari lì sarebbe stato più facile reagire. È un punto su cui stiamo lavorando».

Freschezza e lucidità saranno fondamentali con il Renate:
«Chiaramente con un infrasettimanale non si vede l’ora di scendere in campo dopo una sconfitta come questa. Adesso bisogna prendere quest’energia e ricaricare le batterie, anche mentalmente, per prepararla bene con il Renate: faremo e proveremo di tutto per riprendere la strada giusta, lucidità per esempio è la parola giusta per parlare dell’errore di Romani. I cambi avremmo potuto farli al 45′ e li avrei fatti a prescindere, poi arriva il 2-0 su una cosa che avevamo già risolto».

Urso e Voltan sono utilzzabili? Manca fantasia davanti:
«Oliver è arrivato due settimane fa e ha avuto un problema muscolare; stiamo salendo con il minutaggio e ha fatto molto bene, sarà a disposizione Davide mi ha fatto vedere che lui con la palla è enormemente importante come fantasista sì, ma anche come raccordo. Anche Pellegrino è entrato bene, abbiamo bisogno di tutti».

Union Brescia 3-1 Lecco, l’intervista di Luca Marrone

Luca, grave il primo gol:
«Tutti e tre sono stati errori nostri: sapevamo della loro forza sui calci piazzati, dovevamo essere più bravi a farci trovare pronti. Avremmo dovuto essere più bravi sugli episodi».

Fragili con le squadre forti:
«Non so bene cosa rispondere, in settimana ci alleniamo forte e poi proviamo a mettere in atto quello che viene provato. Posso dire solamente che dobbiamo cercare di rimanere dentro le partite, non regalando secondo e terzo gol… Loro magari sono stati più maturi di noi negli episodi».

Meno cattivi del Brescia?
«Nel primo tempo ci sono state poche occasioni, è stato tutto sommato equilibrato e non ho visto tanto questo aspetto. Dobbiamo essere più cattivi sì, ma negli episodi cruciali della partita».

C’è una partita complicata come quella con il Renate alle porte:
«Noi più grandi dobbiamo cercare di compattare tutto il gruppo, soprattutto i ragazzi più giovani, per sistemare gli aspetti negativi. Fra tre giorni torneremo in campo: dobbiamo tirare fuori tutti qualcosa in più, dell’orgoglio».

Union Brescia 3-1 Lecco, l’intervista di Eugenio Corini

Mister, gestita bene nel primo tempo e indirizzata nella ripresa:
«Una prova di maturità importante contro una squadra che sta facendo ottime cose. Il primo tempo è stato equilibrato tra due squadre che si sono rispettate, era uno scontro simile a una gara di play off. Dispiace, poi, aver preso gol».

Due dettagli: il primo gol e il pressing sugli altri due.
«Quando parlo di leggere più fasi della partita parlo di questo, leggendo anche delle respinte non fatte bene. Fare un contropressing è importante, non facendo metri indietro e facendo nascere situazioni da gol come sul secondo. Le palle inattive cerchiamo di variarle, fare gol crea sempre tanta convinzione in noi e timore negli altri: ci stiamo lavorando».

Nelle difficoltà numeriche trovate situazioni in più. Marras più coinvolto nell’idea di gioco:
«Sì, ma sono qua da poco più di due mesi e lui è arrivato a fine mercato; ha sempre fatto buonissime partite e lui si assume sempre delle responsabilità: tante cose possono e devono migliorare, ma su alcuni pressing loro siamo usciti molto bene. Questa squadra avrà tanti valori aggiunti quando sarà a posto, oggi c’era un peso specifico e approcciare con questa maturità è una prova superata».

Il primo gol è stata una botta di autostima:
«Sicuramente e prima c’era anche un rigore evidente per un fallo di mano: siamo stati premiati. Chi va a saltare deve avere la percezione di avere a che fare con una situazione per fare gol: oggi dovevamo rispettare il piano gara e rispettare al massimo il dettaglio; l’hanno fatto».

Fin dove potete arrivare?
«Due aspetti come il tempo e i giocatori a disposizione sono importanti: il primo ci sarà d’aiuto, sul secondo stiamo lavorando per riaverli. Dobbiamo gestire il minutaggio, nelle prossime tre partite la rosa bene o male sarà questa: sarà importante scavallare queste partite, poi le cose andranno meglio».

Contento di non aver visto entrare la seconda punta nel Lecco?
«Valente è un bravissimo allenatore, io volevo lasciare un palleggio perimetrale che non importava andare a proteggere, lavorando sulla riconquista: a volte non siamo stati bravissimi nella ripartenza, l’abbiamo fatto meglio nella ripresa».

La miglior prova?
«Con il Renate, anche se abbiamo perso. Stiamo rincorrendo qualcosa in questi due mesi e mezzo, ma c’è applicazione rispetto alle richieste che facciamo ai ragazzi: è un piacere allenarli».

Maistrello da ultimi 20′? E Moretti?
«Parto dal secondo: non ha fatto gli ultimi due allenamenti per un sovraccarico e c’era l’idea di preservarlo. Recuperare i giocatori ci aiuterà ad aumentare il tasso qualitativo della rosa: su Tommy posso dire che faccio anche delle scelte legate al piano gara».

Sullo stato dell’ambiente:
«Percepisco entusiasmo e spirito, lo voglio difendere. Voglio creare un clima di entusiasmo per arrivare al meglio a fine campionato, anche voi dovete aiutarmi a farlo: io dico sempre le cose come stanno, io proteggo la nostra squadra e tutti insieme possiamo creare le condizioni per farlo».

Amichevoli in arrivo?
«Saranno allenamenti congiunti, ma abbiamo bisogno di fare del minutaggio. Non ci apriamo ancora al fatto di andare in provincia, tempo al tempo… Abbiamo gestito una situazione molto particolare con gli infortuni, dobbiamo far star bene i giocatori».

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