Seconda trasferta consecutiva per il Lecco di Valente. Messa in archivio la larga vittoria ottenuta a Busto Arsizio contro una Pro Patria quasi spacciata, i blucelesti domenica pomeriggio (ore 17.30, diretta LCN Stadio) saranno di scena al bel “Pier Cesare Tombolato” per la sfida con un Cittadella alla ricerca di punti pesanti per tentare l’assalto al terzo – e magari pure secondo – posto. Quella dell’andata fu una delle migliori prove stagionali delle Aquile, che persero (0-1) per un rigore arrivato nel finale durante una delle rarissime sortite offensive dei granata. Questa volta, a differenza delle ultime tre uscite, il Lecco potrà contare sull’apporto canoro ed emotivo dato dai suoi tifosi: di questo e altro s’è parlato nel corso della tradizionale conferenza stampa prepartita.
Prepartita Cittadella-Lecco, l’intervista di Federico Valente
Mister, le prossime tre partite diranno molto.
«Sì, ci daranno l’indicazione della via che prenderemo. Sarà importante capire come l’affronteremo: siamo stati solidi e concreti, nelle ultime tre, questo mix dovremo portarlo in campo contro una squadra che ha fatto tanti punti e hanno appena perso. Andremo lì a giocare a viso aperto per imporre il nostro gioco: i ragazzi hanno una grande partita davanti».
All’andata la partita migliore dell’anno, nonostate la sconfitta:
«La ricordiamo tutti. Questa volta il campo sarà diverso, più veloce e all’andata qui hanno sofferto anche quel fattore; in casa proporranno un altro gioco e vorranno rimontarci. Vogliamo continuare il nostro percorso e ottenere il risultato positivo».
Cos’è cambiato da allora?
«Sono chiari in quello che fanno, con la palla come senza. Hanno un gioco interessante in entrambe le fasi e sono equilibrati, sono corti e stretti con poche occasioni concesse all’avversario: contro l’Arzignano avrebbero dovuto segnare per primi, poi hanno sofferto provando a rimontare. Me li aspetto più verticali e concreti dell’andata: conosco benissimo Manuel (Iori, ndr) come lui conosce bene me, in più sono fortissimi sulle palle inattive con varie soluzioni. Dovremo essere attenti su questo punto».
Come sta la squadra? Rizzo e Romani?
«La partita di domenica scorsa è stata intensa, anche sullo 0-3 non è scontato rimanere concentrati fino alla fine e questo costa dell’energia mentale; ci ha dato fastidio il gol preso, ma i ragazzi stessi hanno rosicato nello spogliatoio e se lo sono portati in campo a inizio settimana: siamo stati intensi, questa settimana, pur con qualcosa in meno a livello di volumi. Stanno bene, oggi Romani giocherà con la Nazionale come Rizzo: spero possano fare una bella prestazione entrambi, Lorenzo stasera sarà rilassato e domani verrà a Padova in albergo, risultando così a disposizione, mentre Mattia sarà fuori fino a martedì».
Come si cambia tra sintetico ed erba naturale?
«Il campo di Cittadella è uno dei migliori, quello di Rovagnate che stiamo frequentando è quasi un campo in erba naturale. La squadra si adatta bene per questo motivo, mentre qui da noi è più duro il fondo».
Su Voltan:
«Davide all’andata ha fatto una top prestazione, per un ex è sempre qualcosa di speciale e l’ha dimostrato anche Mallamo; a Busto non l’ho messo in campo e dopo due-tre settimane hai un piccolo calo se rientri da un lungo stop: vedremo se sarà stata la scelta giusta. Davide è caldo, anche oggi l’ha dimostrato».
Confermato il modulo?
«Nelle ultime partite siamo riusciti ad entrare nell’area avversaria, con la Pro Patria il mix tra tiri da fuori e dentro l’area c’è stato. Sipos e Konatè si muovono e cercano gli spazi, si sono capiti sin da subito; in più, Duca e Zanellato ci hanno creato che possiamo generare del pericolo: è una scelta da riproporre, ma dovremo trovare delle soluzioni contro un avversario che difende in maniera diversa. Questi due attaccanti, è chiaro, sono difficili da difendere».
L’efficienza su calci d’angolo:
«Ce lo siamo già detti, sicuramente il battitore è la cosa più importante. Il gol di Urso nasce da un calcio d’angolo, dopo 2′ ha spizzato una palla messa bene da Metlika: li alleniamo e i ragazzi propongono dellle idee, se metti troppo focus su una cosa rischi di frenare. Deve nascere dell’autostima e della consapevolezza, le partite spesso cambiano per un singolo episodio».












