Poker del Lecco sul campo della Pro Patria. I blucelesti maltrattano i bustocchi sostanzialmente dal primo minuto fino al gol dellla bandiera dell’ex Mastroianni che arriva sull’ultima palla della partita, cancellando i timidi segnali di ripresa dati dai biancoblù nel corso delle ultime settimane. Apre Sipos, raddoppia Duca dal limite prima della zampata in piena area di Urso che scrive 0-3 sul tabellino già nel corso del primo tempo; Valente cambia all’intervallo, il Lecco continua a giocare e a metà ripresa piazza lo 0-4 con una bella staffilata dalla distanza di Mallamo; al 91′, come detto, la zampata in scivolata che sporca la rete alle spalle di un infuriato Furlan. Tabù rotto con sin troppa semplicità per un Lecco che torna con distacco al terzo posto della classifica e sfrutta i passi falsi delle contendenti.
Pro Patria 1-4 Lecco, l’intervista di Federico Valente
Mister, più merito vostro o demerito loro?
«Non devo parlare, oggi, dell’avversario ma di noi. Da un paio di settimane abbiamo alzato il livello, oggi devo fare un grande complimento per come siamo arrivati a far gol; c’è da migliorare perché alla finire abbiamo preso gol, ma anche a inizio secondo tempo siamo stati subito sul pezzo e di questo sono contento. Oggi abbiamo fatto un piccolo step in avanti».
Oggi non avete mollato dopo aver chiuso al gara:
«Durante la settimana proviamo di tutto per avere sotto controllo tutto ed essere preparati. I ragazzi sono entrati in campo con la voglia di giocare tutte le fasi: è uno step e niente di più, a Cittadella ci sarà una grandissima partita e questa settimana i ragazzi dovranno farsi vedere per giocare».
Tanti tiri dal limite:
«Vanno conosciuti i momenti e le cose da fare durante tutte le fasi di gioco, su tre ribattute del portiere avremmo dovuto essere più veloci con la porta scoperta. Ribadisco: proviamo a fare il nostro gioco, non troppo facile da capire ma sarei poco coerente se non facessimo ciò che alleniamo durante la settimana. Già nel pregara ero tranquillo, forse troppo: tutti avevamo una buona sensazione».
Ottima prova di Zanellato:
«I nostri centrocampisti hanno tanta libertà, oggi ha fatto benissimo tutte le fasi di gioco recuperando anche dei palloni in diagonale. La prestazione è stata importante e deve dare fiducia a lui come a tutti gli altri».
Sulla chiamata al Fvs:
«Loro hanno chiamato per il fallo in area e noi per la possibile espulsione ma non c’era nulla».
Ora si decide la posizione finale:
«A Cittadella abbiamo uno scontro diretto, all’andata abbiamo fatto una delle migliori partite dell’anno e per una palla abbiamo perso. Ci deve dare motivazione, giocheremo su un campo top e in uno stadio bello: sarà una partita intensa».
Pro Patria 1-4 Lecco, l’intervista di Niccolò Zanellato
Niccolò, migliore in campo oggi. Facilitato dalla poca pressione?
«Abbiamo fatto una partita importante, sto cercando di trovarmi uno spazio maggiore perchè gli avversari ci conoscono: ultimamente mi piace alzarmi quasi a ridosso delle punte e quando hai compagni intelligenti che vengono al tuo posto è più facile anche per te».
Oggi più veloci e meno “innamorati” del pallone:
«La mia giocata su Kritta o comunque del genere ci ha portati a fare dei punti. Ogni partita è una storia a sè, ci sono partite in cui risalti meno o di più sono giò stato preso di mira e non leggo tanto perchè so che uno deve uscire alla lunga. Qui ci sono tante personalità che lavorano dietro le quinte e anche chi gioca meno è importantissimo: per noi è fondamentale, vale come quando uno gioca novanta minuti».
Tanti tiri da fuori:
«Mi piace calciare (ride, ndr). Ho tirato un paio di volte, poi l’ho passata a Mallamo e lui ha fatto gol: anche se segna un altro vale uguale, ma oggi abbiamo fatto una partita di spessore e matura, tornerà utile più avanti».
Pro Patria 1-4 Lecco, l’intervista di Francesco Bolzoni
Mister, hai avuto l’idea di dare le dimissioni:
«Oggi, mi sarebbe venuto in mente se venissimo da una serie di partite così. Oggi non c’è stato nulla, è mancata personalità più di altre cose».
Completo cambio – in negativo – rispetto a Lumezzane:
«La diversità c’era anche con Cittadella e Union Brescia, tante cose non si riescono a spiegare. Il Lecco è una squadra che parte forte, lo sapevamo… C’è poco da dire».
Cos’hai pensato mentre rientravi?
«Che tutto mi aspettavo meno di una prova del genere dopo le ultime 6-7 partite: come allenatore mi prendo le responsabilità che mi devo prendere; ai ragazzi prima della partita ho detto che le motivazioni non le avrei dovute dare io con le parole: sono sicuro che si prenderanno le loro responsabilità, sanno dove devono fare meglio».
Hai rinunciato a Mastroianni e Giudici:
«Non avete visto le ultime 6-7 partite, nessuno dei due le ha giocate dall’inizio. Orfei ha fatto una grande partita a Lumezzane, Renelus non partiva da un po’: tutti hanno avuto el loro possibilità di mettersi in luce, magari sabato ci saranno delle sorprese. Se pecchi di umiltà fai le prestazioni sbagliate, cosa che non sta capitando».
C’erano stati segnali in settimana?
«No, anzi è stata una settimana propositiva con qualcosa in più rispetto alla scorsa. Nessuno mi ha chiesto di fermarsi, vale anche per Masi e Ferri che volevano stare dentro: c’è stato qualche acciacco di troppo, ma i ragazzi sono stati sul pezzo come sempre e nervosi quanto basta. Non pensavo, e l’ho detto a Silvio (il direttore Turotti, ndr) che uscisse una prestazione del genere».












