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Interviste | Valente: «Ripartiti dalle basi. Bravi a pressare alto». Bonaiti: «Contava vincere». Di Donato: «Partita da pareggio»

Il gol di Duca regala tre, meritati punti alla squadra di Valente: zero in tiri in porta subiti, frutto anche di un efficace pressing alto che ha messo in difficoltà i padroni di casa

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Tempo di lettura 4 minuti

Il Lecco fa 14 passi indietro, tornando a una formula antica e vincente. Gol di Duca dopo una lunghissima azione palla a terra e destro vincente di Duca che permette di sbancare con merito il “Dal Molin” di un compatto Arzignano, che ha scelto di presentarsi in campo nel miglior modo possibile per dar noia alla squadra di Valente: tanti centimetri, blocco basso e ripartenze, con tanti errori nei passaggi chiave per gli uomini di Di Donato. Torna il sorriso nel clima primaverile del Veneto per un Lecco che resta attaccato al treno terzo posto.

Arzignano Valchiampo 0-1 Lecco, intervista di Federico Valente

Mister, tornati a una formula antica e vincente:
«Il nostro obiettivo era quello di fare bene le cose di base, tenendo via la palla dalla nostra porta con voglia e grinta. Se noi giochiamo senza prendere gol, abbiamo alte probabilità di vincere le partite ed era molto importante ripartire da quello. Sapevamo che potessero diventare pericolosi sulle palle lunghe, cosa che abbimo poi sistemato».

Duca sostituito qualche secondo prima del cambio:
«Volevo cambiarlo perchè con Voltan abbiamo un giocatore molto simile, poi Bonaiti ha fatto 95′ di pressing matto. Dopo il gol ho deciso di cmbire subito per non perdere uno slot: sono contento per Eo che a Brescia ha perso giustamente un gol, ci darà una grande mano come Davide. Leon l’ho lasciato fuori perhcè ho preferito Parker come unica punta».

Le chiavi del match:
«Capire i momenti per giocare e attaccare la profondità, avremmo dovuto muovere più rapidamente la palla: non era facile, dopo martedì, fare questo. Dopo il gol abbiamo difeso bene e non abbiamo concesso bene, Parker ha bloccato l’ultimo tiro».

Contento di come avete fatto dopo lo 0-1?
«Volevo che rimanessimo veloci con la palla, ma era la terza partita in sette giorni e qualcosa devo anche concedergli. Sono contento di come abbiamo fatto».

Difficoltà sulle palle inattive:
«Metlika negli spogliatoi mi ha detto “non li batto più” (ride, ndr). Sì, è decisivo anche come vengono battuti, spero si sblocchi anche questa cosa per i battitori».

Oggi Furlan ai limiti del senza voto:
«Sì, ma deriva dalla linea di pressing: centrocampisti e attaccanti hanno fatto un ottimo lavoro sulle linee di passaggio, come i quinti. Ci dà fiducia dopo le ultime partite, martedì sera alle 22.30 erano tutti shockati mentre noi abbiamo trovato soluzioni al posto di problemi».

Arzignano Valchiampo 0-1 Lecco, intervista di Stefano Bonaiti

Stefano, molto solidi:
«Oggi contava vincere, al di là delle modalità, e siamo contenti di aver portato a casa i tre punti. Si è vista la nostra mentalità».

Una vittoria che sa di…?
«È importante, non ha un sapore particolare. Ci sono vari momenti e noi ne abbiamo avuto uno di difficoltà».

Avete recuperato tanti palloni in posizione alta:
«Quando la riconquisti lì hai un un’occasione, sicuramente possiamo essere più lucidi ma dopo due-tre corse intense ci sta anche non avere una gamba troppo fresca».

Questo è il Lecco?
«La categoria e la nostra stessa storia c’impone un certo tipo di test ogni volta che scendiamo in campo: il Lecco è sempre il Lecco, non è una frase fatta».

Ora trovate un Novara molto solido:
«Ci aspetta una partita intensa e maschia, vorremo farci valere in casa nostra».

Arzignano Valchiampo 0-1 Lecco, intervista di Daniele Di Donato

Mister, un passettino indietro:
«Ci siamo fatti gol da soli, era una partita da 0-0 perchè non hanno fatti chissà che cosa. Abbiamo spinto nel primo tempo e poi siamo un po’ calati, 3-4 di cattiva gestione della palla ci sono costati gol e partita. Il Lecco si è poi chiuso bene e ha gestito la partita, del resto è formata da giocatori che capiscono i momenti».

Hai perso un altro elemento come Toniolo: quanto ha inciso?
«A prescindere dall’infortunio, che spero non sia grave, non mi è piaciuta la circolazione molto lenta del pallone e non abbiamo spinto come al solito. Siamo stati timorosi, ma quando hai una squadra giovane questi alti e bassi te li devi aspettare».

Sofferto a centrocampo?
«È il cuore della squadra, mi aspettavo qualcosa di diverso dopo la vittoria di Lumezzane. È vero che non siamo abituati a giocare tre volte in una settimana e oggi probabilmente subito la stanchezza: può succedere».

Cosa vi portate dietro da questa partita?
«Non siamo stati coraggiosi, sapevamo che il Lecco veniva da settimane non positive ed era in una frase di regresso: dovevamo approfittarne e non dargli la forza di rialzarsi. Era una partita da pareggio, non ci hanno messo tanto in difficoltà e questo è il rammarico che ci porteremo dietro».

Cosa servirà per dimenticarla?
«Il lavoro, abbiamo fatto 24 punti in un girone sotto la mia guida: saremmo il limite dei play off, ma non basta e ci servono 7-8 punti per finire il lavoro».

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